Albert Marzinotto

Albert Marzinotto

Ho sempre pensato di farcela dal mio primo viaggio in macchina da Venezia a Milano

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Alzi la mano chi negli ultimi mesi non si è imbattuto nel nome Albert Marzinotto! Ventiseienne veneziano, laureato in architettura, e con un amore forte per la discomusic, Albert è il Top DJ 2015. Ad incoronarlo lo scorso 26 maggio, non dei nomi qualunque ma dj del calibro di Albertino, Stefano Fontana e Lele Sacchi affiancati da un ospite d’eccezione: Bob Sinclar, dj francese che ha fatto ballare tutto il mondo.

Sin da piccolo si appassiona alla musica ed inizia a suonare da subito pianoforte e chitarra. All’età di 13 anni incontra la musica house e con essa trova la sua maggiore espressione artistica, iniziando da subito la sua carriera nei club più importanti d’Italia e d’Europa.

Sono molto contenta Albert di averti ospite di Unfolding Roma!

Chiederti cosa è cambiato professionalmente da quella sera è banale poiché sei richiestissimo in tante serate ed il tuo successo è sotto gli occhi, anzi, nelle orecchie di tutti. Ti chiedo come è iniziato il tuo percorso come dj e quando hai capito che era la tua strada?

Ho iniziato molto giovane la carriera da dj, suono il pianoforte e la chitarra da quando sono bambino, questo mi ha portato ad ascoltare tantissima musica. Ormai sono più di 13 anni che faccio il dj, colleziono moltissimi vinili, alcuni anche di valore.

Cosa ti ha spinto a partecipare a questo talent?

E’ scattata una scintilla in me e ho deciso di partecipare a questo talent in quanto mi sentivo ben “formato” in questo ambito musicale.

Dalle selezioni alla finale di Top DJ, c’è stato un momento in cui hai pensato di non farcela e quando invece ti sei reso conto che la vittoria poteva essere tua?

Ho sempre pensato di farcela dal mio primo viaggio in macchina da Venezia a Milano; sono una persona cinica che non molla mai. Ho voluto mettermi in discussione contro altri miei colleghi, di puntata in puntata ho visto che le cose andavano nelle direzione corretta.

Hai espresso pareri favorevoli verso i tuoi colleghi-finalisti Tina e Not for us. Tra i dieci approdati a Top DJ, c’era qualcuno che avresti portato in finale con voi?

Damianito e B-Plan sono stati i miei colleghi preferiti.

Nelle tue performance c’è spesso il vinile, in una era super tecnologica è un legame stretto con il passato. Qual è secondo te la marcia in più del vinile per voi dj?

Sono legato al vinile, non potrò mai farne a meno. Mi piace suonarli nelle serate; riesco a trovare ancora moltissimi dischi che vengono stampati solo sul vinile.

Gli anni ’80 sono riconosciuti dagli addetti ai lavori come gli anni di maggior produzione musicale in termini di inventiva. Infatti anche tu hai dichiarato di essere un appassionato di discomusic. Gli artisti di quella decade che ti hanno influenzato?

Non ho un artista di riferimento della disco music, ne seguo moltissimi, uno su tutti Larry Levan (la storia dell’House music).

Invece le tue influenze musicali attuali, cosa ascolti in cuffia?

Ascolto di tutto, mi piace molto la musica classica, ho sempre l’orecchio attento su tutto quello che c’è di nuovo, è importantissimo per chi fa musica monitorare la situazione costantemente.

Parliamo di Safe and Sound, pezzo tra i più ascoltati e scaricati dal popolo del web. Come nasce?

Sinceramente quando realizzo un mio brano credo che sia dettato dal mio modo di vivere in quel periodo, la vita che conduco, le amicizie, i sentimenti. Safe and Sound rappresenta quello che sono.

Non posso esimermi dal chiederti del tour Lorenzo 2015 CC che ti ha visto protagonista in alcune date. Da fan, rigorosamente in prima fila, ti dico che  i live di Lorenzo regalano sempre una emozione immensa ed adrenalina a mille. Quando sei salito sul palco di stadi sold out, cosa hai provato?

E’ e sarà uno dei ricordi più belli in vita mia, non avevo mai suonato con così tanta gente davanti. Incredibile, adrenalina a mille. Meraviglioso, il pubblico di San Siro e di Roma hanno gradito e ballato la mia musica! Un’esperienza straordinaria!!

Nella band di Lorenzo, accanto a nomi storici come Saturnino e Riccardo Onori, ha trovato spazio anche Danny Bronzini, chitarrista toscano appena ventenne. Lorenzo si dimostra da sempre una persona attenta ai nuovi talenti. Raccontaci del vostro incontro a Top DJ e della sinergia che si  creata tra voi…

A Top Dj ho avuto questa possibilità di conoscerlo di persona, si è subito stretto un legame forte, ora dopo i concerti ci continuiamo a sentire via e mail. Chissà magari in futuro ci sarà qualche collaborazione….

In passato ti sei esibito a Miami ed Ibiza come dj, credi ci siano maggiori possibilità all’estero? Non solo in termini lavorativi ma anche come influenze musicali..

L’estero è molto importante per chi fa musica soprattutto perché scopri sempre un nuovo pubblico.

Oltre la musica cosa ti appassiona?

Mi piace la musica più di ogni altra cosa ma amo anche uscire con gli amici anche a mangiare una semplice pizza in compagnia. Non ho altre passioni rilevanti.

Albert quest’estate sarai in giro per l’Italia, puoi indicarci qualche data?

Sono pieno di date per tutta Italia fino alla fine di questa calda estate. Qualcosina anche all’estero in futuro.

Sara Grillo 

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