Genoa - Inter Vincere Per Dimenticare Una Settimana Ricca Di Polemiche E Rimpianti

Genoa - Inter Vincere Per Dimenticare Una Settimana Ricca Di Polemiche E Rimpianti

Bomber Lukaku non tradisce e trascina l’Inter. Nerazzurri tutt’altro che irresistibili ma ottengono tre punti pesantissimi. A segno anche D’Ambrosio.

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Vincere per dimenticare una settimana ricca di polemiche e rimpianti e povera di punti per i nerazzurri negli impegni contro Milan e Borussia. Riprendere il cammino in campionato è assolutamente fondamentale per la squadra di Conte.

LE FORMAZIONI UFFICIALI:

GENOA (3-5-2): 1 Perin; 13 Bani, 2 Zapata, 5 Goldaniga; 18 Ghiglione, 11 Behrami, 47 Badelj, 65 Rovella, 99 Czyborra; 19 Pandev, 37 Pjaca.

A disposizione: 22 Marchetti, 32 Paleari, 14 Biraschi,16 Zajc, 21 Radovanovic, 23 Destro, 24 Melegoni, 55 Masiello, 61 Shomurodov, 70 Parigini, 88 Pellegrini, 90 Dumbravanu.

Allenatore: Rolando Maran.

INTER (3-4-1-2): 1 Handanovic; 33 D'Ambrosio, 13 Ranocchia, 95 Bastoni; 36 Darmian, 22 Vidal, 77 Brozovic, 14 Perisic; 24 Erisken; 9 Lukaku, 10 Lautaro.

A disposizione: 27 Padelli, 35 Stankovic, 2 Hakimi, 6 de Vrij, 11 Kolarov, 23 Barella, 42 Moretti, 44 Nainggolan, 46 Vezzoni, 48 Carboni, 49 Satriano, 99 Pinamonti.

Allenatore: Antonio Conte.

LA SQUADRA ARBITRALE:

Arbitro: Massa.

Assistenti: Alassio, Bottegoni. Quarto Uomo: Manganiello.

VAR e Assistente VAR: Di Bello, Liberti.

LA PARTITA:

Lo schema tattico della partita è molto chiaro fin dai primi istanti di gioco con l’Inter che esercita una netta supremazia territoriale e il Genoa che resta perennemente schiacciato nella propria metà campo difensiva. Per larghi tratti della partita comunque questo atteggiamento non si traduce in occasioni significative. Al 10º uno scambio stretto tre giocatori offensivi di Antonio Conte potrebbe liberare al tiro Eriksen ma Goldaniga interviene all’ultimo momento spostando il trequartista danese e impedendogli la conclusione a rete. Quattro minuti più tardi buon occasioni invece per Lautaro Martínez che conclude di poco alto sulla traversa con un tiro scagliato dal limite dell’di rigore. Per diversi minuti il gioco si svolge poi prevalentemente a centrocampo e per trovare altre iniziative offensive bisogna andare nei dintorni della mezz’ora di gioco quando l’Inter torna a farsi vivo dalle parti di Perin con una certa pericolosità. Al 28º proteste dell’Inter perché su un cross di Perisic, Lukaku viene contrastato vigorosamente da Goldaniga in piena area piccola ma il contrasto viene considerato regolare anche se questa scelta lascia non pochi dubbi. L’Inter continua a spingere parecchio ma manca la pericolosità dell’ultima stoccata. Al 34º Lukaku cerca Lautaro, che però non trova lo specchio della porta. Nel finale della prima frazione di gioco arriva l’unica proiezione offensiva del Genoa che comunque non crea particolari pericoli per un errore nel controllo da parte di Pandev che vanifica questa potenziale occasione per il Genoa. Si chiude dunque senza reti un primo tempo che a livello di gestione territoriale ha avuto un solo padrone ma l’Inter non ha saputo concretizzare un dominio territoriale che si è rivelato sterile quanto evidente.

Il secondo tempo non sembra cambiare più di tanto il copione proposto sul campo anche se il Genoa guadagna progressivamente un po’ di campo ma quasi mai riesce a rendersi pericoloso dalle parti di Handanovic; il portiere sloveno infatti rimarrà sostanzialmente inoperoso per quasi tutta la durata della gara. L’Inter prova invece a rendersi pericolosa ma per larghissimi tratti dell’incontro lo farà senza la necessaria efficacia. Il taccuino delle occasioni importanti rimane infatti sostanzialmente sgombro fino al 64º quando Barella entrato da pochi minuti serve una palla filtrante che Lukaku trasforma nel gol del vantaggio con una conclusione sul secondo palo che non lascia scampo a Perin. Una decina di minuti più tardi è invece un tiro dalla distanza di Brozovic a non inquadrare per poco lo specchio della porta. Al 79º arriva invece il gol del raddoppio sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Kolarov con Ranocchia che colpisce di testa favorendo l’inserimento sul secondo palo di D’Ambrosio che sul secondo palo arriva a colpire anche di testa e ribadire in rete. Con il raddoppio si chiudono le velleità offensive del Genoa mai troppo convinto di poter ottenere qualcosa di buono in questa partita. Le ultime due occasioni create dell’Inter nascono da iniziative di Pinamonti che però non riesce a trovare in entrambe le circostanze lo specchio della porta. Per l’Inter arriva dunque una vittoria importante quanto sofferta alla vigilia di una gara assolutamente fondamentale che vedrà i nerazzurri impegnati in trasferta nella seconda giornata di Champions sul campo dello Shakhtar Donetsk. Al netto della vittoria restano comunque tanti dubbi che accompagnano la prestazione fornita oggi dell’Inter che è parsa nettamente in affanno dal punto di vista fisico e poco brillante per quanto riguarda il gioco espresso. Ancora una volta è parsa nettissima la dipendenza dalla vena realizzativa di Lukaku che sembra essere l’unica arma realmente affilata nel reparto offensivo dell’Inter.

Federico Ceste



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