Roma. Manifestazione Per Chiedere Giustizia Per I Cinghiali Uccisi

Roma. Manifestazione Per Chiedere Giustizia Per I Cinghiali Uccisi

Le voci e le testimonianze di chi era presente la sera del massacro della famiglia di cinghiali nel parco Mario Moderni di via della Cava Aurelia

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Non solo animalisti. La vicenda dei cinghiali ha colpito il cuore di moltissime persone che sabato 24 ottobre 2020 sono scese in piazza accanto alle associazioni che da sempre si battono per il benessere degli animali. Una manifestazione statica e pacifica che si è svolta a Piazza del Popolo, nel centro della Capitale, in assoluta sicurezza ed alla quale erano presenti molti bambini e anche compagni di vita a quattro zampe. Un esempio di civiltà e unione tra anime associative anche diverse che, di fronte all’ingiustizia della mattanza che si è consumata a Roma una settimana fa, hanno dimostrato unione e coesione per chiedere giustizia per i gravissimi ed ingiustificati fatti accaduti nel parco Mario Moderni in via della Cava Aurelia.

Presenti diverse associazioni tra le quali Animaliberation, Le Iene Vegane con Alessandra Di Lenge, Animal Aid Italia, Animalisti Italiani ma anche tanti cittadini, sconvolti da quanto accaduto - “C’erano le mamme dei bimbi che hanno assistito alla mattanza, erano ancora in stato di schock e ricordavano i fatti con le lacrime agli occhi” – racconta Elena V., presente alla manifestazione insieme ai suoi amici a quattro zampe. Arrivata direttamente da Milano a Roma per l’occasione, Alessandra Di Lenge ha realizzato una diretta durante la manifestazione ed ha denunciato: “la stessa cosa è successa circa due settimane fa a Milano dove un cinghiale è stato ucciso dopo la sedazione perché si è detto che era troppo spaventato per procedere diversamente”. La Di Lenge ha proseguito intervistando alcuni attivisti presenti, dando così voce ai loro racconti: “noi abbiamo fatto un gravissimo sbaglio – racconta Angela al microfono della Di Lenge - noi ci siamo fidati delle istituzioni, ci siamo fidati della sindaca Raggi che sono anni che ci promette la fine delle botticelle qui a Roma e non ha fatto nulla. Ci siamo fidati di Zingaretti che ha disertato tutti i tavoli di discussione, ci siamo fidati delle Istituzioni che se ne sono fregate di noi, dicendo che gli animali erano aggressivi mentre ci sono le foto che venivano accarezzati dai bambini. Noi dovevamo entrare e portarceli vi, ora spero che tutte le denunce abbiano un seguito. Non fidiamoci mai più delle istituzioni. Per tutti gli animali: libertà! Ci hanno detto che i cinghiali sarebbero stati addormentati e poi si sarebbero potuti portar via. Li hanno uccisi a tradimento. Un veterinario dovrebbe salvare gli animali non uccidere sei cucciolini inermi ai quali la mamma aveva preparato il giaciglio per dormire”.

Tra i vari interventi, anche quello di PierPaolo Cirillo, Presidente di Animal Aid Italia che ha spiegato come tutto fosse stato già orchestrato e deciso dalla mattina. “Hanno pianificato la mattanza – racconta al pubblico presente - Io ho contattato Massimo Maria Madonia, il responsabile del dipartimento ‘Istituzionale e Territorio’ della Regione Lazio, il quale mi ha riferito di avere un appuntamento mensile con Marcello Visca per quello che riguarda problematiche e le esigenze che riguardano la Capitale e lo stesso Visca non ha mai parlato a Madonia di associazioni che volevano rendersi disponibili a occuparsi dei cinghiali a Roma. È gravissimo! Ovviamente noi abbiamo denunciato tutti i componenti del tavolo tecnico.” – conclude Cirillo. Ugualmente, il vicepresidente di Animalisti Italiani, Riccardo Manca, ha fatto sapere di avere “dato immediatamente mandato ai nostri legali di denunciare la Regione Lazio, il Comune di Roma e i suoi responsabili”. Gli fa eco Gianluca Bisogno, presidente dell'associazione AnimaLiberAction, tra i promotori della manifestazione di piazza del Popolo: “Pretendiamo spiegazioni dai responsabili di questa cruenta e ingiustificata soppressione ed esprimiamo la volontà di essere presenti ai prossimi tavoli tecnici dove si discuterà del destino degli altri cinghiali che popolano i centri abitati di Roma”.

Sulla tragedia del parco Moderni è stato presentato un esposto in Procura anche da parte di Enpa. “Quello che è successo venerdì notte scorso è di una gravità assoluta – spiega la Presidente nazionale Carla Rocchi - e riassume la disorganizzazione e la mancanza di pianificazione e prevenzione nella gestione della fauna selvatica sia della Regione Lazio che di Roma Capitale. Le Associazioni, Enpa in primis, avevano da tempo presentato soluzioni alternative efficaci e non cruente che non sono state minimamente prese in considerazione". Davvero tantissime le voci che si sono levate sabato a piazza del Popolo per chiedere giustizia su quella che 48 veterinari in una lettera di protesta. hanno definito come “la pagina più nera”. Nel frattempo, prosegue il commosso omaggio dei cittadini ai piccoli cuccioli uccisi senza pietà ed alla loro mamma: fiori, candele ed i disegni dei bambini decorano il cancello del parco Mario Moderni che, in una buia notte d’autunno, è stato teatro di un’agghiacciante mattanza, trasformandosi per sempre in un luogo che odora di morte, sporco di un sangue che l’acqua non potrà mai lavare.

Di Erika Gottardi

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