L’Italia Scende In Piazza E La Tensione Sale Ai Massimi Livelli

L’Italia Scende In Piazza E La Tensione Sale Ai Massimi Livelli

Da Torino a Palermo, si susseguono su tutto il territorio nazionale manifestazioni contro il nuovo DPCM

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L’Italia è un focolaio di rivolte. In queste ore la tensione sociale inizia ad essere davvero altissima. Sabato 24 ottobre la protesta è montata a Napoli, dove si è scatenata una vera e propria rivolta contro le decisioni del governatore della Campania, Vincenzo De Luca. In poche ore, grazie anche al tam tam sui social, i cittadini hanno iniziato ad organizzare manifestazioni e cortei in moltissime città italiane, da nord a sud.

A Napoli prosegue la protesta contro De Luca e contro le chiusure anti Covid: oggi alcuni commercianti si sono riuniti al Vomero gridando “niente bonus, vogliamo solo lavorare”, mentre ieri sera, 25 ottobre 2020, a Roma ci sono stati scontri in Piazza del Popolo. Sempre nella Capitale, alcuni commercianti si sono dati appuntamento a Piazza Trilussa ed hanno rovesciato per terra centinaia di litri di birra: "Questa è tutta birra scaduta dentro ai nostri locali" - ha gridato il titolare di un'attività commerciale.

Torino, Roma, Milano, ma anche Lecce, Trieste, Ferrara, Genova, Pescara, Terni, Cosenza, Palermo e, poche ore fa, a Latina in Piazza del Popolo. Al grido di “libertà” i cortei avanzano e ingrossano sempre di più le loro fila, generando disordini. A Torino si ha notizia di due feriti e due fermati, a Milano è in corso una vera e propria guerriglia urbana con cassonetti rovesciati e lancio di molotov: le forze dell'ordine hanno lanciato i lacrimogeni contro i manifestanti, alcuni con catene ai polsi, per protesta. Sono ormai migliaia le persone in piazza in tutte le città italiane. Molti i giornalisti che aggiornano e comunicano informazioni in tempo reale: “Lancio di molotov e grossi petardi esplosi al corteo in corso questa sera a Milano: un centinaio di manifestanti sono scesi in piazza per protestare contro le norme anti Covid imposte dal governo nel nuovo Dpcm in vigore da oggi. – scrive sul suo profilo social la giornalista Lara Ferrara - Il corteo non autorizzato partito da piazzale Loreto ha raggiunto corso Buenos Aires e si sta dirigendo verso il centro.” Molti commercianti stanno iniziando a lasciare le proprie attività aperte. A Venezia un ristoratore ha deciso di rimanere aperto ed ha dichiarato: “io non chiudo, possono anche arrestarmi”. Trento e Bolzano hanno “sfidato” il Dpcm lasciando i ristoranti aperti fino alle 22,00. A Trieste il governatore Massimiliano Fedriga è sceso in piazza con gli imprenditori: "Tutte le regioni hanno dato parere contrario, non ci hanno ascoltato e hanno firmato il dpcm di notte.” – ha spiegato Fedriga. Aumentano i gestori di bar e ristoranti che si ribellano alle nuove restrizioni “Se proseguiamo così per molti settori non c'è futuro. Non possiamo pensare di combattere la crescita dei contagi in questo modo, con mini lockdown” – si sfoga Francesco Dalle Crode, titolare di un pub a Lignano Sabbiadoro (Udine). Dalle Crode ha deciso di restare aperto fuori orario ed i cittadini hanno risposto recandosi al locale. Nei prossimi giorni si stanno organizzando ulteriori manifestazioni in tutte le città italiane. La tensione monta sempre di più.

Di Erika Gottardi

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