Udinese 1 - 2 Milan 01.11.2020

Ibrahimovic trascina i rossoneri alla vittoria

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Milan a Udine per confermare il primo posto in classifica dopo la bella vittoria in Europa League contro lo Sparta Praga. Gotti a sorpresa decide di lasciare in panchina il pericolo numero uno per i rossoneri, Lasagna, schierando titolare Okaka al centro dell'attacco. Saranno però le ali a preoccupare la difesa di Pioli, con i due "dribblomani" Pussetto e Deulofeu (ex della situazione) pronti a cercare costantemente l'uno contro uno.

L'allenatore rossonero può però tirare un sospiro di sollievo grazie al recupero di Donnarumma in porta, oltre che di Hauge per la panchina: entrambi al rientro dopo lo stop per Covid-19. In campo dunque tutti e undici i titolari, dopo il turnover di giovedì  scorso, con Leao che parte ancora dal primo minuto sulla sinistra nonostante sia tornato a disposizione Rebic.

Subito pericolosa l'Udinese con Pussetto, che s'invola sulla destra e riesce a mettere in mezzo un bel pallone rasoterra che costringe Donnarumma all'uscita per agguantarlo prima che possa diventare pericoloso. Cresce progressivamente il Milan, che prende il comando delle operazioni e prova a pungere un paio di occasioni con la velocità di Leao, trovando però pronta la difesa avversaria. Per sbloccare la situazione ci vuole tutta la classe di due tra gli uomini più importanti della squadra di Pioli: Bennacer e Ibrahimovic. Il primo mette in area un pallone delizioso, che il secondo addomestica come soltanto lui sa fare e poi premia l'inserimento di Kessié che non sbaglia e trafigge Musso.

Dopo la rete prosegue la pressione dei rossoneri alla ricerca del raddoppio, ma senza troppa fortuna : questo spinge la squadra di Pioli ad abbassare il ritmo dopo la mezz'ora, dopo avere scoperto un po' troppo il fianco alle ripartenze avversarie in un paio di occasioni. Ci prova Ibrahimovic dalla distanza quando mancano cinque minuti all'intervallo, ma la sua conclusione potente viene respinta da Musso. Il primo tempo finisce col Milan in vantaggio, ma senza far stropicciare gli occhi per il gioco espresso.

Parte forte l'Udinese nella ripresa, con Pussetto che in area si allunga il pallone quel tanto che basta per ingannare Romagnoli, che dopo averlo sfiorato travolge l'esterno bianconero e induce l'arbitro a fischiare un rigore che pare solare. De Paul s'incarica di battere e sceglie la soluzione di potenza: Donnarumma intuisce, ma non ci arriva e la partita torna in parità. La rete intontisce il Milan, che fatica a riprendersi e Pioli prova a fare qualcosa inserendo Diaz e Tonali al posto di Bennacer e Saelemaekers, quest'ultimo autore di una prestazione non del tutto convincente.

La partita rimane sostanzialmente in equilibrio, con gli ospiti che ci provano un paio di volte in contropiede e cercano di riprendere in mano le redini del gioco. Altra girandola di cambi quando mancano venti minuti alla fine: nei rossoneri entrano Rebic e Dalot al posto di Leao e Calabria, mentre Gotti toglie dal campo Okaka e Deulofeu, stanchissimi, per sfruttare la freschezza di Lasagna e Ouwejean. L'ingresso del croato dona maggiore imprevedibilità al Milan, che ricomincia a macinare gioco senza la concretezza necessaria per riportarsi avanti, anche a causa di un Calhanogu onestamente non all'altezza delle sue migliori prove.

A furia di provarci, però, i rossoneri passano e lo fanno con il loro uomo-simbolo: Zlatan Ibrahimovic, che a pochi minuti dalla fine del tempo regolamentare segna la rete decisiva a modo suo, incuneandosi con tempismo perfetto nella difesa avversaria (proprio su assist di Rebic) e mettendola in porta con un'acrobazia che pare impossibile per un giocatore della sua età e col suo fisico. É un colpo dal quale l'Udinese non riesce più a riprendersi, anche se prova a mantenere il possesso della palla fino alla fine del tempo di recupero e i tre punti vanno alla squadra ospite.

I TOP E I FLOP DEL MILAN:

Come già sottolineato, il migliore in campo è Zlatan Ibrahimovic: autore del goal decisivo e dell'assist per la rete di Kessié. Da sottolineare la buona prova di Tonali, entrato in campo nella ripresa col piglio giusto, così come quella di Rebic. Un po' fuori dal match, invece, Theo Hernandez e Calhanoglu, da cui ci si aspetta molto di più. Da rivedere anche Saelemaekers.

FORMAZIONI UFFICIALI:

UDINESE (4-3-3): Musso; Stryger Larsen (82' Bonifazi), De Maio, Becão, Samir; de Paul, Arslan (63' Makengo), Pereyra (82' Forestieri); Pussetto, Okaka (71' Lasagna), Deulofeu (71' Ouwejean). All.: Gotti.

MILAN (4-2-3-1): G. Donnarumma; Calabria (71' Dalot), Kjær, Romagnoli, Theo Hernández; Bennacer (57' Tonali), Kessié; Saelemaekers (57' Diaz), Çalhanoğlu (89' Krunic), R. Leão (71' Rebic); Ibrahimović. All.: Pioli.

 Matteo Tencaioli

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