Addio A Gigi Proietti, La Capitale Piange Il Grande Attore

Addio A Gigi Proietti, La Capitale Piange Il Grande Attore

Gigi Proietti è stato stroncato da un infarto nel giorno del suo ottantesimo compleanno. La sua morte è un lutto per ognuno di noi

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La notizia è di quelle che scuotono gli animi di tutti, di quelle che fanno male e toccano nel profondo il cuore di ognuno di noi. Anche se non si è colleghi, parenti, amici, una perdita così grave fa male a prescindere, fa male e basta perché non serviva conoscere di persona Gigi Proietti per amarlo, lui era il mattatore, il grande attore, il caposaldo, la quintessenza della comicità italiana, un vero monumento all’arte, uno di quei punti fermi che se vengono a mancare si vacilla, si perde un pezzo di storia della città, del teatro, della cultura e, in definitiva di sé. Un lancio Ansa alle 6.28 di questa mattina, 2 novembre 2020, ha comunicato la morte di Proietti. Poche parole che aprono una voragine nel cuore dei degli italiani: “è morto l'attore Gigi Proietti. Ricoverato da giorni in una clinica romana per accertamenti, era stato colpito ieri da un grave scompenso cardiaco. Da subito le sue condizioni erano apparse molto serie. Proprio oggi Proietti avrebbe compiuto 80 anni. In una carriera lunga oltre 50 anni ha spaziato dal cinema al teatro. Memorabile il successo di 'A me gli occhi, please'. 'Nelle prime ore del mattino - spiega la famiglia - è venuta a mancare all'affetto della sua famiglia Gigi Proietti. Ne danno l'annuncio Sagitta, Susanna e Carlotta. Nelle prossime ore daremo comunicazione delle esequie'.

Attore, drammaturgo, regista, Proietti era ricoverato da quindici giorni alla clinica Villa Margherita per problemi cardiaci, non è più uscito dalla terapia intensiva e si è spento alle 5.30 circa di questa mattina. La famiglia, che aveva mantenuto il più stretto riserbo sul ricovero, annuncia che Proietti “Sarà ricordato come merita nei tempi e modi da definire". Con tutta probabilità le esequie saranno pubbliche ma gli ingressi contingentati. Virginia Raggi ha messo a disposizione il Campidoglio per la camera ardente ma si parla anche del Globe Theatre Silvano Toti a Villa Borghese, il teatro che Proietti stesso realizzò. Proietti ha calcato il palcoscenico per più di mezzo secolo, nel corso della sua lunghissima carriera ha ricoperto molteplici ruoli diversissimi tra loro, passando trasversalmente dalla commedia al dramma con quel talento che contraddistingue solo i grandi. Dalla musica, indimenticabile l’imitazione di Louis Armstrong, fino a Shakespeare, Gigi Proietti ha iniziato giovanissimo sul piccolo palcoscenico in zona Prati, a Roma, recitando Brecht e lavorando in teatri minori fino al 1970, quando si trova a dover sostituire Domenico Modugno, accanto a Renato Rascel nel musical “Alleluja brava gente” di Garinei e Giovannini. Da quel momento diventa una stella in continua ascesa destinata a brillare nell’Olimpo dello spettacolo italiano: film, serie tv senza mai lasciare il teatro: "Non ho rimpianti, rifarei tutto, anche quello che non è andato bene" – racconta Proietti in una delle tante interviste. Avrebbe compiuto ottanta anni oggi e Raimovie gli aveva dedicato la serata del 1° novembre mandando in onda quattro film per omaggiarlo: “Febbre da cavallo” di Steno, “La Tosca” di Luigi Magni, “Sogni e bisogni”, “Micio micio” di Sergio Citti, “La proprietà non è più un furto” di Elio Petri. Moltissimi i messaggi di cordoglio sui social da parte di colleghi, amici ma anche del mondo politico: “Sul palcoscenico tra i migliori se non il migliore. Enorme presenza scenica, maschera da attore dell'antica Roma, tempi recitativi sublimi. Era un volto che rassicurava che l'identità di questa città ancora vive. Discepolo di Ettore Petrolini, forse più volte ha superato il suo maestro. Autorevolezza, cultura, generosità e umiltà. Questo era Gigi Proietti.” - scrive Carlo Verdone, gli fa eco Enrico Ruggeri: “Se ne va un gigante del palcoscenico, ma anche una persona speciale, di una simpatia e di una umanità che ti travolgevano. Lo incontravi e dopo un attimo ti sembrava di essere in famiglia". “Potrei esserti amico in un minuto, ma se nun sai ride mi allontano. Chi non sa ride, mi insospettisce.” E adesso come si fa senza di te? Che tristezza caro Gigi” - scrive Milena Miconi. Lo ricorda la politica: “Nel giorno del suo ottantesimo compleanno ci lascia Gigi Proietti. Un artista straordinario, che ha portato nelle case degli italiani tanti momenti di gioia e di riflessione. Oggi il mondo dello spettacolo perde un suo indiscusso pilastro. Addio, Gigi” – è il pensiero del presidente di Fratelli d'Italia e consigliera in Campidoglio Giorgia Meloni e ancora “Popolare e colto, spiritoso e sensibile, Proietti era un magnifico raccontatore, un acrobata di mille caratteri, che amava il suo pubblico. E, per me, era soprattutto un amico” – scrive sul Corriere Walter Weltroni. Lo ricordano i giornalisti: “Che dispiacere. Ho intervistato Gigi Proietti in più occasioni. Mi ha sempre sorpresa per la sua disponibilità. Non l'ho mai visto come su un piedistallo...la professionalità, la bravura, l'ironia, tutt'uno con una bella umanità. È stato un piacere Maestro. Ora porterai anche lassù la tua grandezza, anche se qui ci mancherà. Buon viaggio.” – scrive la giornalista Federica Rinaudo. Qualche settimana fa, durante un’intervista al quotidiano La Repubblica aveva spiegato che era di sinistra. "Chi è di sinistra resta di sinistra, anche se non sono mai d'accordo con quello che dicono". Dove l’emergenza Covid divide l’Italia, Gigi Proietti, memoria condivisa unisce, unisce nel dolore e unisce nell’affetto che ognuno prova nei suoi confronti. Questo orribile 2020 ci ha portato via anche te. Gli italiani non ti dimenticheranno mai. Ciao Gigi.

Di Erika Gottardi

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