Cluj Roma Europa League 2020 2021

Basta un punto la prossima settimana per raggiungere il primo posto nel girone. La Roma si qualifica in anticipo ai sedicesimi di Europa League, una piccola soddisfazione, un segnale forse di un gruppo che, nonostante le emergenze porta a casa il risultato.

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E si riparte anche con l'Europa League.

La Roma deve fare i conti con le numerose assenze, Dzeko, Smalling e gran parte della difesa, al punto che Fonseca per il suo 3-4-2-1 è costretto a ricorrere a Spinazzola come terzino destro di difesa, Cristante e Juan Jesus, mentre a centrocampo debutta Calafiori, nello schieramento con Villar, Bruno Peres, e Diawara recuperato, in attacco Borja Mayoral con Pellegrini e Carles Perez sulla trequarti e Pau Lopez tra i pali. Per il Cluj l'assenza di Viniciu pesa parecchio e vede schierato un 4-2-3-1 con Baldagrean tra i pali, Susic, Manea, Burca e Camora in difesa, Djokovic e Itu a centrocampo, Rondon, Pau, Pereira a ridosso di Debeljuh.

Avvio soft per i giallorossi , un po' disorientati dalla formazione abbastanza interessante, ma alquanto inedita con uno Spinazzola più regista che difensore che dopo 25 minuti prova a sfondare in avanti, che si inventa anche belle manovre sulla sinistra ad opera di Calafiori e Pellegrini, ma manca di intensità e mordente, mentre è Borja Mayoral a cercare la profondità per sfondare in porta.

Buona la prova di Juan Jesus, nel complesso ordinato e mai inopportuno, molto fa anche il lavoro di Villar, ma tutta la Roma nella costruzione dell'azione risulta appesantita e mai pericolosa, con i rumeni ben chiusi nella loro metà campo che riescono altresì ad anticipare le intenzioni dei giallorossi, e che cercano la risoluzione su palla inattiva. Possesso palla sotto controllo e buona lettura, rispetto alla media della squadra, ottimo in chiave di gestione del match ma sterile in ottica di finalizzazione.

Finisce il primo tempo con poche emozioni, ma l'idea di tenere sotto controllo gli avversari mette comunque ottimismo e il crescendo della Roma fa ben sperare.

Fuori Pellegrini e dentro Veretout per il secondo tempo, dove Diawara potrebbe abbassarsi in difesa per far posto al francese, mentre Bruno Peres dovrà certamente creare più spazi per dare più fluidità nelle verticalizzazioni. Punizione dalla distanza di Veretout, la palla rimbalza e viene sfiorata da Debeljuh che nel tentativo di fermare la traiettoria inganna il portiere e la infila nell'angolino basso regalando lo 0-1 alla Roma. Spinta che sveglia la Roma e restituisce un pizzico di sicurezza, specie nel contrastare il pressing avversario e ripartire in velocità, benché sia Manea che Susic rappresentino uno scoglio fastidioso da superare. Ci prova anche Mayoral con un tiro a giro ma via,via che scorrono i minuti aumenta l'intensità di gioco, comincia ad entrare nei meccanismi anche Diawara, ma Fonseca infila gli assi in campo, Borja Mayoral per Dzeko e Spinazzola per Mkhtaryan.

L'armeno prende subito il pallino del gioco, tenta la verticalizzazione in porta superando la difesa e sfruttando un passaggio involontario di Camora, ma viene fermato in maniera scomposta dall'estremo difensore rumeno, per l'arbitro però non ci sono dubbi e Veretout sigla lo 0-2 che regala il doppio vantaggio.

Entrano Carnat e Vojtus per Debeljuh e Paun nel Cluj.

Esce Diawara ed entra Milanese, entra Tripi altro primavera ed esce Carles Perez.

Basta un punto la prossima settimana per raggiungere il primo posto nel girone. La Roma si qualifica in anticipo ai sedicesimi di Europa League, una piccola soddisfazione, un segnale forse di un gruppo che, nonostante le emergenze porta a casa il risultato.


Laura Tarani

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