ATALANTA LAZIO 3-2 COPPA ITALIA

LAZIO TROPPE DISATTENZIONI DIFENSIVE, PASSA GASPERINI. OTTIMA PROVA PER ACERBI E MURIQI, PESSIMA PER HOEDT

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Occasione mancata per Lazio, decisivi sono stati gli errori nel reparto difensivo, cosa che è accaduta spesso in questa stagione. La Lazio poteva passare a Bergamo, lo ha dimostrato la partita nonostante una grande prova dell’Atalanta, in 10 per quasi tutto il secondo tempo e capace di sbagliare un calcio di rigore. Nell’assalto finale ci si aspettava di più, in campo contemporaneamente Immobile, Correa, Muriqi, Pereira e Milinkovic Savic ma non è arrivata una palla giocabile per le punte, Gasperini ha chiuso tutti i varchi ma si doveva e si poteva fare di più. Acerbi il migliore, un gol da cineteca ma anche una prestazione maiuscola, sia da terzo di sinistra, che da quinto e alla fine anche punta, Hoedt il peggiore, rigore procurato in maniera che definire ingenuo è poco e errore grave nel gol bergamasco della vittoria.

Inzaghi lascia Immobile in panchina insieme a Correa, Reina in porta con Strakosha lasciato a Roma, Acerbi, Hoedt e Patric nei tre di difesa, Fares e Marusic i quinti, Escalante, Milinkovic e Akpa Akpro a centrocampo con Pereira e Muriqi in attacco. Gasperini con Gosens, Miranchuck e Muriel, Gollini in porta.

Non parte bene la Lazio, soprattutto nell’approccio mentale della gara. Dopo uno svarione di Hoedt e non sarà l’unico, l’Atalanta passa al 7’. Reina respinge su un colpo di testa di Palomino da corner, è pronto Djimsiti nel tap- in vincente. Ancora Atalanta, Lazio sembra in balia dell’avversario, Malinovskiy per Muriel e Reina blocca a terra. Al 17’ finalmente Lazio, dopo una bella azione sulla sinistra Acerbi crossa alto in area dove Muriqi piazza un bel colpo di testa alle spalle di Gollini. Equilibrio in campo, le formazioni si contendono la palla senza risparmiarsi. Al 34’ Acerbi diventa Messi, slalom dalla tre quarti dopo che Pessina perde palla banalmente, una volta entrato in area si libera dell’ultimo difensore e batte Gollini. Freddezza da attaccante vero. Nemmeno il tempo di festeggiare che l’Atalanta pareggia, Muriel si diverte con Hoedt, palla al centro a Malinoskiy che tutto solo non sbaglia, Reina battuto per la seconda volta. Fine primo tempo senza occasioni per le due squadre.

Ripresa, fuori Patric, ammonito, e Fares, dentro Parolo e Lazzari. Al 53’ Palomino commette fallo da ultimo uomo su Lazzari lanciato a rete quasi al limite dell’area, l’arbitro Pairetto gli sventola il cartellino rosso. Nel momento che si aspettava una Lazio arrembante l’Atalanta trova il 3 a 2, ancora errore grave di Hoedt che perde palla con Romero, pallone a Miranchuk che realizza di sinistro, doccia fredda per la squadra di Inzaghi. Al 65’ ancora Hoedt protagonista, Zapata in area ma quasi sulla linea di fondo è solo da controllare, lui entra in scivolata e procura il rigore fischiato da Pairetto. Zapata sul dischetto ma Reina intuisce. Assedio della Lazio ma l’Atalanta regge bene, dentro i big, Correa e Immobile ma niente occasioni da gol. Al 89’ ancora Acerbi a tentare la via della rete di testa su punizione di Correa, Gollini si supera e devia in angolo. Finisce 3 a 2 e Atalanta alle semifinali di Coppa Italia.

La Lazio si lecca le ferite e la testa ora dovrà essere solo a domenica, in campionato. Non sarà una rivincita ma dovrà essere la partita Champions, messa da parte la Coppa Italia la conquista del quarto posto passa da Bergamo e Inzaghi spera di recuperare Leiva i Luis Alberto, pilastri importanti per la squadra biancocelesti.

GIUSEPPE CALVANO

FOTO EMANUELE GAMBINO 

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