Milan 0 - 1 Napoli 14.03.2021

Brutto passo falso del Milan, che rimette in corsa il Napoli per un posto in Champions League

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Ultima fermata del treno Champions per il Napoli di Rino Gattuso, che per la prima volta da avversario in quello che per anni è stato il suo stadio cerca tre punti fondamentali per provare a riportare in corsa la propria squadra. Un compito non semplice, nonostante il buon momento di forma e il recupero di alcuni giocatori importanti come Osimhen e Mertens, con quest'ultimo che parte titolare, perché dall'altra parte c'è un Milan in crescita e che ha dimostrato a Manchester di non farsi spaventare dalle assenze, per merito di un impianto di gioco preciso e acquisito da tutti i componenti della rosa.

Pioli per l'ennesima volta è costretto a rivedere i suoi piani all'ultimo momento a causa dell'infortunio capitato a Kjaer e deve lanciare nella mischia Gabbia, che non vedeva il campo da tre mesi a causa di un infortunio e successivo recupero. Recuperato Calhanoglu per il ruolo di trequartista dietro a Leao, l'altro posto vede Castillejo vincere il ballottaggio su Saelemaekers, con Krunic confermato a fare da spola col centrocampo formato da Tonali e Kessié. In difesa, recuperato Theo Hernandez per la fascia sinistra, questa volta è Calabria ad essere costretto a dare forfait e cedere il posto a Dalot.

È buono l'approccio al match degli azzurri, che provano a pressare alti per impedire la costruzione del gioco dal basso agli avversari, costretti spesso a chiedere a Tonali di abbassarsi per dare respiro alla manovra. Il possesso di palla nelle prime fasi premia il Napoli in termini di percentuale, anche se l'impressione è che manchino le idee negli ultimi trenta metri; non si può dire lo stesso del Milan, che le poche volte che si affaccia dalle pari di Ospina, lo fa invece in maniera pericolosa. C'è da attendere un quarto d'ora per vedere Donarumma impegnato seriamente, nello specifico per neutralizzare una conclusione di Zielinski che era riuscito a liberarsi in area, calciando poi in equilibrio precario.

C'è poco ritmo, ma grande intensità nel match, che viene gli ospiti prevalere soprattutto sulle fasce, dove Theo a sinistra fatica ad entrare in partita e Dalot a destra è preoccupato soprattutto a contenere le iniziative avversarie. Poco prima della mezz'ora è ancora Zielinski ad avere l'occasione di portare in vantaggio la propria squadra, andando a calciare un rigore in movimento su assist di Insigne, ma il suo sinistro si spegne largo molto lontano dalla porta. La risposta del Milan arriva poco dopo con una conclusione da fuori di Leao, questa sera più nel vivo della manovra rispetto al solito, che però è troppo centrale per impensierire Ospina.

L'ultimo quarto d'ora del primo tempo passa col Napoli in costante proiezione offensiva, ma senza riuscire a passare su un Milan e così l'intervallo arriva a reti inviolate. Una situazione di equilibrio che dura poco, perché ad inizio ripresa i rossoneri provano ad alzare il baricentro e scoprono il fianco agli avversari, che ci mettono meno di cinque minuti a passare in vantaggio. È bravo Zielinski ad approfittare delle incertezze difensive avversarie, con Dalot che si fa bucare dal suo filtrante che pesca benissimo Politano e quest'ultimo è bravo a farsi largo in area e far partire un destro che s'infila sul palo opposto rispetto a Donnarumma.

Dopo la rete gli azzurri sono in palla e vanno vicinissimi al raddoppio con Fabian Ruiz, la cui conclusione a botta sicura viene respinta da Donnarumma. A questo punto Gattuso mette in atto la staffetta prevista tra Mertens e Osimhen, mentre Pioli risponde (forse tardivamente) con un triplice cambio per provare a dare maggiore qualità alla squadra in fase offensiva. I nuovi innesti paiono effettivamente dare nuova linfa vitale all'attacco rossonero, che quantomeno ricomincia a costruire qualche azione pericolosa, ma davanti sia Rebic che Leao non sembrano essere nella propria serata più prolifica, complice anche Ospina che fa buona guarda quando gli attaccanti avversari centrano la porta.

Nel finale sono i rossoneri a provarci con maggiore costanza, ma in area manca la qualità per chiudere l'azione e soprattutto la tranquillità per farlo: dimostrazione palese sono le brutte reazioni di Theo Hernandez e soprattutto Rebic nel finale, con quest'ultimo che si fa espellere in maniera ingenua in pieno recupero. Atteggiamenti che non possono essere tollerati da parte di chi dovrebbe trascinare la squadra e su questo Pioli avrà molto da lavorare in settimana.

Il match finisce e arrivano tre punti per il Napoli, che rilancia le proprie ambizioni per un posto nella prossima Champions League proprio a discapito del Milan.

TOP E FLOP DEL MILAN:

Nonostante la sconfitta, i migliori sono i due centrali difensivi e Donnarumma: incolpevoli sul goal subito e sempre sul pezzo, soprattutto mentalmente. Delude Kessié, non sui consueti livelli e co-partecipe di Dalot sulla rete napoletana, ma il peggio s'è visto davanti, dove nessuno è riuscito ad incidere a parte Diaz dopo il suo ingresso. Malissimo anche Theo e Rebic, che rimedia un'espulsione di pura rabbia nel finale.

FORMAZIONI UFFICIALI:

MILAN (4-2-3-1): G. Donnarumma; Dalot, Gabbia, Tomori, Hernandez; Tonali, Kessiè (67' Meité); Castillejo (60' Saelemaekers), Calhanoglu (60' Diaz), Krunic (60' Rebic); Leao (79' Hauge). All. Pioli

NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Hysaj; Fabian Ruiz, Demme (80' Bakayoko); Politano (80' Mario Rui), Zielinski (75' Elmas), Insigne; Mertens (59' Osimhen). All. Gattuso

 Matteo Tencaioli

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