Maura Pierangelini

Il buon cibo viene da buone materie prime, e non si può fare a meno di niente che non sia di qualità.

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Buongiorno abbiamo il piacere di intervistare la chef a domicilio Maura Pierangelini   con lei parleremo del suo lavoro e della crisi del settore che sta vivendo la ristorazione in questo momento .

Come prima domanda una tua breve presentazione per i nostri lettori ?

Salve ai lettori! Ho 49 anni e vivo nella provincia romana da tanto tempo. Da 9 ho intrapreso questa attività dopo una carriera in tutt'altro settore. Nel 2011 infatti davanti ad un bivio professionale, la scelta è stata quella sicuramente meno convenzionale e un pochino più incosciente: cambiare completamente ambiente, prendere in mano una mia grande passione, e farla diventare dal nulla la mia nuova professione. Non più giovanissima quindi, mi sono messa a studiare e a frequentare corsi che potessero trasformare un hobby in lavoro. E l'avventura è iniziata da lì a poco.

C'era un'Italia che lentamente migliorava le sue condizioni, ma la pandemia l'ha ricacciata indietro di dieci anni se non di più. L'ultimo rapporto Istat sul Benessere equo e solidale, ovvero 152 indicatori per fotografare lo stato del Paese, è zeppo di cattive notizie. «Siamo un Paese che tende ad allontanarsi dagli standard europei - dice amaramente il presidente dell'Istituto di statistica, Gian Carlo Blangiardo, demografo di chiara fama - ma che cerca di resistere». In questo anno di “resistenza” cosa ti ha scoraggiato di più ?

L'impossibilità di fare progetti. Sono una persona molto pragmatica, e progettuale. Sia nella vita che nel lavoro. E in questo lavoro non si cucina soltanto. Si studia, si programma, si strutturano eventi legati al cibo, ma anche a tanti e svariati argomenti. L'incertezza di poter concretizzare, è la cosa che più mi ha sconfortata. .

Risulta anche all'Istat che il prezzo della crisi l'abbiano pagato soprattutto le donne?

Questo non so dirlo. Potrebbe essere per il fatto di vivere in una società ancora patriarcale. Le donne pertanto, ricoprono prevalentemente ruoli che la crisi del momento può aver sfavorito.

Chi ti ha più spronato a non mollare e andare avanti nella tua strada ?

Nessuno. L'ho fatto e basta. Non sono abituata a cedere facilmente alle difficoltà. A differenza dei miei colleghi ristoratori, lavorando a domicilio, ho avuto dei mancati guadagni ma non ho sostenuto spese di locali. Quindi ho approfittato del tempo a disposizione per continuare a studiare, per migliorarmi. E pensando a come reintrodurmi nel nuovo scenario.

Francesco Aquila vince MasterChef 10. Trentaquattro anni maître e docente di sala, pugliese, (anche se vive a Bellaria-Igea Marina), è stato proclamato dai giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo, Giorgio Locatelli al termine di una finale accesissima. Per il vincitore del cooking show di Sky, 100mila euro in gettori d’oro e la possibilità di pubblicare il proprio primo libro di ricette con Baldini&Castoldi : che idea hai dei talent di cucina ?

Ci credereste se vi dicessi che, anche per il tempo a disposizione, questa edizione di MasterChef è stata la prima che ho visto per intero? Questo già la dice lunga. Però mi sono in parte ricreduta. Mi sono divertita ed ho trovato ridimensionata la parte di spettacolo che a mio avviso aveva preso un po' il sopravvento sulla protagonista: la cucina.

Ti piacerebbe un format solo per gli chef a domicilio come lo sei te ?

Perchè no ?! (ride)

L’Italia non è un Paese per meritevoli, si sa. Vi sono comunque due categorie dove la meritocrazia si applica in automatico: sport e arte. Se sei un grande atleta vinci medaglie, campionati e coppe del mondo : succede anche nel tuo lavoro ?

Credo che preparare buon cibo con materie prime di qualità, dando un servizio professionale dal primo contatto con il cliente fino al giorno seguente l'evento, prendersi cura degli ospiti, con attenzione e coinvolgimento, non può che rendere merito. E sono felice che non mi sia mai capitato diversamente.

Giacché mangiare è essenziale, esiste un valore simbolico e sociale in ogni cultura; nelle religioni vi è un rapporto stretto tra il divino e il cibo che assume inoltre una funzione molto interessante nelle opere d’arte di tutti i tempi : in questi giorni stai collaborando con la galleria Micro per un format interessante che sta avendo notevole successo : quali piatti hai preparato ? In che modo li hai abbinati all'arte ?

La mostra al Micro con cui ho interagito, ha due aspetti. Uno con opere più cupe e introspettive dell'artista che mi hanno ispirato piatti autunnali, caldi, avvolgenti come una zuppa di ceci e zucca ai funghi porcini. L'altro più espansivo, colorato, fresco che ho abbinatona a pietanze più brillanti, come una brunoise di verdure su salsa di piselli e yogurt e crumble al parmigiano e mandorle.

Il Lazio sta per tingersi di rosso. Eppure c'è chi, oltre ad essere sopravvissuto ad un anno d'inferno tra aperture a metà e chiusure totali, ha persino trovato la forza economica di inaugurare un terzo locale. E' la storia di Vittorio Bellini, che a Rieti sta dimostrando come un servizio d'asporto potenziato al massimo possa aiutare a superare sia il lockdown di un anno fa : che idea hai dell’asporto e degli imprenditori coraggiosi che hanno investito su questo sistema per resistere alla crisi di cui parlavamo prima ?

Che hanno saputo cavalcare un'onda che era partita per travolgerli. Tutta la mia ammirazione per aver saputo cogliere la soluzione e aver stravolto un sistema consolidato. Può sembrare semplice ma tra la ristorazione espressa e l'asporto ci sono differenze, e la riorganizzazione non è così scontata.

I prodotti a km 0 sono generalmente frutta, verdura, legumi, latte, uova, vino, carne, cereali ma anche il miele e i suoi derivati, come la cera d'api e l'olio di nocciole : di quali di questi elementi non ne puoi fare a meno ?

Il buon cibo viene da buone materie prime, e non si può fare a meno di niente che non sia di qualità. 

La mazzata è arrivata sugli anziani, ma anche i giovani risentono della pandemia : esiste una ricetta per essere felici oggi ? Quali proporresti tra i tuoi numerosi piatti ?

Ognuno ha la sua. Perchè il cibo è anche un mezzo di conforto. Io ad esempio in questo frangente sento tantissimo il bisogno di dolci, quando sono invece un'amante della pasta. Ma uno dei piatti che più raccoglie i favori dei miei affezionati, sono i TORTELLINI Rigorosamente fatti a mano ovviamente.

Benedetta Rossi la regina delle food influencer italiane ha deciso di prendersi una pausa dai social network e dal lavoro perché, ammette nel suo ultimo post Instagram, «quando si è stanchi e stressati si finisce per prendersela con chi ti e più vicino» : essere una chef ti ha salvato la vita ?

Fare questo lavoro mi ha stravolto la vita. Venendo da tutt'altro campo, i miei ritmi sono totalmente cambiati e farlo a 40 anni con una vita già instradata, non è stato semplice. È un lavoro molto faticoso e spesso totalizzante, ma l'energia, la soddisfazione e la dinamicità che comporta non ha prezzo.

Ci sono dei grazie nella tua carriera ?

Assolutamente a mia figlia, che ha ispirato il cambiamento allora, e accettato lo stile di vita che ha comportato oggi. A miei genitori famiglia che mi aiutano a gestire appunto questi ritmi. Alle mie sorelle con cui c'è un continuo confronto sulle mie scelte professionali e personali. Ad amici cari che non mancano mai di incoraggiarmi ad ogni singolo evento che svolgo. E, anche se non dovrei dirlo da sola, a me stessa. Per la determinazione avuta a suo tempo e la dedizione con cui porto avanti la mia piccola "impresa".

Progetti per il futuro ?

Avere un futuro professionale in questo settore, e in questo momento storico, è già un grande progetto. Spero per ora di poter riprendere il mio lavoro in modo regolare, senza paure, e partecipando attivamente ai momenti conviviali delle persone. Ne sarei già molto felice. Dopodiché, la fantasia e l'intraprendenza non mi è mai mancata. Quindi sono certa che ci saranno ancora grandi cose da fare.

Un’ultima domanda : per contattarti e usufruire delle tue prelibatezze ?

Possono trovarmi sui social: Facebook e Instagram. Vedere il mio lavoro anche sul sito www.maurapierangelinichef.it O chiamarmi al ☎️ 339 37 61 341

Michele Stentella

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