Costantino Comito

Cerco sempre di essere più naturale possibile, tanto che, a volte, non capisco se sono io ad entrare nel personaggio o viceversa!

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Conosciuto dal grande pubblico per la serie televisiva italiana “Squadra Antimafia”, Costantino Comito è un attore a 360 gradi, capace di interpretare egregiamente personaggi diversi tra loro, passando con scioltezza dai panni del “cattivo di turno” a quelli tipici dell’eroe. Comincia a muovere i primi passi nell’Accademia d’Arte Drammatica, esperienza che lo segnerà come attore e lo formerà anche come uomo. Modesto e sempre con la battuta pronta, Costantino ci introduce nel meraviglioso mondo della recitazione.

Come si svolge la giornata tipo di un attore?

Dipende dai periodi, quando sei sul set, vivi una dimensione diversa, dai ritmi, agli orari di pranzo, cena etc. Quando invece sono a casa, cerco di fare le cose di tutti i giorni.

Attualmente sei impegnato a Cosenza nelle riprese di un film, puoi anticiparci qualcosa?

Ancora una volta sono stato fortunato, mi ritrovo al fianco di personaggi del calibro di Tony Sperandero, Massimo Bonetti, Natalie Caldonazzo, Matteo Branciamore. Si tratta di un film per il cinema e la regia è di Massimo Scaglione.

Nella tua carriera hai interpretato egregiamente personaggi "buoni" e "cattivi", dimostrando di essere un attore eclettico e capace di adattarti ad ogni situazione. Personalmente, hai delle preferenze?

Diciamo che per i ruoli “cattivi” la predisposizione è quasi naturale, sia per un fatto di dinamicità che di fisicità.

Tra tutti i personaggi interpretati, ce n'è uno al quale sei particolarmente legato? Se si, perché?

Si, era un dottore che interpretavo nel lavoro svolto per l’associazione “sclerosi multipla”, di cui tra l’altro ne sono testimonial, perché in quel caso, oltre ad essere un “buono”, passava un messaggio che aiuta a capire le dinamiche di questa terribile malattia e le relative conseguenze e tutte le strade da affrontare per cercare di combatterla.

Normalmente quanto c'è di tuo nella caratterizzazione di un personaggio?

C’è tantissimo di mio. Cerco sempre di essere più naturale possibile, tanto che, a volte, non capisco se sono io ad entrare nel personaggio o viceversa!

Come si prepara un attore ad interpretare un nuovo personaggio?

Ripeto continuamente nei momenti diversi della giornata, in modo tale da acquisire la gestualità più naturale possibile insieme alle espressioni, arricchendole cosi di volta in volta.

Hai preso parte a numerose produzioni cinematografiche, televisive e teatrali. Cinema, tv e teatro sono mondi completamente diversi, ognuno con le proprie regole. Dove ti senti più a "casa"?

Assolutamente nel teatro. Avendo frequentato l’Accademia d’Arte Drammatica, ho metabolizzato che il rapporto diretto con il pubblico ti carica di adrenalina e nello stesso tempo, regala emozioni indescrivibili.

Hai partecipato a cortometraggi incentrati su temi di forte interesse sociale, tra cui quello dell'AVIS e del CCSVI sulla Sclerosi Multipla, vincendo per quest'ultimo anche il premio come miglior attore. Ritieni che questo sia il modo migliore di sensibilizzare l'opinione pubblica su certe tematiche?

Assolutamente si, perché il messaggio arriva direttamente. Si riesce a comunicare delle cose poco piacevoli, miscelandole magari a delle trame particolari. In questo modo si attira l’attenzione del pubblico, lasciandolo interessato ed immobile fino alla fine.

Quando non sei impegnato sul set, come trascorri il tuo tempo libero?

lo trascorro insieme al mio bambino, facendo un sacco di cose con lui, ritengo che il tempo dedicato ai figli non sia mai abbastanza.

Sei anche un istruttore di flyboard, da dove nasce la passione per quest'attività?

Guardando un video su YouTube me ne innamorai all’istante. Dopo qualche giorno ero a mare a fare la prova, tralasciando un piccolo particolare…erano i primi di Marzo!

Svolgi un lavoro che ti porta a viaggiare molto. C'è un luogo in particolare che occuperà sempre un posto speciale nel tuo cuore?

Si, la Romania. Ci sono stato per la prima volta anni addietro con l’Accademia per un festival teatrale, ci sono ritornato in altre circostanze ed ogni volta che rientro in Italia, ci lascio un pezzo di cuore.

Quando sei impegnato nelle riprese di un film, porti con te la tua famiglia o fai il "pendolare"?

Magari…il pendolare sempre, ma poi cerco di portarli con me alla prime.

Che tipo di papà è Costantino Comito?

Questa è la domanda più difficile, mia madre, e non solo lei, dice spesso che quando sono con mio figlio, non si capisce chi dei due è il bambino!

Guardando avanti ai prossimi dieci anni, cosa ti auguri? Hai altri sogni che vorresti realizzare?

Altri sogni? Guai se non ci fossero!

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