Lo Strano Caso Di Dr. Jekyll E Mr. Hyde: Fabrizio Corona

Lo Strano Caso Di Dr. Jekyll E Mr. Hyde: Fabrizio Corona

Sono liberi mafiosi ed assassini mentre a lui tocca il peggio, sembra quasi un accanimento giudiziario, al limite della sopportazione”.

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In un articolo comparso su “Il Saronno” in data 14 marzo 2021, leggiamo la testimonianza di Bocedi, presidente nazionale dell’associazione antiracket Sos Italia libera: “Mesi fa mi ero occupato di Fabrizio Corona per poi lasciarlo al suo destino. Oggi però mi sembra esagerato tutto quello che gli sta accadendo. Sono liberi mafiosi ed assassini mentre a lui tocca il peggio, sembra quasi un accanimento giudiziario, al limite della sopportazione”.

Per Corona, il “paparazzo” delle star finito poi in una serie di guai giudiziari, in passato Bocedi aveva lanciato un appello all’allora presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, con una richiesta di “Grazia”, ricordando che l’ex fotografo era già da tempo carcerato, epilogo di una vicenda giudiziaria trascinatasi per tantissimo tempo ma che, secondo Bocedi, avrebbe almeno potuto portare a definirsi con una condanna ai domiciliari.

Quella che era solo un’ipotesi paventata da qualcuno, ora è diventata realtà: da metà marzo 2021 l’ex fotografo è effettivamente ai domiciliari. Sono state infatti accolte dai giudici le questioni sollevate dalla difesa (Ivano Chiesa) sullo stato di salute mentale dell’imputato, il quale necessita di proseguire il percorso di cure fuori dal carcere. In particolare, i giudici hanno fatto riferimento ai gesti autolesionistici messi in atto dall'ex 're dei paparazzì nelle ultime settimane, oltre che alle relazioni degli esperti già agli atti e che avevano messo in luce l’incompatibilità dello stato mentale di Corona con il carcere.

Del resto, non si può affermare che Fabrizio Corona non sia un delinquente. Si pensi al fatto che, nel 2010, corruppe una guardia del carcere di San Vittore dove era detenuto per farsi procurare una macchina fotografica usa e getta con cui realizzò un servizio fotografico che poi vendette a magazine di gossip per 20,000 Euro. Insomma, Corona faceva “affari” anche in carcere. Riepilogando, riporto di seguito i crimini di cui si è macchiato precedentemente: venne dapprima condannato a 3 anni e 8 mesi di reclusione per la vicenda dei foto-ricatti ai vip; 1 anno e 6 mesi li aveva patteggiati ad Orvieto per spendita di banconote false; una condanna era riuscita a convertirla in pena pecuniaria per la detenzione illegale di una pistola amatoriale e altre banconote false; in più, si è aperto un processo per la bancarotta della sua vecchia società; Corona è altresì imputato per estorsione ai danni del calciatore David Trezeguet.

Mr. Hyde qui, Dr. Jekyll lì. Certamente, nonostante la gravità della sua condotta, non mi sembra del tutto incongruo parlare di accanimento giudiziario. Riprendendo le parole di Bocedi, ci sono mafiosi o loro apologeti (si pensi alla cantante folk calabrese Teresa Merante, che inneggia apertamente nei suoi brani ai boss della malavita) che sono a piede libero, mentre Corona è sempre al centro del ciclone. La lungimiranza dell’equità, insomma, nel nostro Paese sembra ancora lontana, almeno a colpo d’occhio. Per il resto, lascio agli esperti del settore ulteriori e definitive considerazioni.

Chiara Zanetti

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