Safari Tra Gli Animali A Galleria Vittoria

Safari Tra Gli Animali A Galleria Vittoria

Ha inaugurato a ridosso della Giornata Mondiale della Terra la collettiva dove sono protagonisti alcune specie animali in via d'estinzione.

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In occasione della Giornata Mondiale della Terra, la Galleria Vittoria di Via Margutta, presenta la collettiva “Safari”, otto artisti che hanno interpretato altrettante specie animali in via di estinzione a causa anche del cambiamento climatico.

Una dedica speciale al nostro pianeta e a tutte le specie che lo abitano, omaggiandoli attraverso l’arte, facendo riferimento anche al significato etimologico della parola di origine araba “safara”, un vero e proprio viaggio attorno al mondo, attraverso le specie animali.

Pinguini, tigri, elefanti, tartarughe marine, balene, fenicotteri, koala e api che occhieggiano dalla tenda che copre l’ingresso della galleria, per ricreare un ambiente wild, animato da piante e dai suoni e rumori di sottofondo tipici della giungla equatoriale.

Le otto opere, una per ogni animale sono nelle tecniche più disparate e rappresentano il gusto e lo stile degli artisti in mostra, tutti con una stessa caratteristica, la realizzazione su tela tonda e scritte a caratteri fluorescenti che vengono alla luce, solo quando la galleria è in “modalità notturna”.

Gli artisti in mostra sono Stefania Catenacci, Duminda, Micaela Giuseppone, Flaviana Pesce, Daniela Poduti Riganelli, Maria Teresa Protettì, Fabio Santoro e Renata Solimini, e sono stati, come sempre selezionati dal curatore Tiziano M. Todi e da Tiziana Todi, proprietaria dello spazio.

Abbiamo chiedo a Tiziano Todi di spiegarci questa esposizione, assolutamente inusuale e all’avanguardia per lo spazio espositivo.

“A ridosso della Giornata Mondiale della Terra, abbiamo voluto dedicare una mostra completamente immersiva, con una ambientazione jungle anche con degli effetti sonori a tema, protagoniste alcune specie animali a rischio estinzione, minacciate anche dal cambiamento climatico.

Una dedica particolare agli animali ma anche a noi essere umani ed al nostro pianeta.

Perché anche il cambiamento climatico è alla base dell’estinzione umana ed animale, animali che essendo specie più sensibili sono i primi ad essere colpiti, un’emergenza climatica che non fa sconti a nessuno. Negli ultimi 150 anni gli equilibri dell’ecosistema animali sono stati stravolti, molte specie sono scomparse e altre rischiano l’estinzione a causa delle pressioni dell’uomo sull’ambiente.

Secondo una ricerca dell’Università dell’Arizona pubblicata sulle pagine di Proceedings of the National Academy of Sciences, se gli accordi di Parigi non sortiranno l’effetto sperato, entro il 2070 la Terra perderà più di un terzo delle specie animali e vegetali.

La particolarità delle opere esposte è che sono visibili anche al buio, con un particolare effetto fluorescente, dovuto alle vernici utilizzate, celando un messaggio ognuna. Una full immersion in una giungla vera in notturna. Ogni opera ha un messaggio ben preciso: da “sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” di Gandhi, al “no place like home” sull’elefante indiano di Stefania Catenacci, al “Save the animals” sulla tigre di Micaela Giuseppone, all’”abbracciami” sul koala di Daniela Poduti Riganelli per finire, con un pizzico di ironia, con il “Save the Queen” delle api regine di Flaviana Pesce e alla straordinaria bellezza della tartaruga marina di Renata Solimini.

Al centro, osservatori attenti e colorati i Pinguini di Duminda, uniche sculture in decoupage e collage.

La Galleria è assolutamente sensibile alle problematiche ambientali e ha voluto fare un focus su questa problematica, studiando e documentandosi ha scoperchiato “un vaso di pandora” anche delle coscienze del singolo individuo, ti rendi conto che tante piccole azioni (dalla bottiglietta di plastica, al deodorante spray, alla differenziata, al mozzicone di sigaretta, al cibo usato in maniera impropria), potrebbero salvare il pianeta, gli animali e gli esseri umani. Perché come afferma Greta Thunberg “Non sei mai troppo piccolo per fare la differenza”.

Proprio per la delicatezza del tema trattato abbiamo ottenuto il patrocinio della Regione Lazio, Roma Capitale - Assessorato alla Crescita culturale e Rai per il Sociale.

Abbiamo voluto unirci alla “causa ecologista ed ambientale”, perché è doveroso, anche la prossima mostra sarà incentrato su un ecosistema in pericolo, gli abissi, anch’essa completamente immersiva.”

La mostra sarà visitabile fino al 2 maggio prossimo, su prenotazione.

Articolo di Stefania Vaghi

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