Champions League Roma - Barcellona

Un Mercoledì da "LEONE"...

930
stampa articolo Scarica pdf

ROMA (4-3-3): Szczesny; Florenzi, Manolas, Ruediger, Digne; De Rossi, Keita, Nainggolan; Salah, Falque, Dzeko. All. Garcia


BARCELLONA (4-3-3): Ter Stegen; Sergi Roberto, Piqué, Mathieu, Jordi Alba; Rakitic, Busquets, Iniesta; Messi, Suarez, Neymar. All. Luis Enrique

Arbitro: Kuipers

E' finito 1-1, con una grandiosa pennellata Caravaggesca di Florenzi, l'incontro di Champions League tra Roma e Barcellona, un gol che ci ha lasciati per qualche secondo con il fiato sospeso e la solita smorfia di stizza per un tiro da 50 mt sulla sinistra angolatissimo che tutti eravamo sicuri finisse sul fondo; un gol da antologia da ricordare negli annali del calcio mondiale, contro il Gotha del calcio mondiale.

Una Roma stretta ed abbottonata, ma cangiante o come direbbe il mister “camaleontica”,Iago Falque parte terzino, così pure Florenzi nella sua nuova ritrovata seconda vita, De Rossi davanti alla difesa impiegato come filtro funzionale, contro un Barcellona abituato a giocare tra la linea di centrocampo e la linea di difesa. Primo tempo piuttosto giusto, le squadre si trovano in equilibrio, , anche se il brio arriva dalle ripartenze di Salah che cerca spesso in Dzeko la sponda decisiva per finalizzare, nulla di fatto ma il giusto scompiglio che ai Blaugrana proprio non piace. Ci prova prima Messi con una bomba da fuori ma è poi Suarez a trovare il gol: azione fallosa su Digne da parte di Messi che allarga le braccia in modo anomalo, assist di Rakitic per Suarez che arriva oltre la linea di difesa della Roma ed al 21' ,in fuorigioco, porta il Barcellona in vantaggio, superando Manolas e Szczesny 0-1 spagnoli in vantaggio e “romani” all'inseguimento.. Nemmeno qualche istante dopo, la Roma rischia il raddoppio, fallo da rigore di Szczesny su Suarez, il polacco arriva con il corpo sull'uruguaiano ma l'arbitro per fortuna guardava l'orologio... Proprio dieci minuti dopo il vantaggio degli uomini di Enrique, intorno al 31' è il destro di Florenzi a fare la differenza; Ter Stegen si fa trovare lievemente fuori portata, ma d'altronde non avrebbe potuto sospettare che anche Flo Flo, avrebbe saputo eguagliare il grande Messi, 1-1 e si riprende a sperare che la partita finisca presto. Squadre negli spogliatoi dopo l'ultimo assalto targato Nainggolan ed un minuto di recupero. Secondo tempo, si riparte da Mathieu per Rakitic; continua a controllare Messi, una carambola fuori l'area di rigore e guizzo di Szczesny sulla palla, è il 46'e ancora non è finita, doppia parata del portiere giallorosso e fallo in attacco di Suarez su Szczesny che chiede il cambio per una lussazione all'anulare sinistro. De Sanctis entra senza riscaldamento e compie nell'ultima mezzora una serie di parate da brividi, la Roma accusa il colpo e si chiude in difesa in attesa di un invito spagnolo, ci metterà un po' a riacquistare sicurezza, merito di un Barcellona pressante e intraprendente. 60' entra Rafinha ed esce Rakitich, sfortunato il giocatore che sarà costretto ad uscire in favore di Mascherano, appena due minuti dopo per un brutto fallo di Nainggolan che lo arpiona da dietro in modo violento.

La Roma acquista coraggio e si affaccia prepotente in area Blaugrana, riprende fiato e resta attiva in area, giallo per Piquet per una trattenuta sulla ripartenza di Dzeko che innesca un'azione sotto porta.

Messi si svincola ed al 76' colpisce una traversa di collo pieno, De Sanctis mostra finalmente la classe di portiere da grande competizione, all'80' sarà Iago Falque a lasciare il campo per un incontenibile Iturbe che non riesce, in quei pochi minuti, a trovare il giusto spazio d'azione, 84' esce Florenzi per crampi ed entra Torosidis in copertura continua. Ancora Manolas in copertura, diventa uno dei punti fermi di questa Roma dalle mille sfaccettature, e Ruediger in accompagno prende confidenza . Finisce con un arrembaggio degli ospiti che tra un salvataggio di Manolas ed altre prodezze di De Sanctis lascia il campo tra i clamori di un Olimpico praticamente Sold Out. Grande prova di maturità, ma siamo appena alla prova scritta...

Laura Tarani

© Riproduzione riservata