Stefano Callegaro

Al "Taste of Rome" lo chef vincitore di Masterchef

stampa articolo Galleria multimediale Scarica pdf

Palati in festa alla quarta edizione di "Taste of Roma", il festival dell'alta cucina allestito ai giardini pensili dell'Auditorium Parco della Musica. Per il pubblico una grande occasione di assaggiare a prezzi più contenuti i piatti di chef pluristellati che oltre a mettere in campo la loro bravura, escono dalle loro cucine per un incontro informale con i visitatori  a cui mostrano tutta la loro simpatia.

Ma “Taste of Roma” è anche e soprattutto cultura del cibo con la possibilità di  assistere ad un intenso programma di presentazioni e showcooking per vedere da vicino la preparazione dei piatti e scoprire i trucchi dei professionisti. Infatti, presso la scuola di cucina Electrolux Chefs’ Secrets si possono raccogliere suggerimenti, consigli e tecniche da alcuni degli chef più importanti d’Italia in una serie di dimostrazioni di cucina interattive. L’Electrolux Taste Theatre, invece, ospita dimostrazioni dal vivo di vere delizie gastronomiche preparate con gli elettrodomestici più innovativi.

Fra i chef ospiti dell’evento abbiamo incontrato Stefano Callegaro ben noto al grande pubblico per essere stato il vincitore più chiacchierato della quarta edizione di MasterChef Italia. Ma con lui abbiamo preferito parlare di cucina piuttosto che della lunga polemica che lo ha visto coinvolto con il programma satirico “Striscia la Notizia” che in tante puntate ha cercato di dimostrare la sua partecipazione alla gara già da chef professionista.

Allora Stefano, come nasce la tua passione per la cucina…

Sin da piccolo. Mentre mio padre cercava di coinvolgermi in attività sportive, io mi sentivo di condividere di più i momenti culinari con mia madre che, si può dire, è stata la mia prima maestra. Poi la vita mi ha portato in un’altra direzione e per vari anni ho fatto sport da professionista e l’agente immobiliare ma la passione ha avuto il sopravvento e alla fine posso fare quello che veramente mi piace.

Questo anche grazie alla notorietà conquistata con il programma…

Oggi è difficile prescindere dalla visibilità che ti può offrire il mezzo televisivo. Tuttavia, se non c’è la sostanza e la passione per quello che si fa, può servire a ben poco. Se a 43 anni ho avuto il coraggio di cambiare è stato soprattutto per amore. Serve una determinazione particolare per scegliere un mestiere che è una vocazione ma che è anche un lavoro alienante che può mettere in gioco la famiglia, il tempo libero.

Cosa propone la cucina di Stefano Callegari…

Adoro preparare piatti creativi. Sul fronte dei sapori non temo le contaminazioni facendo esperimenti e creando ricette fatte di contrasti. Come quelle che propongo nel mio libro “Alla ricerca del gusto” dove la vita e la cucina si intrecciano in una storia d'amore e di passione

Qual è il sapore più insolito che hai usato…

Il caviale di lumache che ha un gusto particolare fatto di terra ed erba. Ho studiato questo abbinamento particolare con le ostriche e ne è venuto fuori un piatto veramente speciale in grado di comunicare sensazioni. Infondo, per me la cucina è il mio linguaggio con cui cerco di esprimere emozioni a me stesso e a chi condivide ogni volta con me quel momento di convivialità.

Che cosa ti aspetti dalla tua partecipazione a “Taste of Roma”…

Sono qui soprattutto per apprendere. Questa è un’occasione importante per confrontarsi con tanti professionisti del mestiere che per me possono rappresentare dei veri maestri. Roma, anche dal punto di vista culinario, è sempre una piazza molto allettante per la scoperta di sapori e nuove creatività. 

                                                                                                     Rosario Schibeci

© Riproduzione riservata

Multimedia