MORRISON Sentimenti E Musica Nel Film Di Federico Zampaglione

MORRISON Sentimenti E Musica Nel Film Di Federico Zampaglione

E' uscito il 20 maggio "Morrison" il quarto film di Federico Zampaglione.

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Il cinema italiano ritorna in sala e lo fa con “Morrison”, il nuovo lungometraggio di Federico Zampaglione.

Il leader dei Tiromancino ha liberamente tratto, riadattandolo in versione cinematografica il romanzo “Dove tutto è a metà” firmato con Giacomo Gensini.

Devo ammettere che l’emozione più grande è stata partecipare alla conferenza stampa, finalmente in presenza, al Cinema Adriano, dopo oltre un anno di fermo, con tutto il cast schierato, distanziato e munito di mascherina.

Un film che parla di musica, del suo potere aggregante, del valore aggiunto che da sempre regala ad ognuno di noi, da chi la interpreta e la crea a chi l’ascolta e ne è il fruitore finale.

Come lo stesso Zampaglione ha dichiarato: “E’ stato come scrivere una canzone dei Tiromancino”.

Zampaglione abbandona il filone horror e noir e ci presenta una pellicola, giovane, ritmata che ha come filo conduttore i sentimenti e le emozioni, guidate dal comune denominatore della musica, in uno scenario romano, assolutamente realistico, tra nuove generazioni che tentano di emergere nel dorato mondo della musica e vecchie glorie che vivono in un momento di forte impasse e stasi creativa.

Un film che è una storia in musica, tra amori, amicizie, tra sogni, ambizioni ed inevitabili fallimenti.

La parte del leone è affidata, neanche a dirlo, alla musica, che è considerata come un vero e proprio collante, un’ancora di salvezza che salva da tutto, soprattutto da noi stessi, che ha in “Cerotti” degli stessi Tiromancino e in “Sotto” del protagonista Lorenzo Zurzolo, le sue punte di diamante.

Lorenzo Zurzolo è il giovane attore protagonista romano, dallo sguardo penetrante che “incanta e uccide” (già visto in Baby, Sotto il sole di Riccione, Compromessi Sposi e Sconnessi) che pur non avendo nessuna esperienza musicale (se non saper leggere la musica e suonare il pianoforte), ci stupisce più che positivamente con la sua versatilità e al quale Zampaglione ha regalato una sua chitarra per avvicinarlo alla musica ed al personaggio da interpretare. Esame ampiamente superato!

Il lungometraggio racconta del giovane Lodo (Lorenzo Zurzolo appunto), figlio ventenne di genitori separati, frontman della band indie MOB, che tutti i giovedì suona in un locale sul Tevere di Roma, il barcone è il MORRISON appunto, profondamento insicuro e ansioso è innamorato perso della sua inquilina Giulia (Carlotta Antonelli, già vista in Bangla e nella serie Netflix Suburra), attrice che tenta di sfondare inanellando relazioni complicate e sbagliate.

Casualmente in Siae, Lodo incontra Libero Ferri (Giovanni Calcagno, attore, regista teatrale già visto ne “Il traditore” e da ultimo in Tv con la fiction Buongiorno mamma!), cantante cinquantenne di fama, che ha al suo attivo, dischi d’oro a bizzeffe ma che viene ricordato per una unica hit “Di sale e di fuoco” e che è in down creativo. Lodo conoscerà poi anche la carismatica moglie Luna (interpretata da Giglia Marra).

La storia procede raccontando il mondo della musica, tra live show al Morrison, ricerca di ingaggi per partecipare a festival musicali, amori e amicizie, in un intreccio di situazioni, sentimenti e relazioni trai protagonisti, mai scontato né banale, in un vero e proprio confronto generazionale tra i due protagonisti.

Nel film ci sono alcuni camei eccellenti, che vedono protagonisti lo stesso Zampaglione, Ermal Meta nella parte de “l’assassino” selezionatore per un festival musicale nazionale ed una splendida Alessandra Amoroso, nella parte di sé stessa.

Il finale,  che non spoileriamo,  non è assolutamente né scontato né buonista, come lo stesso Zampaglione dichiara: “C’è un po' del mio percorso nel mondo della musica, dal punto di vista sentimentale. La musica è (forse) meglio del sesso, ma, soprattutto, la musica ti può dare tutto e togliere tutto in un attimo. Perché siamo tutti stati un po' come Lodo.”

Zampaglione in conferenza stampa, fa cenno anche a quelli che sono stati i suoi riferimenti musicali, a grandi della musica italiana da Franco Califano a Lucio Dalla a Pino Daniele e lo fa indossando una maglietta dov’è disegnata la strepitosa Mina!

Nel cast attori più o meno noti: da Daniele Rienzo a Valentino Campitelli, da Gabriele Sorrentino a Emanuele Bosi, da Andrea Renzi a Riccardo De Filippis ed Adamo Dionisi.

Il film è distribuito da Vision Distribution, mentre la produzione e Pegasus in associazione con QMI.

Una produzione tutta al femminile che vede sul ponte di comando Ilaria Dello Iacono e Martha Capello, alla loro opera prima, ma che vantano già altre due pellicole in post-produzione di prossima uscita.

Abbiamo voluto chiedere proprio ad Ilaria Dello Iacono com'è nata la scelta di girare ugualmente, durante la pandemia, il primo film, scelta assolutamente azzardata, ma coraggiosissima:

“In effetti si, io e la mia socia Martha Capello appena saputa la notizia del nuovo lockdown ci siamo guardate negli occhi e ci siamo dette “giriamo ugualmente” e, come ha raccontato poi anche Federico Zampaglione in conferenza stampa, siamo andate a cena e, davanti ad una pizza, abbiamo comunicato a Zampaglione la folle idea di girare ugualmente (ma che poi si è dichiarata la scelta gusta!). Siamo state appoggiate da tutti sia dalla troupe che dal cast… e ne siamo immensamente felici…”.

Un film assolutamente piacevole, da vedere in sala per gustare appieno il ritorno del lungometraggio sul grande schermo e la qualità dei brani musicali inseriti.

Articolo di Stefania Vaghi

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