Stefano Bonanni

Sono uno dei tanti “IO” che hanno vissuto, vivono e vivranno in questo mondo.

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Stefano Bonanni, classe 72, un giovane scrittore che ha all'attivo due libri che hanno riscosso un discreto successo di critica e pubblico, L’amore è la chiave della vita e Sognare è vita. Stefano cosa ti ha spinto a scrivere?

Ho iniziato a scrivere perché chi legge possa riflettere e ricordare che la vita è bella. Sono dispiaciuto perché vedo che le difficoltà e la tristezza hanno preso il sopravvento e molti hanno perso quella spensieratezza che avevano da bambini. Sono consapevole che i problemi saranno sempre presenti nella vita, ma una cosa possiamo farla: gentilezza, amore e rispetto devono aumentare fino all'infinito per ognuno di noi. Ama sempre il prossimo e tutto verrà naturale.

Quando hai deciso di mettere nero su bianco i tuoi pensieri?

I libri sono nati dopo che avevo scritto degli appunti sul fatto di quanto sia importante non lamentarsi, ci sono sempre difficoltà più gravi, e di essere sempre gentili. E’ stato il mio amico Roberto, autore di un po' di libri di poesia, a suggerirmi di riportare tutto su un libro. Anche se per me era una cosa nuova e mai immaginata nemmeno da bambino, ho fatto la scelta migliore. Questo passo mi ha permesso di percorrere una strada fatta di felicità e di serenità. Ho interagito nella vita di molte persone, ho donato sorrisi e abbracci. In sintesi sono molto stimato e questo mi dà la forza per essere utile a chiunque interagisca nella mia di vita. Sono felice di "essere". La vita, attraverso persone che mi stimano e mi apprezzano, mi ha donato delle riconoscenze che mai avrei ricevuto se non ero semplice, gentile e umile. I sogni per me sono diventati realtà.

Hai uno scrittore che prediligi?

Sicuramente lo scrittore Nicholas Sparks.

Ci indichi tre libri che secondo te non devono mancare nella propria biblioteca?

I libri che non devono mai mancare sono: Il bambino che imparò a colorare il buio di Billy Mills e Nicholas Sparks. La formula del cuore di Catherine Ryan Hyde. Non morirai di questo male  di Mauro Todisco, il primo ad aver creduto nel Professore Luigi Di bella che ha aperto una nuova via nella lotta al cancro. Le parole che non ti ho detto sempre di Nicholas Sparks. Ovviamente non devono mancare i miei di libri!

Sei un appassionato di calcio e lo hai praticato, per un breve periodo, anche a livello agonistico. Da tifoso che rapporto hai con questo sport?

Il calcio rappresenta il massimo momento di serenità ed emozione. L'ho  sempre vissuto con gioia e lealtà. Come tifoso invece sono un po’ distante perché non mi ci trovo con determinati atteggiamenti. In campo mi sono rotto il legamento crociato e il perone, in tutti e due gli episodi sono uscito dal campo da solo. Non è quindi piacevole veder rimanere a terra un giocatore per perdita di tempo oppure per chiedere una sanzione disciplinare verso l'avversario. Poi verso gli arbitri ci deve essere un atteggiamento di sportività. Vorrei ricordare che se non ci fossero gli arbitri, il gioco del calcio non potrebbe esistere. Sono esseri umani che certamente commettono degli errori ma sfido tutti coloro che li criticano pesantemente, di prendere il loro posto, anche in semplici manifestazioni, per comprendere le difficoltà che essi devono vivere in 90 minuti. Ogni loro decisione, anche la più corretta, è vittima di contestazioni. Ringraziamo queste persone che si mettono in gioco.

Sei stato impegnato anche come allenatore per i più piccoli...

Per un pò di anni ho allenato bambini dai 6 ai 10 anni. Ho vissuto esperienze fantastiche che rimarranno indelebili nella mia mente. Poi ho interrotto questo percorso perché, le ore che non mi impegnano piacevolmente alla cassa del mio bar, le utilizzo per stare al fianco di mia figlia Valeria, di quasi 7 anni. Questo tempo lo vivo sempre con il massimo impegno e la gioia che ricevo non ha eguali.

Prossimi obiettivi da realizzare?

Ho giocato con le Vecchie Glorie Roma il 20 luglio 2013. Ora mi sto allenando con la nazionale attori quindi, scendere in campo il 20 maggio all'Olimpico, potrebbe essere un sogno realizzabile!

Ti occupi del bar di famiglia, di calcio, di scrittura. Chi è Stefano?

Sono uno dei tanti “IO” che hanno vissuto, vivono e vivranno in questo mondo. 

Nei tuoi libri spieghi come vivere meglio. Hai un messaggio da dare ai nostri lettori?

Non smettere mai di sognare, questo è Il messaggio che voglio gridare al mondo. Il libro Sognare è vita, è indirizzato ai bambini e agli adulti per farli tornare bambini. Ripeto: gentilezza, altruismo, rispetto e amore per il prossimo sono armi bianche che ci conducono sulla strada della gioia. La stima che il prossimo ha di noi ci fa aprire ogni porta di desiderio. Libi e martin sono un’ apetta ed un lombrico protagonisti di questo racconto irreale che si uniscono per fare del bene impegnandosi per gli altri e sono talmente felici che le difficoltà' le superano con gioia. Ogni frase del libro è pensata per far riflettere e migliorare. La vita è una, viviamola con felicità. 

Sara Grillo 

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