EUR0 2020 - IL TORNEO CHE CANCELLA IL BLASONE

EUR0 2020 - IL TORNEO CHE CANCELLA IL BLASONE

La delusione probabilmente più grande è la Francia che poteva contare su una rosa dal talento sconfinato che davvero poteva avere i favori del pronostico

stampa articolo Scarica pdf


La banalità direbbe che di 24 squadre una vince e le altre 23 rimangono a bocca asciutta. Ovviamente è così anche in occasione di Euro2020 ma in questa rassegna continentale la lista delle sorprese negative è davvero lunghissima. Tante delle protagoniste annunciate e strombazzate alla vigilia di questo torneo hanno già riposto in un cassetto i loro sogni di gloria e siamo arrivati soltanto al primo turno ad eliminazione diretta.

La delusione probabilmente più grande è la Francia che poteva contare su una rosa dal talento sconfinato che davvero poteva avere i favori del pronostico forse per tutti, anche perché alla rosa che ha vinto il mondiale si è aggiunto Benzema tornato dopo anni a vestire la maglia della nazionale. Proprio l’attaccante del Real Madrid ha trascinato positivamente i galletti ma la grande delusione dell’eliminazione ai rigori simboleggiata dall’errore di Mbappè contro la Svizzera lascerà poca traccia anche del buon torneo disputato da Benzema e Pogba, tra i pochi a salvarsi nella disastrosa serata che è costata alla truppa di Deschamps l’eliminazione.

Altra grande delusa del torneo è sicuramente la Germania che sulla carta aveva comunque l’ottavo di finale più complicato affrontando l’Inghilterra, ed è chiaro che una delle due superpotenze calcistiche avrebbe abbandonato il torneo con largo anticipo, ma il fatto che questa eliminazione venga dopo il disastroso mondiale di Russia e una qualificazione agli ottavi di finale dell’europeo presa per i capelli in occasione dell’ultima giornata contro una modesta Ungheria, pur protagonista di un europeo strepitoso sotto la guida dell’italiano Marco Rossi, fanno capire come il momento nero del calcio tedesco abbia radici profonde e lontane.

Meritano senz’altro una menzione tra le deluse della rassegna continentale anche Portogallo e Olanda. I campioni d’Europa in carica hanno fermato il proprio cammino di fronte al Belgio e probabilmente in questo caso può valere lo stesso discorso fatto per Germania ed Inghilterra, due squadre che sulla carta si equivalgono ma il torneo riserva posto solo per una, in questo caso è toccato al Belgio andare avanti.

Per finire non si può non parlare dell’Olanda che mancava da diversi anni da un torneo internazionale di livello avendo mancato la qualificazione alle ultime edizioni di Europei e Mondiali. Gli orange erano stati tra i più convincenti della prima fase e avevano avanzato la loro candidatura per un torneo che sembrava poterli vedere protagonisti più a lungo ed invece anche a causa delle cervellotiche scelte di De Boer il cammino si è interrotto a sorpresa contro una Repubblica Ceca che si candida a rivelazione del torneo.

Un comune denominatore tra tutte queste nazionali è la scelta di cambiare guida tecnica dopo questo disastro più o meno atteso. La Germania da tempo aveva già scelto l’ex tecnico del Bayern Monaco Hans Dieter Flick come erede di Joackim Low. De Boer ha già visto finire la sua esperienza di commissario tecnico a meno di un anno dal suo insediamento al posto di Koeman. Stessa sorte toccherà probabilmente a Didier Deschamps che nonostante la vittoria del mondiale e diverse rassegne positive non dovrebbe essere alla guida della nazionale transalpina ed in questo senso tutto sembra tracciato per l’avvio del ciclo targato Zidane.

Meno certezze al momento per quanto riguarda il Portogallo che comunque difficilmente confermerà Fernando Santos.

In generale comunque è una rassegna continentale che sta regalando tante sorprese, tantissimi gol e difese non sempre irreprensibili.

Un fattore che comunque ha un suo peso è sicuramente il fatto che nei top campionati che coinvolgono le nazionali più blasonate i calendari delle ultime stagioni sono stati compressi in modo clamoroso a causa dei vari stop dovuti alla pandemia che ha costretto tutti i principali protagonisti di questi tornei ad impegni ravvicinati continui da due anni a questa parte; non è difficile immaginare che l’attenzione e l’energia di molti di questi grandi campioni siano venute meno. Certamente non è meno interessante un torneo che si sta rivelando molto equilibrato con tante sfide finite ai supplementari, segno di valori che si appiattiscono ed equivalgono. Con le grandi del panorama internazionale leggermente in difficoltà si apre qualche spazio in più alle grandi sorprese come Danimarca e Repubblica Ceca che si affronteranno ai quarti o all’Italia che, nonostante la partita più faticosa con l’Austria, può continuare a sognare.

Federico Ceste

© Riproduzione riservata