RIPARTIRE ALL’INSEGNA DELLA LEGGEREZZA IL TEATRO OLIMPICO

RIPARTIRE ALL’INSEGNA DELLA LEGGEREZZA IL TEATRO OLIMPICO

Il 23 Giugno 2021 si è tenuta la conferenza stampa per rilanciare la nuova stagione

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Il 23 Giugno 2021 si è tenuta la conferenza stampa per rilanciare la nuova stagione del Teatro Olimpico di Roma.Grande partecipazione e vasta e trasversale la scelta di chi andrà ad accogliere le serate presso la sede storica di uno dei più importanti teatri storici di Roma.Abbiamo incontrato la direttrice artistica Lucia Bocca Montefoschi che ha risposto ad alcune nostre domande.

Come è stato per lei vivere questo periodo di incertezza prima di dichiarare la riapertura del Teatro Olimpico il 23 Giugno?

Sono un’ottimista di natura. Ogni volta che c’era una fase di arresto io credevo, e ho sempre creduto, in una ripartenza. Siamo andati avanti a pezzetti e nella ricostruzione, senza mai soffermarci troppo. Adesso non solo l’ottimismo mi salva ma sono la fiducia con l’annuncio della ripartenza.

Come è il rapporto con gli artisti che sono stati scelti nel cartellone?

Ottimo. Con molti di loro siamo amici da molto tempo. Il sodalizio che esiste tra noi ci ha supportati soprattutto nel programmare una stagione in cui non si sa esattamente quanti posti saranno pieni. Non è stata una faccenda semplice né per me né per loro, ma, nonostante tutto, abbiamo trovato disponibilità e comprensione.

Che cos’è per Lei il teatro?

Prima di tutto una casa dove il confronto è vivo, la conoscenza, lo scambio di energie. Un luogo di incontro per dare leggerezza e allegria a tutti quanti

Leggerezza e allegria, dunque, sono il leitmotiv della vostra programmazione.

Sì, nella nostra programmazione cerchiamo di fare prima di tutto cose diverse fra di loro: c’è danza, c’è musica, spettacolo di prosa, intrattenimento con nomi eccellenti per portare alto il nome e la storia del Teatro Olimpico che, ricordiamo, deve contare sulla presenza di un vasto pubblico, quest’ultimo, dalle diverse esigenze. Quindi ecco il perché avere in cartellone una programmazione trasversale.

La comicità prende il sopravvento, una comicità che volge a una riflessione. Quale è la riflessione del Teatro Olimpico?

Attraverso il sorriso dobbiamo capire che insieme una soluzione si deve trovare, che siamo tutti pieni di difetti ma, soprattutto, si deve contare a un futuro più certo, sicuro e più felice.

Noi abbiamo degli abbonamenti molto liberi: per esempio si possono avere carnet dai 5 a 7 spettacoli con molta libertà. In più cerchiamo di non alzare i prezzi perché capiamo le esigenze corali per tutti. La nostra grande felicità sarà quella di avere giovani e non per socializzare con leggerezza.

Grazie

Maria Francesca Stancapiano

Per consultare la programmazione https://www.teatroolimpico.it/stagione-2021-2022/

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