Una Dipartita Senza Echi Il Nostro Saluto A Libero Di Rienzo

Una Dipartita Senza Echi Il Nostro Saluto A Libero Di Rienzo

Sui social c’è la gara, la classica gara, a palesare chi l’ha conosciuto, chi ha condiviso qualcosa con lui, chi soltanto ha potuto stringergli la mano.

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Si parla di eroina, di droga alla viglia di una morte, quella dell’attore Libero di Rienzo. Eppure fa ancora strano come sia più importante l’eco della droga trovata in casa di una vita che tale più non è rispetto a una morte, a una dipartita, così, in una mattinali Lugio a Roma.Libero di Rienzo, un attore, un uomo, un ragazzo giovane non camminerà più per le strade di Roma, non più per set cinematografici. Questa è la verità.Sui social c’è la gara, la classica gara, a palesare chi l’ha conosciuto, chi ha condiviso qualcosa con lui, chi soltanto ha potuto stringergli la mano. Ma poi, tempo due giorni, tutto si eclissa di nuovo nel dimenticatoio. Come è stato per qualsiasi morte: prima i selfie insieme, i film a cui colleghi hanno collaborato e poi “Ciao Libero”. Eppure una vita non ha più un peso materiale su questa Terra, non avrà più modo di lasciare testimonianze. Non è forse questo su cui riflettere? Su chi era, perché ci è dispiaciuto, perché così vicino a noi. Un ragazzo di Napoli del 1977 (quanti sono di quell’anno?) Che ha deciso di trasferirsi a Roma e intraprendere la carriera cinematografica, riuscendoci, facendo gol, non una ma tante volte!Il suo primo film di grande successo è stato “Santa Maradona” di Marco Ponti. Per il suo ruolo di Bart ottiene apprezzamenti dalla critica e vince il David di Donatello nel 2002 come miglior attore non protagonista. Nel 2004 è protagonista insieme a Vanessa Incontrada di A/R Andata + Ritorno, sempre diretto da Ponti. È stato poi sceneggiatore, nonché regista e attore, nella pellicola Sangue - La morte non esiste. Partecipa ad alcune produzioni televisive, tra cui si ricordano quelle su Nassiriya e Aldo Moro di Tavarelli. Nel 2009 torna al cinema con Fortapàsc di Marco Risi. Ancora: interpreta Giancarlo Siani, il giornalista ucciso dalla Camorra, che gli vale una candidatura ai David come attore protagonista. Nel 2014 è uno dei protagonisti di Smetto quando voglio di Sydney Sibilia (per cui ottiene una nuova candidatura ai David), e partecipa anche ai due sequel del 2017. Tra i suoi ultimi lavori il film "Appunti di un venditore di donne", tratto dal romanzo di Giorgio Faletti. Ne ha fatte di cose che hanno riempito televisioni di case, megaschermi ai cinema in 44 (o meno) di anni. Dunque: soffermarsi sui una striscia di cocaina, sui clichet bigotti di una società fasulla forse è da retrogradi e falsi. Sta di fatto che Libero di Rienzo, un giovane ragazzo, è morto. E noi ci stringiamo al vuoto senza mettere in risalto il nostro ego su probabili incontri che abbiamo avuto con lui e che alcune foto testimoniano.

Maria Francesca Stancapiano

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