Al Brancaccino Gli Attori Di Monolocale In OpenAir

Al Brancaccino Gli Attori Di Monolocale In OpenAir

Al Brancaccino versione estiva "Monolocale Open Air", due serate di Home Comedy del collettivo di attori.

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Sono visibilmente emozionati gli artisti del collettivo Monolocale che, dopo oltre un anno di fermo, tornano su un palco teatrale, al Brancaccino in formato estivo, dove per due serate va in scena il loro "Monolocale Open Air".

Il prossimo appuntamento è già fissato per il venerdì 6 agosto alle 21.30.

Monolocale nasce ufficialmente nel giugno 2020, creato da Daniele Coscarella, Emanuela Panatta e Dario Tacconelli, per portare in scena format teatrali di home comedy, in una performance teatrale molto contemporanea, dove anche in pubblico è chiamato ad interagire con gli attori. Un’idea e un progetto per sdoganare il teatro dalla sua classica collocazione e ridisegnare un format che possa essere fruibile ovunque, anche in casa, su un open bus in giro per Roma e, addirittura, sul più modaiolo monopattino, perché come gli stessi affermano: “Bisognava trovare qualcosa per riportare il Teatro in strada, abbiamo ritrovato nel teatro itinerante la nostra missione estiva”.

Ho assistito allo spettacolo del 30 luglio, dove, sotto il tendone di una pseudo circo ricreato nel parco al secondo piano del Brancaccino, in modalità Open Air, si sono alternati: Cristina Chinaglia, Daniele Coscarella, Dario Tacconelli, David Marzi, Emanuela Panatta, Giulia Fiume, Giulia Maulucci, Marco Landola, accompagnati dalla chitarra e dalle voce di Adriano Russo.

Un tempo unico di ottanta minuti, dove i singoli attori hanno interpretato la loro piece da soli o in abbinamento, ognuno con il proprio personalissimo stile.

A rompere il ghiaccio - dopo la presentazione in stile circense di Daniele Coscarella che ha introdotto i suoi “animali da palcoscenico” -  è stata Giulia Maulucci con una interpretazione tragicomica e, purtroppo, molto realista, di una giovane vendeuse, con uno “splendido contratto job on call” sottopagata e con sogni di gloria, di una celebre catena di abbigliamento low cost (nome storpiato appositamente) che finisce, alienata, per innamorarsi del manichino Kevin.

Marco Landola, direttamente da Procida, è anche lui alle prese con un lavoro che non lo soddisfa e non risparmia nessuno, dal datore di lavoro ai singoli avventori, finchè non si ricorda di avere la macchinetta del caffè sul fuoco…

Emanuela Panatta con una mise da gran sera in paillettes, tacco rosso vertiginoso e lunghi guanti, prova a mettere fine al suo amore con il fedigrafo Coscarella, per poi cadere miseramente alla promessa delle  “porpette ar sugo”, che le vengono offerte per fare pace.

Applausi per Giulia Fiume che interpreta un organo, “un fegato”,  di un giovane romano, vittima di un incidente, che tenta di parlare con il suo proprietario e con l'esterno, da brivido vero.

Bel rientro sul palco anche per David Marzi con il suo monologo su un’artista circense, tra sogni, amori, delusioni, fino all’epilogo finale, molto toccante.

Esilarante, ma non ne avevamo dubbi, il monologo ironico di Cristina Chinaglia, tra realtà contemporanea e ultimi accadimenti di questa pandemia, tra Conte, virus, e chi più ne ha più ne metta… che termina con un laconico “non vi preoccupare, stiamo andando bene!”

Botta e risposta tra Daniele Coscarella e Dario Tacconelli, interventi musicali precisi e mirati di Adriano Russo, il tempo trascorso sembra quasi un attimo e siamo ai saluti finali, con una corale “Heros” omaggio a David Bowie dedicata al pubblico presente, perché gli eroi siamo noi che ancora vogliamo andare a teatro!

Un ritorno sul palco tra impegno, ironia e leggerezza che convince e che regala allo spettatore un atto unico ben fatto e congeniato perfettamente, che accontenta tutti, mai banale.

Il collettivo Monolocale, oltre ad essere itinerante, non porta sul palco sempre gli stessi interpreti e per la prossima serata di agosto, ha in serbo uno spettacolo differente con interpreti diversi, sempre nella stessa location del Brancaccino Open Air.

Perché come affermano “Hanno riaperto i teatri e ovviamente noi ci ritroviamo in un tendone. Da circo. Dopo un anno di cattività siamo pronti a raccontarci in grande stile, casa nostra spalanca le braccia per accogliervi al meglio. In una cornice unica nel suo genere, attori balbuzienti, scrittori disgrafici e narcisi patologici, daranno vita ad un’esperienza tragicomica collettiva tra storie, risate, musica e colpi di scena. Lo spettacolo più mostruoso dell’estate dove le bestie siamo noi.”

Non vi resta che goderveli, nella verde cornice del Brancaccino Open Air, il prossimo 6 agosto, per tutte le info necessarie, autocertificazione scaricabile e obbligo di green pass:

https://www.teatrobrancaccio.it/spettacoli/brancaccino-openair-2021/monolocale-open-air-4/

Articolo di Stefania Vaghi

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