NO VAX E NO GREENPASS – DISSENSO SENZA SENSO

NO VAX E NO GREENPASS – DISSENSO SENZA SENSO

È doveroso premettere che ognuno dispone della libertà di scegliere cosa fare della propria vita e quali percorsi intraprendere.

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Un argomento che sta facendo decisamente discutere negli ultimi giorni riguarda le proteste da parte di diversi esponenti del movimento no vax e no green pass, non di rado sfociate in aggressioni fisiche e mediatiche violente verso esponenti di varie categorie tra cui giornalisti e medici.

È doveroso premettere che ognuno dispone della libertà di scegliere cosa fare della propria vita e quali percorsi intraprendere. Il messaggio che non può essere accettato è quello che attraverso la violenza si possa far cambiare idea a chi la pensa diversamente da noi, soprattutto se questa consuetudine e questa scelta è fatta con consapevolezza. Chi decide di vaccinarsi lo fa con l’intento di proteggere se stesso e chi vive intorno a lui, tutelando anche indirettamente chi magari per motivi seri legati alla propria salute non può vaccinarsi.

Ancora più prive di senso sono le proteste contro il green pass perché se questo strumento, peraltro gratuito, è utile per garantire la sicurezza di un determinato luogo di lavoro o di svago, non c’è un solo motivo per non adeguarsi a questa norma che può permettere al mondo dell’economia una ripartenza più sostenuta senza dover scendere a compromessi eccessivamente al ribasso. Se poi una persona decide di non vaccinarsi per motivi non legati alla propria salute, è giusto che sostenga in prima persona le spese per i tamponi o altre forme di accertamento sull’eventuale positività da Covid.

Come tutte le scelte individuali infatti, anche quella di sottoporsi o meno al vaccino deve essere assolutamente libera ma la libertà di ognuno finisce dove inizia quella dell’altro e non sarà mai la violenza la risposta giusta per questo tipo di situazioni. Senza considerare le palesi violazioni della privacy a cui vengono talvolta sottoposti, da parte di questi gruppi, diversi esponenti che sostengono invece la campagna vaccinale con indirizzi e numeri di telefono che vengono pubblicati abusivamente sulla rete con tutte le conseguenze che ne possono derivare. Questo tipo di comportamento è assolutamente inaccettabile e va ben oltre la libera scelta di non vaccinarsi che deve rimanere una scelta individuale e non possono esistere atti intimidatori e vessatori verso chi la pensa diversamente, soprattutto se il pensiero “diverso” è conforme alla legge ed è un pensiero che può tutelare la salute dei singoli e della collettività.

Federico Ceste

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