Arte In Cucina: I Nuovi Corsi Alla California Food Academy

Arte In Cucina: I Nuovi Corsi Alla California Food Academy

Con lo chef Luca Materazzi creatività e buoni sapori

stampa articolo Scarica pdf



La cucina è anche arte, soprattutto quando, unendo estro e fantasia alle ricette più tradizionali, si approfondiscono tecniche culinarie in modo pratico e divertente. La California Food Academy ha avviato una serie di corsi di cucina per tutti i livelli di esperienza; un esperimento non convenzionale è stato appunto quello legato alla realizzazione dei Bagels, nel mese di ottobre presso la sede della prestigiosa Academy di viale Parioli a Roma, a cui ha partecipato anche l’attore Vincenzo Bocciarelli.Un percorso, più che semplice corso, tra storia, estetica, gastronomia e anche antropologia. Lo scopo è quello di trasferire tecniche, saperi sull’arte culinaria ma anche sviluppare e potenziare le capacità immaginative degli allievi del corso. L’arte culinaria, infatti, si misura costantemente con la riuscita creativa e gustativa.

I corsi di cucina così non sono solo noiosi momenti di apprendimento, ma si trasformano in eventi simpatici e divertenti: gli invitati si sono cimentati nell’apprendere i trucchi dell’ “Arte Bianca”, realizzando i famosi bagels. L’abile e noto chef Luca Materazzi, direttore creativo della Califorina Food Academy, ha insegnato tutte le fasi della lavorazione di questo “panino speciale” dalla lunga storia, condividendo con i suoi allievi non solo i segreti e le conoscenze acquisite in oltre trent’anni di esperienza, ma anche simpatia e passione per far esprimere e trasferire l’espressione della propria personalità in un piatto.

Si parte con la storia del celebre “panino”. Due sono le più conosciute versioni sull’origine del Bagel: alcuni sostengono che sia nato intorno al XVII secolo dalle ricette della tradizione ebraica facendolo risalire alla parola tedesca beugel, che significa anello, appunto per la sua forma. Un’altra versione sull’origine del bagel narra che nacque attorno al 1683 dalla creazione di un panettiere polacco che, per onorare la vittoria del Re di Polonia contro l’impero Ottomano, realizzò questo pane a forma di staffa, Bugel austiaco. Certo è che i bagels hanno viaggiato dall’Europa agli Stati Uniti nel XX secolo, portati dagli immigrati polacchi, tanto che la ricetta di questo soffice pane ha conquistato New York diventando l’emblema del brunch e della colazione all’americana. Nel 1910 trecento fornai fondarono una società chiamata Bagel backery Local 388, che iniziò a fare della cultura dei bagels un’arte tramandabile solo di padre in figlio. Il pane però veniva fatto in modo completamente manuale; solo dagli anni ’60 fu introdotta la meccanizzazione nella formatura dell’impasto.

Questa bella e sana alternativa al tipico panino con hamburger dei più noti fastfood, la cui ricetta è stata spiegata in tutte le sue fasi, è fatta di pasta lievitata e lavorata a forma di ciambella, successivamente,e qui è la particolarità, le ciambelle vengono velocemente bollite in acqua e malto (è l’unico tipo di pane ad essere pre-cotto con questa tecnica), spennellate con uovo e poi infornate; infine per un effetto ancora più scenografico sono decorate con semi di sesamo, papavero e zucca.

Così la “ciambella”, con i suoi colori e sapori, diventa quasi un oggetto d’arte, perché ogni panino assume una forma unica e originale. Arte e cucina si incontrano quando entra in campo la fantasia, per farcire con ingredienti gustosi, come cicoria, salsiccia e crema di pecorino oppure zucchine, tonno, acciuga o uova, che gli stessi invitati hanno personalmente cotto e utilizzato per arricchire i bagels.

Dunque la degustazione è la giusta e degna conclusione di una serata all’insegna della creatività e dei buoni sapori, in un clima di grande convivialità.

Articolo di Giorgio Vulcano.

© Riproduzione riservata