DANILO CATALDI FINALMENTE IN NAZIONALE CONVOCATO DA MANCINI

Danilo Cataldi non è più solo il vice di... Con Maurizio Sarri una crescita importante: è lui il titolare in biancoceleste e si è guadagnato la convocazione in Nazionale

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Danilo Cataldi è nato laziale, cresciuto con la maglia biancoceleste anche quando la gavetta e la voglia di giocare l’hanno portato a Crotone, al Genoa e al Benevento: il cuore è sempre stato biancoceleste e finalmente dopo anni di belle parole e speranze di un futuro importante, è arrivata la consacrazione. Non solo è diventato indispensabile nella rosa di Maurizio Sarri, ma oggi è arrivata anche la convocazione in Nazionale. Indisponibili Pellegrini e Zaniolo, il primo convocato a centrocampo da Roberto Mancini è proprio Danilo Cataldi.

Che fosse un predestinato si dice da tanto, ma sembrava più quella voglia di avere un giocatore in rosa nato a Roma, tifoso laziale, cresciuto nelle giovanili fino a diventare capitano. E in effetti così è stato anche per Cataldi: la fascia al braccio l’ha indossata, anzi ha già segnato anche nel derby, ben due volte, si è reso protagonista anche nel successo in Supercoppa contro la Juventus con il gol del 3 a 1 su punizione, eppure il suo ruolo sembrava sempre marginale. Buoni momenti, ottime partite, poi la regressione. Dopo il covid un infortunio gli ha decisamente stroncato la stagione e nell’ultima stagione di Simone Inzaghi, era nettamente dietro rispetto a Leiva.

L’approdo di Maurizio Sarri, finalmente, l’ha fatto crescere.

In estate si parlava di un vice Leiva: il brasiliano sembrava un insostituibile, ma già le prime apparizioni quest’anno hanno evidenziato che con Leiva in campo, era difficile la convivenza di Luis Alberto e Milinkovic. Fortissimo l’ex Liverpool, ma nella fase discendente della carriera, serve altro.

Sarri sin dal ritiro di Auronzo ha puntato su Cataldi e se ad oggi gli va riconosciuto un merito è proprio quello di aver inquadrato il numero 32, avergli dato fiducia e quindi continuità. E così quello che doveva essere il vice Leiva, gli ha ufficialmente preso il posto. Certo, in fase difensiva deve ancora crescere, ma l’intelligenza, la rapidità di pensiero e movimento, si sono rivelate decisive nelle ultime due settimane biancocelesti, quelle in cui la Lazio si è ritrovata, ha fatto sue le indicazioni di Sarri e si è incamminata nei binari del sarrismo. Un crescendo contro Fiorentina, Atalanta e Salernitana che hanno portato anche Mancini a chiamare Cataldi.

La maglia azzurra il centrocampista l’aveva indossata nel 2016 con Ventura e in uno stage con Mancini, ma ufficialmente questa sarà la sua prima vera volta. E prenderà al volo questo treno che lo farà crescere e maturare ancora di più. Ha già dimenticato la botta al fianco presa in campo contro la Salernitana: nulla gli impedirà di dimostrare a tutti che non è più solo una giovane promessa, ma una vera certezza per la Lazio e la Nazionale.

Enrica Di Carlo – Foto Emanuele Gambino 

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