ITALIA AGLI SPAREGGI SENZA I GOL E I MOVIMENTI DI CIRO IMMOBILE

Un misero 0 a 0 contro l'Irlanda del Nord e l'Italia Campione d'Europa si autocondanna agli spareggi per arrivare al Mondiale del Qatar. E ora tutti sentono la mancanza di un certo Ciro Immobile

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Non va oltre lo 0 a 0 l’Italia contro l’Irlanda del Nord e mentre la Svizzera ne fa quattro alla Bulgaria, la squadra di Mancini si autocondanna agli spareggi. Doveva vincere, servivano più gol, non ne arriva neanche uno. Anzi, rischia molto l’Italia campione d’Europa, sbaglia tanto, anche le cose più facili, ha paura, è sulle gambe e rischia, per la seconda volta consecutiva, di non disputare i prossimi Mondiali.  Si punta il dito su chi è sceso in campo che è sembrato non all’altezza, ma contro una squadra composta per lo più da giocatori che in Italia non giocherebbero in Serie A, servivano idee nuove e giocatori motivati. Invece, l’Italia Campione d’Europa gioca la sua peggior partita da quando c’è Mancini sulla panchina Azzurra e ora il cammino verso il Mondiale è totalmente in salita.

Il pensiero, però, non va solo a chi era in campo, ma soprattutto a chi in campo non c’era e ha guardato la partita da casa. Su tutti, Ciro Immobile. Criticato nel corso dell’Europeo, come se fosse lui l’anello debole della catena azzurra. C’è stato chi ha addirittura affermato che senza Ciro l’Italia giocasse meglio, sottovalutando però il lavoro enorme, oscuro, che il bomber azzurro ha fatto prima e durante l’Europeo. Ciro Immobile, infatti, non è solo il miglior attaccante della Lazio, non colleziona record e gol con la maglia biancoceleste, ma anche in Nazionale è un giocatore da record: in un Europeo in cui per molti non ha fatto bene, ha comunque realizzato due gol e due assist. La Scarpa d’oro Attaccante più prolifico della Nazionale, ma per alcuni, ancora oggi, sono meglio i vari Raspadori o addirittura Balotelli.

Quindi è vero: l’Italia è troppo brutta per essere vera, i gol non arrivano, ma questa sera più di Chiellini o più di Pellegrini, è mancato Ciro Immobile. I suoi gol e i suoi movimenti. Perché se i vari Chiesa, Bernardeschi o Insigne hanno disputato un Europeo sopra le righe, nessuno ha dato merito ai movimenti e al sacrificio di Ciro Immobile in un modulo che fino all’estate scorsa non gli apparteneva minimamente.

La realtà è sotto gli occhi di tutti. L’Italia non è più quella dell’Europeo, non è ancora fuori, ma per esserci al mondiale dovrà segnare e i gol, lo dimostrano i numeri, passano anche, e soprattutto, per Ciro Immobile.

Enrica Di Carlo - Foto Figc

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