CALCATA IL BORGO DEGLI ARTISTI

CALCATA IL BORGO DEGLI ARTISTI

Poco distante da Roma, nella rigogliosa Valle del Treja, uno dei borghi fra i più belli di Italia con i suoi edifici medievali costruiti su una rupe tufacea

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Ora che viaggiare lontano appare ancora complicato per la pandemia, più che mai vale la pena scoprire i molti tesori che ci circondano in una realtà tutta italiana fatta di piccoli borghi che seppur abbandonati dagli abitanti continuano a popolarsi con tanti visitatori alla scoperta di un fascino che raramente è possibile trovare in altri paesi europei. Proprio come Calcata la località dell'estremo sud della Tuscia in provincia di Viterbo raggiungibile da Roma a soli 40 km proseguendo verso Nord. Inserito a pieno titolo nella lista dei borghi più belli d'Italia, domina dall’alto di una rupe tufacea nella Valle del Treja con i suoi edifici medievali rimasti ancora in piedi nonostante la minaccia dell’instabilità della montagna. Non a caso, in epoca fascista, Calcata ha rischiato di essere demolita del tutto portando al completo spopolamento della zona con la costruzione di nuove abitazioni in pianura.

Da allora, grazie anche all’interesse del cinema con registi come Sergio Leone e Pasolini, Calcata è diventata, soprattutto negli anni 60, la nuova residenza per artisti che amavano vivere in un’atmosfera di pace ma pur sempre molto particolare. E molti erano i romani che nel fine settimana approfittavano di una gita fuori porta per vivere la natura incontaminata, comprare chincaglierie e intrattenersi nei vari locali che al cibo tipico associavano anche il buon vino. Oggi il borgo ospita anche molti stranieri oltre a una copiosa colonia di gatti che padroneggia in ogni angolo diventando quasi un’ulteriore attrazione.

La visione di insieme di Calcata dall’alto della sua rupe è qualcosa di quasi irreale costituendo il degno biglietto da visita prima di addentrarsi attraverso l’unico ingresso che porta direttamente alla piazzetta con il Palazzo Baronale che con la sua Torre Merlata e il grande salone continua ad essere il luogo magico dove celebrare nozze altamente scenografiche. Qui c’è anche La Chiesa del S.S. Nome di Gesù risalente al 1300 dove pare sia stata esposta la reliquia del Santo Prepuzio di Gesù che un lanzichenecco aveva rubato dal Sancta sanctorum di San Giovanni in Laterano. Ma il modo più bello per visitare Calcata rimane quello di perdersi fra i suoi stretti vicoli scoprendo ad ogni angolo le caratteristiche case che per la maggior parte affacciano nello strapiombo con la sua selvaggia natura.

Rosario Schibeci

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