LAZIO ARRABBIATA E STANCA MA IL CAMPIONATO CHIAMA.

TANTA VOGLIA, TANTA RABBIA E PURTOPPO SPESE TANTE ENERGIE IN VISTA DEL NAPOLI DI DOMENICA SERA

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La Lazio ci ha provato, ha dato tutto avendo anche Immobile e Pedro non al 100%, ma niente da fare, nel doppio confronto il Porto ha ancora qualcosa in più. C'è recriminazione, tante occasioni sfumate per un nonnulla, un rigore che poteva essere evitato ma che comunque ha cambiato in negativo la partita. Il Porto con il minimo sforzo si porta via una qualificazione che, a partita finita, lascia tanto rammarico sia nella squadra che nei tifosi. Tante occasioni da gol sfumate nei momenti cruciali della partita e l’aver subito gol, special modo il secondo, in quella maniera lascia tanto amaro in bocca. Cosi come lascia perplessi l’operato dell’arbitro, in molti casi davvero fastidioso anche se nell’occasione del rigore è stato il var a decidere, lui avrebbe lasciato correre per un intervento che ancora adesso lascia perplesso il nostro giudizio.

Il gioco mostrato, la continuità del crescendo della partenza dal basso, anche con Immobile e Pedro al 50%, ma la fluidità del gioco non ne ha risentito, un portiere finalmente sicuro, tutte cose che possono tranquillizzare l’ambiente per un ottimo finale di stagione. Non bisognerà soffermarsi troppo sulla prossima partita contro il Napoli, è una sfida che sarà chiaramente caratterizzata dalle due sconfitte in Europa League e dal troppo poco riposo, Lazio Napoli avrebbe meritato un turno infrasettimanale meno impegnativo in maniera da essere giocato senza le fatiche di coppa. Ecco perché il risultato non sarà decisivo, c’è tempo per eventuali recuperi in caso di sconfitta.

La Lazio senza impegni sarà una Lazio diversa, probabilmente più competitiva per tornare a lottare per il quarto posto, il gioco di Sarri che finora si è visto a sprazzi diventerà più fluido, più continuo. La società dovrà però evitare di ripetere gli errori di sempre, una squadra con un organico corto, senza una punta centrale di riserva, con i difensori contati e giocatori giovani di grande prospettiva ma ancora acerbi per Sarri e forse da mandare a giocare in piazze che potrebbero valorizzarli. Solo così si potrà pensare di poter concorrere su tre fronti.

Resta una rabbia, che si è capita anche dai social, dei giocatori, una rabbia che trasformata in agonistica da qui in avanti potrebbe aprire davvero le porte per un finale di campionato tutto da scoprire.

GIUSEPPE CALVANO

Foto Emanuele Gambino

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