UNA NUOVA SERIE COREANA SUGLI ZOMBIE DISTRIBUITA SU NETFLIX

UNA NUOVA SERIE COREANA SUGLI ZOMBIE DISTRIBUITA SU NETFLIX

Vedremo una scuola infestata, una città immersa in un’orda senza fine. Ma dov’è l’originalità della serie?

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Una nuova serie coreana sul tema degli zombie, composta da 12 episodi, distribuita da Netflix, ha fatto il pieno di visualizzazioni. Una serie per nulla banale, intitolata “Non siamo più vivi”, ci mostra come in una scuola tutto può avvenire.

Quando sentiamo la parola “zombie” diamo per scontato cose già viste e riviste, perché le idee di molti produttori si sono esaurite, ma non quella di cui stiamo raccontando. Il tutto ruota sui due protagonisti adolescenti, amici di una vita: Nam On – jo e Lee Cheong- san. Saranno presenti docenti, altri studenti, il preside, le forze di polizia, l’esercito e i genitori.

Vedremo una scuola infestata, una città immersa in un’orda senza fine. Ma dov’è l’originalità della serie? La questione che colpisce molto è la trasformazione, perché ci saranno alcuni personaggi che subiranno la sorte di essere per metà zombie e per metà umani e dovranno lottare con la parte negativa se sceglieranno di mantenere l’umanità, mentre altri si lasceranno assecondare dagli istinti primordiali della fame senza fine, anche al costo della vita.

Ci saranno numerose perdite e morti, ci affezioneremo ai personaggi, ognuno con la propria storia e il proprio vissuto, con il proprio temperamento e le sue idee. Personaggi molto variegati tra loro, ma che sorprenderanno molto dal punto di vista umano per la loro profondità psicologica.

Gli attori sono nuovi sulla scena, non sono volti noti, e proprio per questo la serie li rende “comuni”, vicini a noi. La serie tv ha ricevuto ottimi riscontri e un’ottima critica. Il pubblico ha manifestato un grande interesse sia per il genere horror, ma anche su un tema che ormai sembrava essere saturo.

I temi affrontati sono numerosi come quelli che riguardano l’amore, l’amicizia, la famiglia, l’impatto ambientale, l’umanità, i sentimenti, il futuro e le nuove generazioni.

Evelyn Nericcio

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