Tre giornate positive riportano la Roma a respirare, resiste, concede poco e torna a Roma senza danni, fatta esclusione per l'espulsione di Oliveira e la squalifica di Mancini.
Alcune conferme, come quelle di Zaniolo e Mkhitaryan, la forma ritrovata di El Shaarawy e l'impresa di Sergio Oliveira allo scadere del primo tempo dopo una prestazione non propriamente eccelsa.Sottotono Vina e Maitland-Niles, sostituiti proprio con il Faraone e Karsdorp all'inizio del secondo tempo, e Veretout che si spera torni ai fasti di un tempo.Sì, perché Letsch si apre con un 4-3-3 in realtà molto offensivo con : Houwen; Oroz, Doekhi, Rasmussen, Wittek; Dasa, Tronstad, Domgjoni; Grbic, Openda, Bero. Mourinho opta per un turnover più conservativo volto a contenere il più possibile le volate agili e veloci dell'avversario, con un 3-5-2 inedito:Rui Patricio; Mancini, Kumbulla, Ibañez; Maitland-Niles, S. Oliveira, Veretout, Mkhitaryan, Vina; Zaniolo, Abraham.
Pronti via.
Il Vitesse si dimostra subito padrone di un campo al limite del regolamentare e la squadra della Capitale fatica non poco a prenderne confidenza, tanto che i padroni di casa mettono in difficolà gli ospiti pressando alto e macinando kilometri in direzione della porta avversaria, dove sono Openda e Grbic a creare le azioni più pericolose, sfiorando in più occasioni il goal e scaldando già all'8' i guanti di Rui Patricio e insaccando la porta giallorossa al 14' con Grbic che su assist di Whittle beffa l'estremo difensore della Roma, salvo poi vedersi annullare la rete per un fuorigioco nettissimo. Maitland-Niles non entra in partita, creando spesso voragini a cui gli olandesi si aggrappano con aggressività tanto da continuare la manovra sulla destra per poi accentrarsi e colpire senza troppo disturbo, tanto che al 34' è Grbic a servire un ottimo pallone a Openda, che, a porta vuota manda fuori. Sembra un copione già visto, dove la Roma incassa senza riuscire a reagire, qualche sprazzo di Zaniolo e alcune giocate dell'armeno per lanciare Abraham in porta ma il tutto sempre con quella imprecisione che fa storcere il naso.
Protagonista di questo primo tempo è Rui Patricio sempre attento e in buona posizione per contrastare i continui tentativi degli avversari.Mancini, Capitano al posto di Pellegrini in panchina chiama la carica e la Roma sembra svegliarsi, uno/due di Zaniolo con Mkhitaryan, angolo che Abraham manda fuori di pochissimo, complice una deviazione di Houwen passata inosservata, poi è Vina che serve Zaniolo, assist diretto per Oliveira ben posizionato che, con un tiro a giro potentissimo realizza la rete dello 0-1 sullo scadere del tempo.
Gol propizio perché la Roma fino a quel momento aveva prodotto poco e subito una formazione all'apparenza più organizzata.
Si riparte con l'ingresso del Faraone, Cristante e Karsdorp e l'inerzia cambia.
Dieci minuti del secondo tempo passano con due occasioni per la Roma, prima con El Shaarawy e poi con Abraham, prontamente sventate sul filo del rasoio da Houwen che travolge sia nel primo che nel secondo caso entrambi i giocatori.
Poco possesso e tanto palleggio per incentivare il continuo cambio di prospettiva con i giallorossi che sembrano mostrare quella malizia in più grazie alle continue sovrapposizioni in attacco di Kumbulla e Mancini.
I padroni di casa tentano di buttarsi su ogni pallone cercando l'errore per ripartire e, magari, finalizzare meglio le occasioni sprecate del primo tempo,ma si frappongono con molta disinvoltura Ibanez e Sergio Oliveira quasi a creare un muro efficace agli attacchi di Openda, Grbic e Bero.
Angolo Vitesse neutralizzato da Karsdorp che spazza, la palla carambola sui piedi di un attaccante ma è bravo Rui Patricio a bloccare centralmente, la Roma riparte con Abraham che trova Houwen fuori dai pali e il Vitesse ringrazia Wittek per il salvataggio propizio sulla linea di porta.
Esce Zaniolo per Pellegrini ed i giallorossi continuano a farsi pericolosi nella metà campo avversaria benché gli olandesi provino in tutti i modi a sfondare centralmente con un Dasa spiritato che semina panico e falli senza colpo ferire.
Buona la prova di El Shaarawy, distribuisce palloni e recupera fino ad arrivare dalle parti di Rui Patricio, inventa una giocata fenomenale portandosi palla fino al limite dell'area piccola, cross all'indietro per Mancini che di testa manda di poco alto sopra la traversa.
Accenni di lavoro di gruppo che permettono alla Roma di conservare il vantaggio acquisito.
Al 78' rosso per Oliveira per somma di ammonizioni, gli uomini di Mourinho restano in dieci, arretra Mkhitaryan costretto ad un doppio ruolo per cercare di ammortizzare il deficit, gli avversari salgono e guadagnano metri, cross dai 25 metri che si posa sulla testa di Grbic pronto a gonfiare la rete, ma il portiere giallorosso blocca il tentativo e costringe il Vitesse a subire il contropiede con il Faraone.
Ultimi minuti con una Roma un po' remissiva ed in difficoltà, Mancini sventa una ripartenza rimediando un giallo, fuori Mkhitaryan, dentro Smalling, i giallorossi riprendono fiato con Pellegrini lanciatissimo in porta pressato costantemente tanto da costringerlo a cambiare strategia, il lancio prima per Cristante, poi da questo a Pellegrini finisce con la palla troppo lunga sul fondo.
Tre minuti di recupero, i padroni di casa tentano l'impresa con l'ennesimo lancio da fuori che Mancini sventa in angolo.
La Roma soffre e non manca l'utimo brivido in area di rigore con un intervento duro di Kumbulla che poteva costare un rigore.
Primo step superato non senza difficoltà, ma come si dice in questi casi è il risultato che conta.
Laura Tarani
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