Valentina Renzopaoli

Valentina Renzopaoli

La gerarchia dei media non la decide la piattaforma ma l'anagrafe e il grado culturale. Ti ricordi l'aneddoto delle casalinghe di Voghera.....

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Nella nostra redazione è venuta a trovarci la giornalista Valentina Renzopaoli

Domanda di rito Valentina : una breve presentazione per i nostri lettori ?

Lavoro da dodici anni per il telegiornale della televisione Roma Uno, ho curato e condotto per quattro anni il programma di approfondimento Metropolis. Attualmente collaboro anche con il quotidiano on line Affaritaliani e con il quotidiano Il Giornale della Provincia, occupandomi in particolare di cronaca giudiziaria.

A Roma il Pd rischia una batosta capitale: se Marino si presenta con una sua lista il partito di Renzi resta fuori dal ballottaggio ;vola il m5s, la meloni al 9%, Marchini competitivo se si allea con il centrodestra. Dal tuo punto di vista che caratteristiche dovrebbe avere il nuovo sindaco della capitale?

Quella che hai descritto è una fotografia che emerge da una serie di sondaggi effettuati sull'onda di un momento emotivo. Da qui all'appuntamento elettorale gli scenari potrebbero cambiare. Le liste civiche sembrano essere accreditate intorno all'8-10%: segno del desiderio della città di avere un rapporto diretto con le istituzioni. Sarà quindi difficile per i partiti calare un sindaco dall'alto e anche lo strumento delle primarie non sarà poi tanto utile. Caratteristiche? Un romano in grado di rappresentare desideri e speranze di una città piegata su se stessa dalla crisi economica e da Mafia Capitale.

Romauno come ha gestito negli anni le campagne elettorali ? Con uno spirito pluralista come dovrebbe essere oppure ha dedicato maggior spazio ai grandi partiti nazionali ?

Trattandosi di una tv locale ha sempre mostrato grande attenzione ai localismi. Le trasmissioni in campagna elettorale vengono comunicate al Corecom e monitorate.

Agli occhi del mondo politicamente come siamo visti ?

Roma è assolutamente un caso nazionale: lo scontro tra minoranza Dem e maggioranza ha assunto i contorni di una guerra fredda.

Quali sono stati gli errori più evidenti di Marino e aggiungerei di Orfini ?

Quante righe abbiamo? Posso riassumere dicendo che il suo errore maggiore è stata la solitudine. Che nel caso specifico non è dei numeri uno. Orfini doveva mettere fine alla guerra tra bande ma il lavoro è ancora lungo.

Per la successiva domanda prendo spunto da un posto del giornalista Michele Ruschioni. < Quando RomaUno aprì rappresentò una ventata di aria fresca nel panorama televisivo romano. Oggi, dopo circa 12 anni, i quasi 30 dipendenti (giornalisti, tecnici e amministrativi) rischiano il posto. Non conosco i bilanci degli scorsi anni ma si sa per certo che oggi la tivù è piena di debiti. E di chi è colpa se è piena di debiti? Non certo dei giornalisti che in questi anni hanno lavorato sodo e bene. Dei dirigenti? Dell'editore? Ecco questo è molto più PROBABILE. Altra domanda: perché una dirigenza e un editore hanno illuso per anni famiglie, telespettatori, dipendenti, giornalisti tenendo in piedi una realtà editoriale che produceva, oltre alle news, anche debiti? La mia IPOTESI è questa: chi ha prodotto debiti sapeva di produrli >Una tua considerazione su questa vicenda che stai tristemente vivendo?

Il collega appare molto informato ma la realtà è più complessa e di quello che può apparire facendo la somma dei costi e dei ricavi. L'arresto rocambolesco e il successivo processo hanno creato un cuscino di isolamento intorno al progetto originario. Fin quando l'editore era considerato il “re” di Roma c'era la fila per andare in onda e per acquisire spazi pubblicitari. Il mondo è cambiato alle 5.30 del 7 gennaio. Aggiungi anche che la legge Gasparri ha umiliato l'emittenza locale e la crisi economica ha fatto il resto.

Parliamo di giornalismo e web : L'espresso ha intervistato lo studente che era diventato il re del finto giornalismo di base Il suo sito,è stato chiuso dalla polizia postale, si era trasformato in una terra promessa per gli aspiranti Ku Klux Klan all'italiana. «Le mie notizie erano palesemente false. Ma diventavano immediatamente virali. E io guadagnavo sempre di più»In questo momento di crisi dove e come si possono monetizzare le vere notizie e chi secondo te a livello editoriale ci è riuscito pienamente?

Questo è un momento di transizione: oggi se non sei virale non guadagni. Domani se non sarai vero non guadagnerai.

James Murdoch: “leggere un quotidiano a colazione sarà presto il vezzo di qualche nostalgico. il futuro è il digitale, ma i ragazzi devono allenare il senso critico e puntare sull’autorevolezza dei marchi”Visto la tua esperienza ,la voglia di metterti in gioco ,la tua determinazione,non ti viene mai in mente di aprire una testata tutta tua?

Il futuro è nelle aggregazioni e non nella start up. Mi costerebbe meno un gruppo su fb...finchè dura fb.

Oramai la televisione non rimane più lo strumento ultimo per arrivare nella testa di chi la guarda?

La gerarchia dei media non la decide la piattaforma ma l'anagrafe e il grado culturale. Ti ricordi l'aneddoto delle casalinghe di Voghera? Ce la vedi mentre stira, lava, pulisce casa e consulta il Washington Post su internet? E poi per l'Italia c'è un problema in più: il digitale divide. Vent'anni fa andava di moda esibire la conoscenza del testo di negroponte “Essere digitali”: sto ancora aspettando che qualcuno gli dica che la profezia era sbagliata.

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Anche te la pensi come me: non basta avere un brand per avere in mano una trasmissione. Vince l'uomo e non il brand. Un vecchio adagio dice: “Se vieni dalla tv non puoi passare alla carta, se vieni dalla carta puoi passare alla tv” ma io aggiungo “ma non è detto che ti riesca bene”.

Il presidente dell'Odg da mesi si scaglia contro la tv del dolore (parliamo sempre di comunicazione ):in questi giorni sono trapelate indiscrezioni su Barbara D'Urso, sui familiari del piccolo Loris ; alcuni dei quali avrebbero "speculato" sulla vicenda creando un vero e proprio business: una tua opinione su questa triste vicenda ?

Passa il tempo ma le regole delle tre “s” è sempre valida: sesso, sangie e soldi. Così come l'Odg che alza la voce. Tanto rumore per nulla fino al prossimo scandalo.

Deontologicamente ti da fastidio quando una soubrette si sostituisce ad un giornalista che dovrebbe raccontare una vicenda del genere?

Io ho un'arma segreta: prendo il telecomando e cambio canale.

Nella tua carriera giornalistica presso Romauno avrai sicuramente intervistato personaggi importanti del panorama nazionale ed internazionale con quali ti sei trovata a più agio?

Mi viene in mente quando invitai in studio Renato Brunetta in occasione dell'uscita di un suo libro. Mi fece i complimenti rimanendo stupito che una giornalista avesse letto l'intero testo prima di rivolgere le domande.

Invece qualcuno ostile?

Ostile davanti alla telecamere è un po' difficile forse ostico. I politici spesso sono sono evasivi davanti alla telecamera e allora bisogna far fatica. A meno che non gli si lasci il microfono in mano e allora sbrodolano.

Tre giornalisti che ammiri particolarmente ?

Luigi Barzini, inviato di guerra del Corriere della Sera, Enzo Biagi e Oriana Fallaci.

Ma per la giustizia italiana, il pensionato milanese che ha ucciso il romeno che gli era entrato in casa avrebbe dovuto aspettare immobile di fare la fine della coppia massacrata in agosto da un ivoriano a Catania?

La civiltà di un Paese si misura da due fenomeni: l'attenzione alla sepoltura e la capacità di fare giustizia. Rispondo così.

La città di Roma cosa offre ad un giovane cronista ?

Overbooking...più giornalisti che lettori!! (ride)

Parliamo di lavoro e di tecnologia applicata ad esso : In America si sta potenziando la “uberizzazione” del lavoro ,con la "geolocalizzazione" tutti possono lavorare per tutti a rotazione, c’è l’uber dei cuochi a domicilio, dell’affitto di auto, dei dog sitter, della scrittura di software, dei medici e delle guardie di sicurezza  ne servirebbe anche una per i giornalisti? In questo difficile momento bisogna dire addio al datore di lavoro unico?

Per i servizi a basso valore le piattaforme creano utility, per chi fa informazione è sempre meglio una piattaforma di studi. A mio giudizio, le notizie non si vendono, si raccontano. Datore unico? ormai quasi impossibile, il mestiere del giornalista si è polverizzato e sempre piùà spesso è quasi obbligatorio lavorare su "mille" fronti.

Cosa ti affascina della capitale?

Tutto quello che non c'è sui giornali...e che si scopre e si capisce andando al mercato.

Un luogo di Roma dove leggere un bel libro?

Ne indico due: il cimitero acattolico di Testaccio e il laghetto di Villa Borghese.

Progetti per il futuro?

Nei prossimi mesi continuerò a dedicarmi alla cronaca giudiziaria: in particolare, seguirò Mafia Capitale e il processo Cerroni, tanto ormai non è più il mio editore...

E poi, c'è un nuovo progetto: ho appena preso appuntamento dal notaio per fare nascere una casa editrice digitale. Gli scrittori sconosciuti avranno l'opportunità di pubblicare senza pagare. La vera rivoluzione saremo noi. Nel tempo libero poi curo l'orto e posso a spasso il mio labrador.

Grazie Valentina ti auguriamo il successo che meriti.

Valerio De Benedetti 

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