Debutta in prima assoluta l’11 e il 12 aprile (in replica anche il 18 e il 19 aprile), LOVE RENTAL spettacolo diretto da Massimiliano Vado con i giovani attori del Laboratorio di Arti Sceniche di Massimiliano Bruno.
Una coppia per caso: lui, disagiato cronico, nerd,
impacciato quanto curioso, ovviamente timido; lei più spregiudicata, per
difesa, certamente disinibita ma in fuga dal vero amore; cosa che invece lui
cerca, quasi disperatamente e con qualsiasi mezzo.
Era destino che si incontrassero o c’è qualcosa sotto? Sono destinati ad essere
il tanto ricercato l’incastro perfetto, oppure sono una delle tante volte in
cui le dichiarazioni di amore imperituro si dissolveranno nel vento? Stanno e
si stanno dicendo la verità oppure hanno sempre pronta una via di fuga? E
soprattutto perché realizzare una nuova commedia che parla d’amore?
Perché tutte queste domande? A cosa servono le commedie d’amore? A farci capire
che l’amore esiste? O è solo una invenzione dei poeti? ..Stiamo divagando.
Lei ha deciso, dopo una vita non semplice all’ombra di una madre sempre troppo
presente, di intraprendere il lavoro più antico del mondo, con il mezzo al
momento più tecnologico del mondo: onlyfans; lui non è riuscito a resisterle e
piomba a casa sua, inizialmente come cliente, ma con il fermo proposito di
rimanerle impresso.
Una forma comunque bizzarra di commedia sull’amore.
Le parole rincorrono altre parole, gli imbarazzi si accavallano ai sorrisi
qualcosa dentro i due protagonisti si comincia a muovere. Un ragazzo innamorato
di una prostituta, una prostituta che respinge l’amore, qualche incomprensione
ma un amore che freme per sbocciare: Love Rental.
“Ognuno di noi ha più
personalità, lati diversi dello
stesso carattere. Ci ha provato Pirandello a descrivere il tutto poi finalmente
è arrivata la psicanalisi a fare chiarezza.
E questi lati, anche se spesso opposti, possono
ritrovarsi a collaborare per raggiungere un obiettivo. Una coesistenza umana
forzata quanto utile”_ annota il regista Massimiliano Vado.
“È il caso di Lui, un ragazzo di 25 anni che ha un solo
scopo: conquistare una ragazza per la quale ha perso la testa. Per riuscirci è
costretto a far collaborare i due lati del suo carattere: quello cinico e
quello nerd. Missione non impossibile.
Ma c’è un altro problema: Lei è una prostituta e a
differenza di lui, i suoi due lati del carattere, seppur diversi, poiché uno più duro e
cinico e l’altro più accondiscendente e romantico, sono molto capaci
di coesistere e sono decisi su una cosa in particolare: non possono permettere
che l’amore entri a far parte della loro vita.
Per questa ragione ogni ruolo è sdoppiato, interpretato da due attori diversi e
in profonda connessione, completando così non solo le esternazioni sentimentali
ma anche i pensieri. Una necessità più che un esercizio di stile. Una scelta
che moltiplica la profondità degli accadimenti.
Perché in una commedia che parla della ricerca affannosa
dell’amore certi movimenti interni, certe spostamenti del cuore, nonché la
miriade di sottotesti, sono spesso più importanti delle parole.
Questo testo, opera prima di Michele di Vito, esplode le
paure, gli slanci, i tentennamenti, i desideri e i tentativi di una coppia che
poi è formata da due coppie in continua evoluzione e che in fondo poi
rappresenta per scelta tutte le coppie.”
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