Simone Graziano

Inizia da Roma il tour del pianista che presenta l’album “Trentacinque” accompagnato da Gabriele Evangelista al contrabbasso, Stefano Tamborrino alla batteria, David Binney al sax alto e Dan Kinzelmann al sax tenore.

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Per un musicista potere esprimere l’amore per la città in cui è nato con la propria arte è sempre qualcosa di quasi dovuto impiegando il meglio di quello che rappresenta la sua esperienza e sensibilità.

Così è stato per il pianista Simone Graziano che nell’album “Trentacinque” per la Auand Records ha voluto raccontare il numero degli anni che lo legano alla città di Firenze dove ha iniziato a suonare dall’età di sei anni.

Infatti, nelle note di copertina del disco, Simone cita la poesia di Vasco Pratolini, "Firenze ha i miei 30 anni", gettando un ponte ideale tra passato e presente per celebrare il capoluogo toscano.

Graziano mette in campo, ogni volta, oltre ad un talento naturale, i risultati raggiunti con lo studio della musica classica insieme alla musica jazz, appresa alla Berklee School of Music di Boston.

I suoi brani si muovono così tra strutture elaborate e improvvisazione, con un ensemble che guarda alle formazioni stabili della tradizione jazz, lavorando sulla fisionomia e sul suono collettivo.

E un lavoro così raffinato non poteva che essere portato in tour per dare al pubblico dal vivo infinite sensazioni fra cui predomina sicuramente l’emozione.

Così il 19 novembre parte da “Il Cantiere” di Roma il giro di presentazione del disco  per proseguire il 20 all’Ex Wide di Pisa, il 21 al Pinocchio di Firenze, il 23 al Torrione di Ferrara, il 24 alle Cantine dell’Arena di Verona, il 25 al Cockney London Pub di Corezzola (PD), il 26 a Un Tubo di Siena e il 27 al Ricomincio da Tre di Corciano (PG).

Giocando sempre con i numeri "Tre" sono anche gli album finora pubblicati da Graziano, mentre "Cinque" sono i componenti del gruppo chiamato Frontal.

Infatti, l’artista si fa accompagnare da  una formazione eccellente, composta da alcuni tra i nuovi talenti più in vista del jazz contemporaneo come Gabriele Evangelista al contrabbasso, Stefano Tamborrino alla batteria, David Binney al sax alto e, unica new entry dell’ensemble, Dan Kinzelmann al sax tenore.

Un gruppo molto affiatato che si è già distinto nel precedente album e nella intensa attività live distinguendosi per la spontaneità con cui riesce a passare da un linguaggio all’altro mantenendo inalterata la propria identità e, al contempo, introducendo ogni volta elementi inaspettati.

                                                                                             Rosario Schibeci 

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