La Mostra Celebrativa Nell'anno Di Pablo Picasso A Roma

La Mostra Celebrativa Nell'anno Di Pablo Picasso A Roma

Alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea un Picasso inquieto e curioso, un Picasso Metamorfico

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Picasso metamorfico è una grande mostra celebrativa e si aggiunge al calendario rievocativo, celebrato in tutto il mondo in occasione del 50° anniversario della morte del Maestro e i 70 anni dalla grande mostra che lo portò alla Galleria Nazionale di Roma suscitando scandali e clamori.

L'ubicazione, della mostra è nella sala Gramsci della Galleria Nazionale, un'altra felice coincidenza che riporta la storia al giorno del bombardamento di Guernica. Si narra che Picasso nella lettura del giornale dell'epoca, apprese la notizia dell'attacco e della morte di Antonio Gramsci, similitudini che rendono questa mostra così importante e così unica.

Le opere di Picasso sono come un passaggio di forma, che mantiene intatta la propria identità, appaiono morfologiche in una selezione di 300 capolavori, tra disegni e incisioni, provenienti dal Museo Casa Natal Picasso di Malaga. Una mostra voluta dalla direttrice Cristiana Collu con il supporto eccezionale di Fernando Castro Flòrez, curatore della mostra, con l'Ambasciata di Spagna in Italia, l'Accademia di Spagna a Roma, l'Ente Spagnolo del Turismo a Roma e l'Istituto Cervantes.

Con queste parole la direttrice Cristiana Collu annuncia la mostra: "La metafora della metamorfosi è un concetto articolato, ampio e profondo, molto potente per descrivere e rappresentare i processi di trasformazione, cambiamento e crescita...un processo circolare di continua rinascita e reinvenzione"...

Sono le incisioni, le opere in mostra, tecnica molto amata da Picasso in cui il soggetto segue un suo sviluppo autonomo. Libertà espressiva che si affina alle preferenze artistiche del Maestro e si evolvono negli anni mentre in ognuno dei suoi stili si libera delle conquiste precedenti.

Tutte le incisioni esposte sono datate tra il 1905 e 1972 facendo riscoprire opere di eccezionale interesse. Ogni linea è eseguita con determinazione e urgenza, tratti veloci decisi marcati, in ogni tratto una necessità di tenere a bada le sue ossessioni, o come amava dire: "agarrar el deseo por la coda".

Picasso Metamorfico è una ricorrenza di date e di eventi dal sapore prettamente politico, infatti, l'opera di apertura è l'acquaforte Sueno y mentira de Franco che rielabora il dramma della guerra civile spagnola ed è la versione in piccolo della più famosa e dimensionalmente colossale Guernica. Caricaturale è la figura del generale, reso volutamente ridicolo mostrando disgusto, ironia e intelligenza.

Troviamo in mostra Salomè eseguita a punta secca nel 1905 a Parigi, un gruppo di 29 acqueforti, raffigurazioni delle sue donne, come il ritratto di Francoise Gilot, nature morte, minotauri e molto altro. Quello che rende ancor più preziosa la mostra sono le teche in centro alla sala con tutta o quasi la documentazione inerente alla preparazione, la realizzazione, della mostra del 1953, considerato l'evento artistico più importante del dopoguerra.

Documenti, corrispondenza, ritagli di giornali che testimoniano il clamore, i rifiuti, le titubanze e le lodi attorno a un così acclamato e discusso personaggio artistico.

Palma Bucarelli volle Picasso nel suo museo, contro pareri disfattisti di De Chirico e uomini politici che consideravano il Maestro uomo comunista. Sottostò a una censura del giovane parlamentare Giulio Andreotti che non volle esporre il capolavoro Massacro di Corea. La nota caparbietà della direttrice invogliò Picasso ad esporre scegliendo personalmente le opere da mostrare e in tre mesi si misero insieme 800 pezzi e si inaugurò.

A distanza di 70 anni si ripropongono alcune di quelle opere e il sapore dell'attuale mostra è estetico ma ancora politico. Rimane un'eccezionale operazione culturale sul piano artistico e simbolico, un'occasione unica per ammirare opere della collezione Museo casa Natal di Picasso a Malaga e riscoprire il metamorfico Picasso.

Chiara Sticca

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