Tragedia Del Redentore: Chi Era Riccardo Nardin

Tragedia Del Redentore: Chi Era Riccardo Nardin

Dramma in laguna: giovane capitano muore in un incidente in acqua durante la festa del Redentore.

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Venezia si è svegliata in lutto dopo la tragica morte di Riccardo Nardin, un giovane capitano di 28 anni, avvenuta durante la notte del Redentore. La serata festiva si è trasformata in tragedia quando il barchino su cui si trovava, insieme a due ragazze, ha urtato una briccola nel canale tra San Giorgio e San Servolo. Il giovane, dopo essere caduto in acqua, non è più riemerso. I sommozzatori dei vigili del fuoco hanno recuperato il suo corpo senza vita. Ne sono uscite incolumi, invece, le due ragazze che erano a bordo.

Riccardo Nardin, residente a Cavallino-Treporti, aveva una grande passione per il mare e i viaggi. Lavorava come capitano per la società Doge di Venezia, operante nei lancioni gran turismo che attraversano la laguna da Punta Sabbioni. La notte del Redentore, si trovava alla guida del suo barchino per ammirare lo spettacolo pirotecnico insieme a migliaia di altre imbarcazioni.

La notizia della tragedia si è diffusa rapidamente, scatenando anche alcune polemiche sul fatto che, probabilmente, quanto accaduto si sarebbe potuto evitare. Altri incidenti minori si sono verificati durante la stessa notte, inclusa una collisione tra due barche senza conseguenze per i passeggeri.

Riccardo Nardin era conosciuto e apprezzato nella sua comunità. La sua scomparsa improvvisa ha colpito profondamente gli amici e la famiglia. Lascia il padre Olindo, la madre Ursula e due fratelli. La famiglia, insieme agli amici, sta affrontando questa terribile perdita con dolore e riservatezza.

Nardin aveva studiato presso l'Istituto Nautico Venier di Venezia. Il sindaco di Cavallino-Treporti, Roberta Nesto, ha subito espresso profondo cordoglio a nome di tutta l’amministrazione comunale, così come il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, che ha espresso la sua vicinanza alla famiglia.

I colleghi e amici ricordano Riccardo come una persona straordinaria, sempre in movimento, desiderosa di imparare e piena di energia. La sua passione per il mare e i viaggi lo rendeva un individuo eccezionale. Il suo sorriso e la sua affabilità avevano fatto di lui una figura amata nella sua comunità.

Le indagini su quanto successo non sono ancora concluse. Tuttavia, l'evento ha sollevato interrogativi sulla sicurezza nella laguna di Venezia. Alcuni hanno criticato il moto ondoso e la mancanza di illuminazione, chiedendo un'azione immediata per migliorare la situazione.

La morte di Riccardo Nardin rappresenta una grande perdita per la comunità di Cavallino-Treporti e per tutti coloro che lo conoscevano. Molti gli amici che in queste ore hanno espresso il loro cordoglio e l'incredulità per l'accaduto sui social media. La memoria di Riccardo vivrà nei cuori di coloro che l'hanno amato e apprezzato, mentre nella comunità veneta si cercano modi per ricordarlo adeguatamente.

Benedetta Zibordi 

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