SCARROZZANTI E SPIRITELLI 50 Anni Di Vita Del Teatro Franco Parenti

SCARROZZANTI E SPIRITELLI 50 Anni Di Vita Del Teatro Franco Parenti

Docufilm prodotto da 3D Produzioni in collaborazione con Teatro Franco Parenti e RAI Cinema Ideazione e direzione artistica Andrée Ruth Shammah Regia di Michele Mally

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In occasione della Festa del Cinema di Roma, lunedì 23 ottobre 2023, alle ore 19:00, presso la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica, si terrà la proiezione in prima assoluta del Docufilm Scarrozzanti e spiritelli - 50 anni di vita del Teatro Franco Parenti.

L’opera, ideata e diretta da Andrée Ruth Shammah con la regia di Michele Mally e i contributi video di Raphael Tobia Vogel è prodotta da 3D Produzioni in collaborazione con il Teatro Franco Parenti, Rai Cinema e con il sostegno della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del MIC.

Il Docufilm celebra il cinquantesimo anniversario del Teatro Franco Parenti, coinvolgendo lo spettatore in un viaggio emozionante dentro la storia di una istituzione che è stata negli anni capace trasformarsi in un punto di riferimento non solo nella cultura teatrale della città di Milano ma anche nel panorama artistico nazionale. A fare da trait d’union le immagini dell’incontro In compagnia della loro assenza avvenuto al Teatro Franco Parenti il 16 gennaio 2023, esattamente 50 anni dopo la messa in scena del primo spettacolo rappresentato nell’allora Salone Pier Lombardo, nonché prima regia di Andrée Ruth Shammh: L’Ambleto di Giovanni Testori il primo capitolo della Trilogia degli Scarrozzanti. Durante l’incontro, amici ed artisti chiave per la storia del Parenti hanno condiviso la loro testimonianza sul rapporto con questa realtà. Tra loro Mario Martone che dice: “C’è l’amore per Milano. Questo teatro potrebbe esistere in Italia solo a Milano” o Marco Giorgetti che afferma: “Non c’è niente che manchi, non c’è uno spazio che manchi, non c’è un’esigenza culturale e intellettuale di vita che non si trovi realizzata. È un magnifico mondo, è un teatro-mondo”. E ancora Ornella Vanoni: “Sono qui per dirvi che questo è il teatro più bello del mondo, perché è così, perché è diverso” e Anna Galiena: “Ed è cominciata così anche questa come una storia che non sembrava e invece poi è stata”. Il racconto prende forma quindi attraverso un montaggio che cattura e coinvolge lo spettatore, alternando le testimonianze artisti, frammenti video delle indimenticabili regie di Andrée Shammah, estratti video delle prove, immagini e registrazioni di audio storici, comprese le voci di Eduardo De Filippo, Franco Parenti, Giovanni Testori ed infine, incontri coinvolgenti appositamente realizzati per l’opera cinematografica in cui Andrée Shammah dialoga con Carlo Cecchi, Filippo Timi, Isabella Ferrari, Luca Micheletti, Marina Rocco, Gianmaurizio Fercioni, Sabrina Colle, Remo Girone, Elio Gemmi, e Michele De Lucchi. Ciò che emerge dal Docufilm è l’incredibile forza esplosiva e visionaria della regista, senza la quale questa storia semplicemente non esisterebbe. “La vera fortuna, e non possiamo fare finta che non lo sia, di questo teatro sei tu, che sei il presente. È fondamentale Andrée, perché “x” che tende all’infinito ha bisogno di un punto e Andrée, sei tu. Chiamalo il cuore, chiamalo The Mother, chiamalo luce” dice Filippo Timi. Mentre Roberto Andò dichiara: “Qui sento che c’è un’idea di teatro. E questa idea di teatro è un autoritratto di Andrée”. Silvio Orlando dichiara invece: ”Il teatro è un luogo triste e tu trasformi questa tristezza in qualcosa di vitale e di bello”. Il motivo dell’unicità di questa artista può essere racchiuso in una dedica di Eduardo De Filippo che Shammah ha frequentato all’inizio della sua carriera, uno degli “spiritelli” più prestigiosi della storia di questo teatro: “Perché voglio bene ad Andrée? Perché è Andrée!”. Tra gli altri interventi quelli di Raffaella Azim, Haim Baharier, Jean Blanchaert, Fausto Cabra, Gabriella Franchini, Claudio Longhi, Lucia Mascino, Giorgio Melazzi, Massimo Recalcati, Luciana Savignano, Vittorio Sgarbi, Raphael Tobia Vogel.

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