FIGLIE DI SHERAZADE.RACCONTARE PER SALVARSI LA VITA

FIGLIE DI SHERAZADE.RACCONTARE PER SALVARSI LA VITA

Scritto, diretto e interpretato da Chiara Casarico e Tiziana Scrocca al Teatro del Lido di Ostia

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Agorà Teatro e Musica alle Radici, la rassegna targata IlNaugragarMèDolce con la direzione artistica di Chiara Casarico, continua la programmazione con lo spettacolo FIGLIE DI SHERAZADE.RACCONTARE PER SALVARSI LA VITA, scritto, diretto e interpretato da Chiara Casarico e Tiziana Scrocca, in scena il 30 novembre  al Teatro del Lido di Ostia.

Figlie di Sherazade è la storia vera di due giovani donne che raccontano affinché altre donne possano un giorno vivere in condizioni migliori.

Il progetto nasce dal bisogno di capire e raccontare, al di là di giudizi e pregiudizi, situazioni di disagio dovute alla diversità di genere nel mondo. L’idea è quella di portare una testimonianza attraverso uno spettacolo di narrazione, agile ed improntato all’essenzialità, trasferibile in diversi contesti culturali: una colonna sonora originale, una scenografia fatta di proiezioni, un gruppo di donne che raccontano di donne.

n Figlie di SHERAZADE

Zoya e Aysha sono la fuga e il ritorno da quel qualcosa che evoca, coinvolge e risuona in ognuno di noi.

Zoya e Aysha non sono solo testimoni di fatti atroci,come la A e la Z, come l’ Alfa e l’ Omega divengono il Contenitore, il principio e la fine, intrecciano le loro vicende di vita comune nel ritmico rimando di un doppio monologo che arriva a confondere e che costituisce nello sviluppo della trama, il tessuto-tappeto di una STORIA ALTRA, quella che ognuno di noi proietta

nell’altro da sè.

Nella sconfinata magia delle MILLE e UNA NOTTE succede che lo SPETTATORE diviene (co – protagonista) assediato dal GIOCO di rimandi delle due vicende può ricevere e collegare gli Input emozionali evocati dalle due INTERPRETI facendo riferimento alle proprie esperienze,quali risorse e risonanze ancestrali.

COINVOLTO in un percorso autonomo che diviene CHIAVE DI LETTURA nel dispiegarsi del testo.

Così alla fine della storia Aysha e Zoya non sono personaggi ma Persone che esprimono il disagio comune, OLTRE LE CULTURE quella FRAGILITA’ dell’Essere che come un ONDA anomala PUO’ distruggere, ma che indica e RICORDA attraverso percorsi complessi e drammatici semplicemente il Valore dell’UMANO SENTIRE.

 

Al termine dello spettacolo seguirà la proiezione del docufilm SILLABARIO PASOLINI (ore 20).

 

 

Agorà teatro e Musica alle Radici

Il progetto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell'Avviso Pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro – Anno 2023 promosso da Roma Capitale - Dipartimento Attività Culturali.

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