Udinese - Milan 20.01.2024

Loftus-Cheek, Jovic e Okafor: tre goal al razzismo

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Cinque risultati utili consecutivi: tre vittorie e due pareggi. Questo il ruolino di marcia recente dei rossoneri, che attraversano il migliore momento della propria stagione, al punto da indurre Pioli a confermare in blocco la formazione vincente la scorsa settimana a San Siro contro la Roma. Undici giocatori, più subentranti, ai quali è affidato il compito di superare l’Udinese, alla guida della quale c’è Cioffi, che finora non ha mai perso uno scontro diretto contro Pioli da quando l’ha battuto all’esordio sulla panchina friulana.

Formazione molto abbottonata per i bianconeri, che i schierano con una difesa a cinque molto bassa e il solo Lucca in avanti a tenere alta la squadra, con Pereyra alle sue spalle e la presenza contemporanea di Samardzic e Lovric a centrocampo per dare qualità e cercare inserimenti in fase di ripartenza. In porta, la scelta ricade su Okoye, che pare avere superato Silvestri nelle gerarchie.

É proprio il nigeriano a rendersi protagonista, dopo un quarto d’ora senza grandi emozioni, quando neutralizza la conclusione da posizione ravvicinata, ma defilata, di Giroud, che era riuscito a liberarsi in area di rigore. Il francese è il più vivace della sua squadra, nelle prime fasi, ma pecca in concretezza e ai rossoneri ci vuole mezz’ora per sbloccare il risultato, con una bella azione avvolgente che parte da sinistra, con Theo Hernandez che trova il fondo e mette il pallone a memoria in mezzo all’area, dove nel frattempo accorreva Loftus-Cheek per battere Okoye sul secondo palo.

Cinque minuti dopo, arriva l’episodio che cambia totalmente la partita e purtroppo non si tratta di una giocata. Mike Maignan decide, infatti, di togliere i guanti e uscire dal campo dopo avere subito reiterati insulti razzisti da parte di una minoranza della tifoseria di casa. Dietro di lui, prima sono andati i connazionali Theo e Adlì, poi Leao seguito da tutti i compagni, costringendo l’arbitro Maresca a sospendere la partita per dare un segnale importante contro il razzismo. Purtroppo, però, la vita non è un film e non sempre vince “il bene”: l’Udinese approfitta della pausa per riorganizzarsi e poco dopo la ripresa del gioco trova il pareggio con un colpo da biliardo di Samardzic, bravo ad approfittare della poca concentrazione della retroguardia avversaria e della posizione non impeccabile proprio del portiere avversario.

All’intervallo, Cioffi cambia inserendo Thauvin al posto di Pereyra ed è una scelta vincente perché è proprio il francese che al quarto d’ora della ripresa segna la rete che ribalta il risultato e porta in vantaggio i suoi. La rete è un po’ figlia del caso, perché nasce da un controllo sbagliato dell’esterno che si trasforma in una finta che inganna Theo e Reijnders, che stanno a guardare mentre l’avversario li salta e mette il pallone all’incrocio, con Maignan fermo a guardare e probabilmente a pensare quanto accaduto nel primo tempo.

Sembrerebbe tutto apparecchiato per un’altra vittoria dei padroni di casa, vero e proprio incubo per i rossoneri da tre anni a questa parte, ma Pioli non ci sta ed effettua una serie di cambi offensivi che fanno cambiare marcia alla sua squadra, a costo di prendersi qualche rischio di troppo. Nel quarto d’ora finale, il Milan è totalmente proteso in avanti alla ricerca del pareggio e schiaccia l’Udinese nella propria area, noncurante delle possibili ripartenze e, a furia di provarci, arriva la tanto sospirata rete: Theo mette un altro assist per Giroud, che stavolta calcia di potenza e colpisce la parte bassa della traversa, ma in agguato c’è Jovic che non ci sta a vedere il pallone uscire dalla porta e lo mette dentro col più classico dei tap-in.

A questo punto sono i bianconeri a soffrire, anche a causa delle tante rimonte subite quest’anno. Gli ospiti fiutano la paura e continuano ad attaccare senza sosta anche durante il lunghissimo recupero, al terzo minuto del quale segnano la rete che ribalta nuovamente la partita. Su calcio d’angolo, Giroud spizza verso Noah Okafor, che stoppa il pallone e va alla conclusione dalla breve distanza, mettendolo alle spalle di Okoye e andando a migliorare ulteriormente il suo score altissimo rispetto ai minuti giocati.

Si completa quindi una serata magica per il Milan, che al Bluenergy Stadium riesce a strappare tre punti alla sua bestia nera e al contempo a mandare un messaggio importantissimo a tutto il mondo del calcio italiano e non solo. Questa serata, statene certi, entrerà nella storia di questa stagione di Serie A.

TABELLINO:

UDINESE (3-5-1-1): Okoye; Ferreira, Perez, Kristensen; Ebosele (60’ Ehizibue), Lovric, Walace, Samardzic (60’ Payero), Kamara (84’ Egana); Pereyra (46’ Thauvin); Lucca (76’ Success). All. Cioffi

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Calabria (75’ Florenzi), Kjaer, Gabbia, T. Hernandez; Adli, Reijnders (68’ Okafor); Pulisic (75’ Jovic), Loftus-Cheek, Leao (95’ Musah); Giroud. All. Pioli

MARCATORI:

31’ Loftus-Cheek (MIL), 42’ Samardzic (UDI), 62’ Thauvin (UDI), 84’ Jovic (MIL), 93’ Okafor (MIL)

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