MONK - CIRCOLO ARCI

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MONK - CIRCOLO ARCI

INGRESSO RISERVATO AI SOCI

STAGIONE 2015 - 2016

http://www.monkroma.club/

#staymonk

Mercoledi 23 Dicembre

Apertura Porte Ore 21:00 - Inizio Concerti Ore 22.30

MANAGEMENT DEL DOLORE POST OPERATIORIO

in Concerto

INGRESSO CON TESSERA ARCI 2015 + CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 8€

MANAGEMENT DEL DOLORE POST OPERATORIO

Era un sabato sera di primavera ed eravamo ubriachi. La strada era dritta, tutta dritta, improvvisamente BOOM! Ci ritroviamo su un albero con la macchina distrutta. Due femori un ginocchio e un braccio frantumati, una milza asportata. Ma le ossa col tempo si rimettono a posto e la milza lo sanno tutti che non serve a un cazzo. Da quel giorno cominciamo a girovagare per narrare la storia delle nostre gambe rotte e delle nostre vite storte. La storia di quattro ragazzi che hanno poche semplici cose da dire racchiuse tutte in un'unica parola: GODERE. Ce l’abbiamo sempre a morte con qualcuno e questo odio andiamo cantando col sorriso. Benvenuti nel MANAGEMENT DEL DOLORE POST-OPERATORIO, l’unico posto che cura tutto curandosi di niente. Il MANAGEMENT DEL DOLORE POST-OPERATORIO esordisce ufficialmente nel 2012 con "Auff!!", affidando la produzione artistica dell'album a Max Stirner Fusaroli. Senza prendere fiato calcano centinaia di palchi in Italia e oltre frontiera, comparendo come guest al Popkomm di Berlino e lo Sziget Festival di Budapest fino ad arrivare al Concertone del Primo Maggio di Roma nel 2013, dove vengono censurati e denunciati per la loro esibizione. Nel 2014 esce "McMAO". Anche questo disco si avvale della produzione artistica di Manuele Fusaroli, nonchè dell'opera omonima di Giuseppe Veneziano per la copertina. Per il tour 2013 e il secondo album ufficiale del 2014 ricevono dal M.E.I. rispettivamente il premio come 'Miglior Band Live' e 'Miglior Indie Band' italiana. Dal 2015 il gruppo è entrato far parte de La Tempesta Dischi e con la produzione artistica di Giulio Ragno Favero (Teatro degli Orrori) realizza "i love you".

INFO QUI:

www.managementdeldolorepostoperatorio.it

Sabato 26 Dicembre

Apertura Porte Ore 21:00 - Inizio Concerti Ore 22.30

GIORGIO CANALI PLAYS JOY DIVISION

INGRESSO CON TESSERA ARCI 2015 + CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 5€

Love will tear us apart (again).

L'amore ci farà a pezzi (di nuovo).

Un omaggio ai Joy Division nato nel trentennale della scomparsa di Ian Curtis, leader del gruppo. Joy Division è parte della nostra vita, colonna sonora della nostra età più verde e mai dimenticata in un cassetto della memoria.

Erano gli anni del punk e della sua forma più scura, la new wave, dilettanti in trincea ad esprimere non tecnica e maestria, ma emozioni autentiche, flash abbaglianti di un futuro improbabile ammalato di autodistruzionismo. Con chitarre e voci, Angela Baraldi (cantante e attrice), Steve Dal Col (già con Frigidaire Tango e Rossofuoco) e Giorgio Canali cercano di ricreare questa sensazione, in un acquerello sonoro dalle tinte più che fosche, illuminato da qualche lampo al neon, in un contesto che fa risaltare la "rarità" dell'essere "sopravvissuti" a molto e a molti.

Formazione:

Angela Baraldi (voce)

Giorgio Canali (chitarra e voce)

Steve Dal Col (chitarra)

INFO QUI:

http://www.locusta.net/

Domenica 27 Dicembre

Apertura Porte Ore 21:00 - Inizio Concerti Ore 22.30

BACHI DA PIETRA in Concerto

INGRESSO CON TESSERA ARCI 2015 + CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ UP TO YOU

BACHI DA PIETRA

Se 666 è il numero della Bestia, quella bestia probabilmente è un insetto. Un insetto che scava la pietra. Con “Necroide” l’evoluzione continua e non c'è modo di arrestarla. Se con “Quintale” (2013) il legno si era fatto pietra, virando a sorpresa verso qualcosa di simile al Metal, ora i Bachi Da Pietra si rivestono di una spessa corazza opaca e quel metallo si fa nero. Il sesto album in studio è un ritorno ancor più profondo alle radici musicali che segnarono la loro adolescenza (molti anni prima del Blues) e che coincisero grosso modo con la scena Heavy Metal dei primissimi anni Ottanta. Eppure, anche in questa ennesima trasfigurazione, quelle dei Bachi restano canzoni d’autore.

La nuova scommessa di Giovanni Succi e Bruno Dorella è dare vita a un Frankenstein musicale, qualcosa di apparentemente paradossale e inimmaginabile, una sorta di cantautorato Black Metal, attraverso brani in cui risuoni, mascherata in quel nero, anche la pulsazione vitale della Black Music, contrapposta a quella eternamente e felicemente mortifera del Metal. Nei fatti, nella carne e nell’esoscheletro dei Bachi, queste passioni apparentemente antitetiche convivono. Del resto l’archetipo del chitarrista Metal fu Hendrix (nella sostanza un chitarrista Blues) e tutte le derive successive ed estreme del Rock pendono ancora oggi dai suoi labbroni. In quest’ottica, in qualche modo, il metallo nasce nero. La stessa compresenza di opposti che ha ispirato la composizione musicale si ritrova nella materia dei testi. La necrofilia e l’orrore (temi topici e stereotipati del Metal, e i titoli prendono quasi tutti spunto da luoghi comuni del genere) si trasfigurano concretamente in nell’album, dipingendo un affresco vivido e grottesco del presente: storie, personaggi, eventi, concreti scenari distopici di un futuro così prossimo da essere a portata di orizzonte. Questo è “Necroide”, l'ennesima mutazione dei Bachi Da Pietra. Un disco denso, un ritorno a un tempo remoto che coincide con un possibile futuro. “Per noi ultra quarantenni vecchi e marci di oggi - dichiarano i Bachi - quei primi anni Ottanta erano i bei tempi, e prima o poi, all’approssimarsi della fine, si torna alle origini, mischiando tutto insieme. Così nasce ‘Necroide’. La scommessa con un piede nella fossa di chi non ha niente da perdere.”

INFO QUI:

www.bachidapietra.com

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