Il Festival Pianistico Internazionale Di Brescia E Bergamo

Il Festival Pianistico Internazionale Di Brescia E Bergamo

Aprile - Maggio 016

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Il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo è una delle maggiori manifestazioni mondiali dedicate specificamente al pianoforte, inteso sia come strumento solista che come prestigioso interlocutore di grandi orchestre. Sono molto legato a questa iniziativa perche’ quest’anno ricorre il 15° anniversario della scomparsa del dott. Filippo Siebaneck, stimato presidente del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo dal 1972 fino alla sua scomparsa avvenuta il 3 marzo del 2000 e del quale io sono stato un fortunato collaboratore negli anni in cui Azienda Autonoma del Turismo ne gestiva la parte organizzativa per la Citta’ di Bergamo.Nato nel 1964 per iniziativa del M° Agostino Orizio, il Festival misura il polso del pianismo internazionale ospitando, da cinquant’anni, le orchestre e i solisti più famosi nelle splendide cornici del Teatro Grande di Brescia e del Teatro Donizetti di Bergamo. Al Festival sono apparsi non solo i più grandi pianisti, da Arturo Benedetti Michelangeli, protagonista delle prime cinque edizioni, a Magaloff, da Richter ad Arrau, Pollini, Ashkenazy, Radu Lupu, Zimerman, Brendel, Martha Argerich, Evgenij Kissin, Grigory Sokolov, ma anche strumentisti, cantanti e direttori del calibro di Mstislav Rostropovich, Mischa Maisky, Uto Ughi, Luciano Pavarotti, Riccardo Muti, Claudio Abbado, Gergiev, Giulini, Sawallisch, Solti, Maazel, Chung. Tra le orchestre spiccano i Berliner Philharmoniker, i Wiener Philharmoniker, la Chicago Symphony Orchestra, la London Symphony, l’Orchestra di Philadelphia, la Filarmonica d’Israele, la Filarmonica di San Pietroburgo, la National de France, l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma, la Filarmonica della Scala. Una delle caratteristiche che distinguono il Festival da altre manifestazioni similari è la sua fisionomia a tema, con un filo conduttore che, di volta in volta, mette a fuoco un autore, un ambiente culturale, un periodo storico particolare.Tra le edizioni di maggior successo del Festival le integrali pianistiche di Schumann, l’opera omnia di Debussy, Chopin e Brahms e le monografie dedicate a Beethoven e Mozart. Nel 1986 il Festival ha ricevuto il Premio Abbiati della Critica musicale italiana e la Medaglia Liszt del Ministero della Cultura Ungherese. Dal 1987 appartiene alla European Festivals Association. Socio fondatore di Italiafestival, è posto sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e nel 1992 ha ottenuto l’Alto Patronato del Presidente del Parlamento Europeo. “Rachmaninov e la Russia”. Questo il titolo della 51ª edizione inaugurata da Gustavo Dudamel e svoltasi dal 25 aprile al 12 giugno 2014. Fra i pianisti, oltre all’immancabile Grigory Sokolov, presenza fissa da oltre dieci anni a questa parte, è stato proposto lo stimolante confronto fra artisti già da tempo affermati, come Mikhail Pletnev e Lilya Zilberstein, e giovani stelle emergenti, quali Daniil Trifonov, Yulianna Avdeeva, Alexander Romanovsky, Lukas Geniušas, Michail Lifits e gli italiani Federico Colli, Giuseppe Andaloro e Beatrice Rana. Tra le orchestre spiccavano le presenze della Filarmonica della Scala con Daniele Gatti e della Filarmonica di San Pietroburgo con il grande direttore russo Yuri Temirkanov, al quale è stato conferito il Premio “Arturo Benedetti Michelangeli”. Grande novità del 2014 il debutto della Filarmonica del Festival, la compagine “in residenza” formata da talentuosi musicisti che, a dispetto della giovane età, hanno già maturato importanti esperienze professionali. Sotto la guida di Pier Carlo Orizio, la Filarmonica è stata impegnata al fianco di solisti quali Roberto Cominati, Lilya Zilberstein e Federico Colli, mentre Sergej Krylov l’ha diretta in occasione del concerto in memoria delle Vittime di Piazza della Loggia nel quarantennale della strage. Il Festival negli ultimi anni ha vissuto cambiamenti di rilievo con il passaggio di consegne, per quanto riguarda la direzione artistica, da Agostino Orizio al figlio Pier Carlo e con la nomina a presidente di Andrea Gibellini, succeduto a Filippo Siebaneck. Sotto la guida di Pier Carlo Orizio il Festival ha intrapreso una nuova strada che unisce musica contemporanea e grande repertorio classico come è accaduto per esempio nell’edizione 2007 che accostava le figure di Beethoven e Arvo Pärt, in quella del 2008 focalizzata su Chopin e Bernstein e nel 2009 con la partecipazione di Tan Dun nell’ambito della 46ª edizione dedicata alla Cina.L’edizione 2012 verrà ricordata negli annali per il prologo d’eccezione che ha visto protagonisti a Brescia Riccardo Muti e la Chicago Symphony Orchestra. Nel 2013 il Festival ha festeggiato cinquant’anni di storia con un’edizione celebrativa che ha avuto fra i punti più alti la presenza del compositore e direttore polacco Krzysztof Penderecki e quella della London Symphony Orchestra guidata da Antonio Pappano.

Il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo ha presentato il programma preliminare della 53a edizione che si svolgerà dal 25 aprile al 4 giugno 2016 e rivolgerà la sua attenzione ai molteplici fili che si intrecciano nell’idea di classicità, come suggerisce il titolo: “Tre volti del classicismo: Mozart, Haydn, Clementi.” Accompagnata dallo slogan “Il Festival ti appassiona”, l’immagine scelta per il 53° Festival è quella di migliaia di rose rosse gettate ai piedi di un pianoforte a coda. La buona musica coinvolge, appassiona, conquista. Il cartellone mostra già gran parte degli elementi che costituiranno la versione definitiva, che sarà annunciata nei primi mesi del 2016. Si contano 12 concerti a Bergamo, tutti al Teatro Donizetti, mentre a Brescia ne sono previsti 9 al Teatro Grande (di cui uno ancora da definire), 7 all’Auditorium San Barnaba, più il concerto in memoria delle Vittime di Piazza della Loggia che si terrà alla Chiesa di San Francesco. Il programma costruito dal Direttore artistico Pier Carlo Orizio mantiene il consueto bilanciamento tra stelle affermate del pianoforte e giovani talenti che si stanno sempre più imponendo nel panorama internazionale. Tanti i nomi di spicco: Grigory Sokolov, Mitsuko Uchida, Alexander Lonquich, Maria João Pires, Mikhail Pletnev, Yuja Wang, Federico Colli, Beatrice Rana, Evgeni Bozhanov, Dmitry Masleev… Si è avuto il ritorno della Chamber Orchestra of Europe, splendida compagine che ricordiamo al Festival del 1996 nell’indimenticabile serata diretta da Claudio Abbado con la partecipazione straordinaria di Luciano Pavarotti. Sul podio della Chamber Orchestra of Europe – “la migliore orchestra da camera del mondo”, secondo BBC Two Television – salirà Vladimir Jurowski, direttore acclamato in tutto il mondo per la sua intensità interpretativa e intraprendenza artistica, per un programma che include la Sinfonia n. 38 “Praga” di Mozart e il Secondo Concerto per violino di Prokof’ev, solista l’eccellente e versatile Patricia Kopatchinskaja, per la prima volta ospite al Festival al pari di Jurowski. L’inaugurazione del 25 aprile a Bergamo ha riproposto l’accoppiata vincente dello scorso anno, formata da Daniel Harding e dalla Swedish Radio Symphony Orchestra, arricchita dalla presenza di Maria João Pires, interprete sopraffina, che ritorna al Festival dopo ben 25 anni (fu ospite nel 1991) ed eseguirà il Concerto per pianoforte K 453 di Mozart.Tra i grandi ritorni vi è stato quello di Mitsuko Uchida. La celebre pianista giapponese nel 2010 regalò uno spettacolare recital al Donizetti di Bergamo. Questa volta si esibirà a Brescia domenica 8 maggio con gli Improvvisi op. 90 di Schubert e le Variazioni Diabelli di Beethoven. Uno degli obiettivi del Festival 2016 è quello di mettere in risalto l’importanza storica di Muzio Clementi, compositore che Arturo Benedetti Michelangeli aveva particolarmente a cuore e che considerava fondamentale per lo sviluppo della tecnica pianistica. (A Clementi, infatti, il Maestro avrebbe voluto dedicare un concorso pianistico con la RAI, che purtroppo non vide mai la luce.)Un altro pianista molto legato al Festival è senza dubbio Alexander Lonquich, ospite in più di venti edizioni (la prima nel 1979). Nel doppio ruolo di solista e direttore, Lonquich sarà poi impegnato con l’Orchestra I Pomeriggi Musicali il 13 maggio a Brescia e il 15 a Bergamo. In programma il Concerto K 482 di Mozart e la Sinfonia “Italiana” di Mendelssohn. Fra i giganti della tastiera rientra di diritto Mikhail Pletnev, il quale sarà in recital a Bergamo il 12 maggio. Per il pianista russo Bach, Grieg e tre sonate mozartiane. Su Clementi il Festival vuole realizzare un focus specifico, promuovendo una serie di concerti nell’ambito di un progetto di collaborazione (i cui dettagli sono in via di definizione) con i Conservatori di Brescia e di Bergamo, in cui possano essere coinvolti i migliori allievi degli istituti. Altri recital legati al tema del 2016 vedranno protagonisti il russo Alexander Melnikov al fortepiano e l’olandese Ronald Brautigam, già applauditissimo ospite nel 2006 con Frans Brüggen e l’Orchestra del XVIII Secolo. Ritroviamo Clementi anche nel recital del 31 maggio a Bergamo di Beatrice Rana, pianista classe 1993 il cui brillante debutto al Festival nel 2014 impressionò enormemente.E per il lavoro di approfondimento su Muzio Clementi svolgeranno un’importante funzione introduttiva il 29 aprile a Bergamo e il 30 aprile a Brescia le conferenze-concerto del musicologo Piero Rattalino e della pianista Ilia Kim dal titolo: “Clementi, un artista e un uomo da scoprire”. Clementi sarà presente in vari recital, a partire dal concerto di Mauro Bertoli che il 29 aprile a Brescia apre la serie dei concerti ospitati all’Auditorium San Barnaba. Il pianista bresciano, da qualche anno residente in Canada, fu tra i protagonisti della felice esperienza promossa per alcune stagioni dal Festival in Cina e figura per la prima volta nel cartellone principale. Scorrendo il calendario, non passa certamente inosservato il ritorno di Yuja Wang. Dalla sua prima partecipazione al Festival nel 2009 la carriera della pianista cinese, che da anni vive negli Stati Uniti, ha avuto un’impennata vertiginosa e il suo recital del 1° giugno a Brescia suscita grande attesa. Novità di rilievo sono infine i nomi di Evgeni Bozhanov e Dmitry Masleev. Il ventisettenne pianista russo Dmitry Masleev, trionfatore dell’ultimo Concorso Čajkovskij di Mosca, chiuderà il Festival il 4 giugno a Bergamo con l’Orchestra Filarmonica di Zagabria, diretta da David Danzmayr. In programma il Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra op. 23 di Čajkovskij Il bulgaro Evgeni Bozhanov, pianista originale e di grande personalità, il cui quarto posto al Concorso Chopin del 2010 fece scalpore, in quanto molti l’avrebbero voluto sul podio, se non vincitore, sarà in recital il 19 maggio a Bergamo e il giorno seguente a Brescia con un tutto Chopin.

Dal 25 aprile al 4 giugno 2016 Bergamo, Teatro Donizetti / ore 21.00 Lunedì 25 aprile Daniel Harding Swedish Radio Symphony Orchestradirettore Mozart: Concerto per pianoforte e orchestra K 453Maria João Pires pianista Brahms: Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 73

Giovedì 28 aprile Filarmonica del Festival Umberto Benedetti Michelangeli direttore Federico Colli Haydn: Sinfonia n. 95 in do minore pianista Mozart: Concerto per pianoforte e orchestra K 488 Beethoven: Sinfonia n. 3 op. 55 “Eroica”

Venerdì 29 aprile (ora e luogo da definire) Conferenza-concerto: “Clementi, un artista e un uomo da scoprire” Piero Rattalino/ Ilia Kim Sonata in re maggiore op. 40 n. 3pianista Clementi: Sonata in fa minore op. 13 n. 6 Preludio alla Haydn

Martedì 3 maggio Filarmonica del Festival Pier Carlo Orizio pianista direttore David Fray Mozart: Concerto per pianoforte e orchestra K 491

Sabato 7 maggio Chamber Orchestra of Europe Vladimir Jurowskidirettore violinista/ Patricia Kopatchinskaja Prokof’ev: Concerto n. 2 per violino e orchestra op. 63Weinberg: Sinfonia n. 10 in la minore op. 98 Mozart: Sinfonia n. 38 K 504 “Praga”

Lunedì 9 maggio Alexander Melnikov fortepiano Clementi: Sonata in sol minore op. 34 n. 2 Preludio alla Haydn Clementi: Sonata in fa diesis minore op. 25 n. 5 Haydn: Sonata in do diesis minore Hob. XVI/36 Giovedì 12 maggio Preludio alla Mozart Mozart: Sonata in fa maggiore K 332 Grieg: Sonata op. 7 / Ballata op. 24 Mikhail Pletnevpianista Bach: Preludio e Fuga BWV 543 Mozart: Sonate K 311, K 457, K 533

Domenica 15 maggio Orchestra I Pomeriggi Musicali Alexander Lonquich Mozart: Concerto per pianoforte e orchestra K 482 pianista e direttore Mendelssohn: Sinfonia n. 4 op. 90 “Italiana” Giovedì 19 maggioEvgeni Bozhanov Sonata n. 3 in si minore op. 58pianista Chopin: Barcarola op. 60 Sonata n. 2 in si bemolle minore op. 35 pianista Mercoledì 25 maggio Grigory Sokolov

Domenica 29 maggio Ronald Brautigam Clementi: Sonata in re maggiore op. 25 n. 6 pianista Haydn: Andante con variazioni in fa minore Hob. XVII/6 Sonata in mi bemolle maggiore Hob. XVI/52 Mozart: Fantasia in do minore K 475 Clementi: Sonata in si bemolle maggiore op. 24 n. 2 Sonata in do minore K 457

Martedì 31 maggio Beatrice Rana Bach: Partita n. 2 BWV 826 pianista Clementi: Sonata op. 40 n. 2 Chopin: Sonata n. 2 in si bemolle minore op. 35 Ravel: La valse

Sabato 4 giugno Orchestra Filarmonica di Zagabria David Danzmayrdirettore Cajkovskij: Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra op. 23Dmitry Masleev pianista Haydn: Sinfonia n. 95 in do minoreSchumann: Sinfonia n. 4 op.120 pianista Beethoven: Sinfonia n. 3 op. 55 “EroicMozart: Concerto per pianoforte e orchestra K 488 Giuseppe Marletta

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