Peculiare l’evento che si è svolto in via Ostiense, un invito esclusivo che ha radunato stampa e critici specializzati “Sulla via di Damasco”, un tragitto incastrato fra le lancette del tempo e sbrogliato dalla sapiente oratoria dell’archeologa Laura Pinelli dell’Associazione culturale Pachis (partner del FAI, Fondo Ambiente Italiano), che ha condotto la serata, magistralmente organizzata dal ristorante Saulo.
Un tuffo tra gli annali del I sec. a.C. mirando le meraviglie riemerse di un’antica area sepolcrale, è stato il prologo di un viaggio sensoriale, impregnato di storia, arte e sapori misteriosi.
Dopo la visita guidata iniziata alle 18.00, nell’area riservata alla necropoli sita all’interno del Parco Shuster, gli ospiti sono stati condotti presso il suggestivo chiostro del Ristorante Saulo, incastonato in un frammento di un antico sepolcreto romano.
Così, accompagnato dalle note archeologiche della Pinelli, ricche di aneddoti appassionanti, un elegante aperitivo ha radunato in cerchio gli astanti, rapiti dalla suggestiva cornice storica del locale. Un benvenuto coccolato da racconti intriganti sulla Roma Antica, venuti a galla nel chiostro, insieme alle spumeggianti bollicine versate nei freschi calici dei partecipanti.
Un’introduzione rievocativa, rituale, che ha condotto alla terrazza del piano superiore, affacciata sulla basilica papale di San Paolo fuori le Mura e il suo imponente campanile a torre, che è piaciuto immaginare come “faro” guardiano del banchetto.
Non a caso, il tema della serata “Sulla via di Damasco” ha ispirato il variegato menù, curato dallo chef Simone Di Dario in collaborazione con Fabio Gizzi dell’Emporio delle Spezie.
Un viaggio sensoriale e misterioso sula “nave” del gusto e i “paesaggi” dell’olfatto, volteggiando tra i flutti di un “Caronte” immaginario, al crepuscolo, lungo sentieri invisibili che congiungono il mondo dell’altrove e quello dei vivi, tra il peccato della teologia cristiana e la redenzione sulle orme dei santi.
Così il palato si è lasciato rapire al calar del sole, portata dopo portata come un colpo di remi dietro l’altro, che sospinge verso l’Ade tra le tempeste dell’immaginazione volteggiante, nell’atmosfera ricreata ad hoc per l’esclusiva serata.
Portate prelibate che, come capitoli di un racconto, hanno ripercorso in ordine crono-ideologico il viaggio di San Paolo fino a Roma, partendo dalla Turchia e la Siria, passando per Gerusalemme e la Grecia, fino ad approdare alla città eterna, attraversata da soffi speziati, giunti sin dal Medio Oriente.
L’anteprima stampa è stato il primo di una lunga serie di eventi unici, ognuno a tema e differente dal precedente, che saranno aperti a tutti su prenotazione e organizzati sempre dal Ristorante Saulo insieme all’Associazione Pachis.
Arte e cultura enogastronomica per celebrare la ricca storia di Roma e i sapori del mondo, saranno un sottofondo ipnotico per le serate dell’estate romana.
Salomè da Silva
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