Lilith Primavera

Lilith Primavera

Queste situazioni mi davano il tempo di pensare alle mie relazioni interpersonali, quindi Vanilla racconta queste mie avventure amorose. Mi ha anche permesso di interrogarmi e di fare un bilancio sulla mia vita.

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La nostra redazione oggi si è spostata nel quartiere artistico del Pigneto abbiano intervistato Lilith Primavera sorseggiando dell’ottimo the presso il “The British Corner” vi  proponiamo di seguito cosa ha da raccontarci questa straordinaria artista romana.

Buongiorno Lilith: come e quando hai deciso di realizzare il tuo progetto “Vanilla”?

Vanilla nasce da un mio racconto scritto tre anni fa, l’avevo immaginato come un piccolo film /cortometraggio. L’ho tenuto celato nel mio cassetto ed alla fine ho deciso di realizzarlo.

In che stato d’animo lo hai progettato ?

Uno stato d’animo molto gioioso, un periodo felice della mia vita in cui avevo voglia di raccontare le cose che in quell’attimo stavo vivendo e pensando. Sicuramente era un periodo in cui accusavo la brevità delle mie relazioni. Queste situazioni mi davano il tempo di pensare alle mie relazioni interpersonali, quindi Vanilla racconta queste mie avventure amorose. Mi ha anche permesso di interrogarmi e di fare un bilancio sulla mia vita.

La scelta di ospitare il disegnatore Onze all’interno del tuo progetto è stata una scelta fortemente voluta? Hai contattato altri artisti ? Qualcuno ti ha detto no ?

Ho scelto di coinvolgere Stefano Cento Onze perché è un artista con cui ho collaborato per altri progetti artistici, apprezzo moltissimo il suo stile. Con Stefano abbiamo tanti punti in comune e idee molto simili sul mondo. Inizialmente avevo intenzione di realizzare un cortometraggio canonico successivamente ho sviluppato Vanilla non come una sorta di fumetto ma cercando di contaminarlo con illustrazioni animate. Lavorando con Onze, nella mia immaginazione mi sono ritrovata disegnata in questa mia opera. Rispondendo alla seconda domanda posso dirti che non ho proposto questa mia fantasia ad altri artisti. Però vorrei aggiungere che sono stata spronata da Francesco Costabile che è un documentarista; ha lavorato in porntobefree (l’origine del porno), scrive progetti ed opere molto belle per il cinema. Approfitto per ringraziarlo. Vorrei ringraziare anche le tante altre persone che mi hanno aiutato..(ride)

Nelle tue performance artistiche troviamo dei messaggi contro la pedofilia?

Assolutamente, io sono contro la pedofilia non mi sono mai trovata a sottolineare questo argomento nelle mie performance. All’interno di esse troviamo la condizione della donna, delle pressioni sociali. Nelle mie rappresentazioni parlo del mio vissuto. Non ho subito neppure mai sfiorato questa piaga. Sono stata madrina per l’associazione Epcat (un’organizzazione contro la pedofilia); ho organizzato per loro dei miei vernissage, erano eventi che promuovevo quando avevo, tempo fa, una boutique nel centro di Roma. Ho raccolto molti fondi e di questo vado fiera: é stato un onore mettere l’arte al servizio di una causa sociale.

Vorrei parlare con te dell’altruismo femminile: “farò perdere la verginità all'uomo senza pene'' - l'annuncio è della escort 'altruista' Charlotte Rose, che farà sesso (gratis) con Mohammed Abed, che perse i genitali a 6 anni e ora ha ottenuto un membro 'bionico' sperimentale di 20 centimetri. Ti piacerebbe coinvolgere in un tuo progetto la escort oppure l’uomo con il "pene bionico "?

Assolutamente sì! Sarei felice, soprattutto se questo “membro bionico” renderebbe felice e dàpiacere chi lo indossa, completando l’uomo. Sarebbe una soluzione interessante anche per i transessuali. Certamente mi piacerebbe avere a che fare con questa persona .

Ti sei mai sentita una donna oggetto ?

Certo, mi sono sentita “oggettualizzata”, quindi svilita. Poi ho fatto di questo svilimento un punto di forza come penso sia saggio fare nella società che viviamo ogni giorno. Ho realizzato che l’oggettualizzazione è un fenomeno che si può allargare a tante categorie umane quindi non mi sono mortificata, anzi ho alzato a testa e faccio fronte a questa condizione.

Roma in questo periodo sta vivendo il periodo del Giubileo: personalmente come ti poni di fronte a questo evento e soprattutto la tua vena erotico-artistica è in fibrillazione?

Certo quando vedo il “cappelone” di San Pietro entro sempre in fibrillazione (ride)

Hai mai pensato in futuro di utilizzare la figura del “pellegrino” nei tuoi lavori ?

Sì vorrei fare il Cammino di Santiago un giorno, in forma strettamente privata. Non disdegnerò la compagnia di qualche buon pellegrino che voglia fare qualche tappa con me.

Un poeta che hai amato ?

Ho amato moltissimo Montale perché mi piaceva sempre quel suo anello mancante…in questi giorni sto leggendo i Poeti del Trullo che sono un fenomeno attuale.

In questi giorni a Salisburgo stanno organizzando una mostra su Carolee Schneemann, ovvero una artista che è giunta alle radici dell’esplorazione del corpo femminile fatta da una femminista: mostra choc della Stagione, curatissima, “dettagliata anche nei particolari più intimi”. Questi i commenti degli addetti ai lavori: andrai a vederla?

No, non è una delle figure che mi hanno ispirato: ho semplicemente altre a cui mi ispiro. Mi sono sempre interessate le figure avanguardiste degli anni '70. Provengo dalle belle arti non dal teatro; ho iniziato utilizzando il mio corpo come una tela. Se vogliamo le mie ispirazioni nascono da lì. Un altro a cui mi ispiro é il mimo francese fondatore della scuola corporale Etienne Decroix, un genio anarchico degli anni '30.

Parliamo con te del “dirty talk”, quelle sconcezze dette a letto che possono far impazzire o arrabbiare. Dal suo punto di vista tra uomini e donne sono più le parole oppure sono le intenzioni a contare? Le donne perdono desiderio se si accorgono che l’uomo finge o ripete frasi copiate dai film porno…

Personalmente sono molto taciturna, mi piace giocare ma non necessariamente. Trovo che una bella voce sia molto eccitante. Una volta mi è capitato di incontrare un fake sui social, un giorno ti racconterò come andò a finire…

In giro del web si raccolgono solo immagini di celebrità desnude: culo apparecchiato, gambe all’aria…una tua opinione ?

Credo che la nudità sia un punto di arrivo. A me piacciono i corpi denudati, le labbra a culo d’oca, non ho nessuna critica da fare, trovo interessanti le sfumature dei visi anche in pose trash!!

Un filosofo finlandese spara a zero sui social, li considera asociali, altamente e socialmente dannosi. Spargono gli acidi dell’odio e le tossine della parola vacua. Una tua opinione?

Credo che il social possa essere un buono specchio per vedere se stessi costruendo un’immagine fittizia si può arrivare a costruirne una reale.

Un ragazzo in Umbria ha ucciso la propria madre e poi si è scattato dei selfie….

Ho letto di questa notizia; non ci volevo credere purtroppo questa è una persona che sta male. Togliere la vita ad un essere umano è un gesto deplorevole. Con questa domanda mi fai ricordare un film degli anni '70 della produzione underground newyorkese, “You kill my first”, che rappresenta una feroce critica alla famiglia. In questo trash/pulp/movie, la protagonista uccide tutti i membri della famiglia. In questo caso parliamo di finzione ma non si possono, dunque, non fare delle grandi critiche alla famiglia mononucleare, alla famiglia come controllo del sociale, che uccide fisicamente. Questa tua domanda mi ha colpito…

Che idea hai dei giovani cresciuti con le mamme in carriera e il porno on line? Questi ventenni che sanno amare donne forti, fare sesso egregiamente e accettare che un no é un no - in pratica, i ventenni di oggi sono il massimo della libido femminile?

Ma magari fossero cosi come li intendi, ma non tutti sono cosi. Dal mio punto di vista, mi pare di capire che tanti ragazzi, un’enormità, non capiscano cosa sia un “No” e pensano sia tutto scontato, forse recupereranno dopo i trenta..almeno lo spero per loro.

Invece i quarantenni/cinquantenni sono sessualmente frustranti? Cauti, addirittura spaventati?

Credo di sì! Questo sì. Siamo pieni di trentenni scottati dalle relazioni e dal sesso. E’ fondamentale fare la propria rivoluzione, affinchè si smetta di avere paura del proprio desiderio e piacere.

Hai creato anche una linea merchandising per finanziare e promuovere questa tua iniziativa ?

Sì, abbiamo realizzato numerosi gadget per realizzare questo progetto si parte da ciuffetti con dei miei peli pubici, le tette d’artista, poi anche la possibilità di una cena con me, nonché un tour con tutta la crew di Vanilla per i locali hard della capitale. Ho realizzato due homeporno che servono per finanziare Vanilla con Babbo Natale ed una dedicata al capodanno.

Come vedi questa città dopo due disastrose amministrazioni politiche ?

Io amo follemente questa città, ho girato tutto il mondo ma rimane la mia città. La amo profondamente. Stiamo vivendo un periodo storico di decadenza.

Il suicidio di Pompei - no alla nuova stazione ferroviaria, il comune va allo scontro col governo per la gioia dei commercianti e dei bancarellari - il rischio di un'altra occasione persa…

Oddio se ci tengono possono arrivarci con un mulo ma d’altronde la cultura non è per tutti come l’amore. La cultura viene “oggettualizzata” come me, del resto la sento molto vicina, mercificata: la cultura in questo paese viene trattata come una prostituta.

Pensi di portare le tue avventure su di una web series ?

Magari, ho tanti aneddoti da raccontare.con le mie amiche ci facciamo grosse risate anche sotto i baffi…

Progetti per il futuro?

Mi piacerebbe calcare i teatri di tutta Italia e nel mondo con “Bella Gabriella”di Giulia Anania di cui ho l’onore di leggere poesie e testi.

Grazie sei stata veramente gentile a concederti al nostro art magazine. In bocca al lupo per i tuoi progetti.

Valerio De Benedetti

 https://www.facebook.com/VANILLAshortmovie/?pnref=story

 https://www.indiegogo.com/projects/vanilla-porn-short-film-by-lilith-primavera

 http://www.lilithprimavera.org/

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