Marco Martinelli

A partire da oggi alle 21.10, ogni mercoledì sarà protagonista nelle candid camera del programma “La Gabbia”, in onda su La7 e condotto da Pierluigi Paragone.

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Marco Martinelli, cantante  e showman, dopo il singolo “Tienimi con Te” di Mimmo Cavallo con la produzione Suoni Dall'Italia di Mariella Nava, prosegue la sua strada di showman  nelle candid camera di satira politica che andranno in onda il mercoledi (oggi primo appuntamento alle ore 21:10) su La7 nella trasmissione "La Gabbia" condotta da Gianluigi Paragone.
Nelle candid camera che andrà in onda oggi, affiancherà Giuseppe Longinotti, il Senatore Codazzo, nei panni dell'Assistente del Senatore Codazzo. Piccole pillole ricche di sarcasmo che ironizzano sui privilegi della casta politica dando un umoristico panorama della realtà sociale italiana.  Il "Senatore Codazzo" nasce da un'idea di Ermanno Barbani è scritto da Giuseppe Longinotti e Alessandro Orgiato con i film maker Antonio Palmieri & Nelson Corallo. 
Al momento Marco Martinelli è in radio con il nuovo brano “Tienimi con te”: “Con questo brano – racconta Marco Martinelli - voglio fare un augurio speciale a tutti. Un augurio perché sia trovata la forza di superare le avversità e la confusione che il mondo ci pone davanti non in fedi estremiste, non in idealismi ma semplicemente nell'altro, in chi amiamo”. Quando Mariella Nava mi ha fatto sentire questo pezzo meraviglioso di Mimmo Cavallo – prosegue il cantante toscano - non ho potuto fare a meno di commuovermi. La stessa tenera commozione che si prova quando riesci a dire a chi ami ‘tienimi con te’. Io non lo dico spesso e questo pezzo mi ha dato il coraggio di farlo”. 
“In questo brano – spiega l’autore Mimmo Cavallo - si parla d’amore, l’amore come risposta alla solitudine del mondo che è diverso dal sentirsi soli. L’amore davanti ad un universo così immenso che perdiamo il senso di noi stessi, La vita è un mare dove spesso incontriamo amori di fortuna, zattere alle quali ci aggrappiamo e che ci portano alla deriva come tanti Ulisse…”

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