MILAN - CARPI

UN(A) BACCA AL GIORNO, LEVA LIPPI DI TORNO (per ora...)

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"Certi amori non finiscono e bla bla bla...", ce l'ha ripetuto mille volte Galliani: precisamente ogni santa volta che ha cucinato una bella minestra riscaldata per i tifosi del Milan, come quest'anno è accaduto con Balotelli, prima, e con Boateng poi. Fermo restando che tutti i tifosi italiani questa volta sono d'accordo con lui, perchè l'amore universale per la Satta unisce tutti sotto la stessa bandiera, questa sera non era proprio il momento per distrarci guardando la tribuna, perchè andava in scena una partita fondamentale per la stagione del Milan e i due cavalli di ritorno, soprattutto "il boa" che aveva già esordito in maniera convincente contro la Roma, erano pronti a tornare protagonisti subentrando eventualmente dalla panchina.

Andiamo dunque alla partita... Formazione praticamente titolare per il Milan, con il solo Abbiati che come di consueto avvicenda Donnarumma in porta per la coppa nazionale, perchè la partita secca era un vero e proprio lasciapassare per la finale di Coppa Italia, con le conseguenti chance di approdare almeno in Europa League in caso di sesto posto in campionato, con tutto il rispetto per l'eventuale avversaria della semifinale: una tra Spezia (serie B) o Alessandria (LegaPro), vere e proprie sorprese della competizione. Dall'altra parte, il Carpi si presentava in buona forma (pareggio e vittoria nelle ultime 2 partite di campionato), con qualche nuovo acquisto già a disposizione e soprattutto memore del meritato pareggio a porte inviolate ottenuto contro il Milan poco più di un mese fa in casa propria, togliendo i primi 2 punti ai rossoneri nella famosa "striscia di partite semplici" in cui alla fine ottenne soltanto 8 dei 12 punti paventati da Mihajlovic.

Sarà per questo motivo, sarà che il secondo tempo con la Roma ha ridato fiducia o che Honda ha deciso di tornare per 45' a giocare a calcio, fatto sta che il Milan offre un'inconsueta partenza sprint e, dopo un paio di buone occasioni, passa in vantaggio già al 15' con Bacca che, innescato proprio dal giapponese, decide di fare un goal "alla sua maniera": scarta il portiere e, da lontano, infila di rabona nella porta sguarnita. Mihajlovic era stato chiaro: "niente rabone o l'appendo al muro" e sarebbe stato bello essere nello spogliatoio a fine primo tempo per vedere se ha avuto il coraggio di mantenere la promessa.

Noncurante della cosa, poco meno di un quarto d'ora più tardi, è stato lo stesso bacca ad involarsi sulla sinistra ed offrire a Niang l'occasione di mettere il suo sigillo alla partita che a quel punto sembra ormai chiusa o almeno lo sarebbe per una squadra "normale": il Milan è infatti esperto nel complicarsi la vita e, dopo soli 30' di partita, decide di "spegnersi" e giochicchiare, andando all'intervallo con un risultato rassicurante, ma un atteggiamento che non fa ben sperare.

Castori decide all'intervallo di giocarsi il tutto per tutto: dentro il neo-acquisto Mancosu e fuori Zaccardo, scelta che viene premiata nel giro di pochi minuti: è infatti proprio l'attaccante ad insaccare al 49' su assist di Lasagna, che fa fuori un pessimo De Sciglio (peggiore in campo anche stasera: se Spalletti lo vuole sul serio, venga pure a prenderselo, che tanto è difficile sostituirlo con qualcuno peggiore) ed offre un bel pallone al compagno. Com'è facile immaginare, a questo punto la partita cambia: è il Carpi a gettarsi in avanti, non avendo proprio niente da perdere, mentre il Milan ricade nella consueta paura di perdere, al punto che Mihajlovic decide di coprirsi inserendo prima Boateng, meno brillante di qualche giorno fa, al posto di Niang e poi Kucka al posto di Bertolacci. Come qualche giorno fa, è ancora lo slovacco ad andare vicino alla rete del 3-1, mentre il Carpi non riesce a capitalizzare la mole di gioco espressa e tutto sommato il Milan non corre grandi rischi nonostante giochi tutt'altro che bene e Bertolacci decida al 92' di rubare un paio di anni di vita gratuiti ai tifosi rossoneri.

La partita finisce, ma la crisi del Milan continua: domenica a San Siro si presenterà la Fiorentina, in cerca di punti dopo l'ultima battuta a vuoto casalinga, e non basteranno certo 30 minuti di gioco aggressivo e un paio di numeri di Bacca per portare a casa un risultato positivo. Lo spettro di Lippi pare dunque allontanarsi dalla panchina di Sinisa Mihajlovic, salvo ribaltoni a sorpresa nella giornata di domani, ma il serbo è ormai un allenatore ad orologeria, che sa di doversi giocare il posto ogni volta che la squadra entrerà in campo e, vedendo prestazioni come quella di De Sciglio stasera, ci si chiede se ogni tanto non gli venga voglia di entrare ad insegnare a qualcuno come si gioca.

Matteo Tencaioli

FOTO: AC MILAN

Formazioni ufficiali:

Milan (4-4-2): Abbiati; De Sciglio, Zapata, Romagnoli, Antonelli; Honda, Kucka (71' Bertolacci), Montolivo, Bonaventura; Niang (58' Boateng), Bacca. All. Sinisa Mihajlovic

Carpi (4-4-1-1): Brkic; Zaccardo (dal 45' Mancosu), Romagnoli, Gaglioli, Letizia; Pasciuti, Bianco (45' Crimi), Marrone, Gabriel Silva; Lollo (77' Martinho); Lasagna. All. Fabrizio Castori


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