A Ostia Sei Personaggi In Cerca D’autore

A Ostia Sei Personaggi In Cerca D’autore

Al Teatro Nino Manfredi lo spettacolo inaugurale fuori calendario

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A Ostia, il Teatro Manfredi, sotto l’attenta ed efficace direzione artistica di Felice della Corte, ha inaugurato la stagione 2024/2025 con uno spettacolo fuori calendario “Sei Personaggi in cerca d’autore”. Oggi, universalmente riconosciuta come una delle opere più famose di Luigi Pirandello ma al suo debutto al Teatro Valle nel 1921 provocò sconcerto e venne contestata da gran parte del pubblico al grido “Manicomio! Manicomio”. Un’opera, dalla trama intricata e assurda, una sorta di esperimento che all’epoca non venne capita e risultò troppo innovativa ma al giorno d'oggi attuale ed efficace.

Durante le prove di un’improvvisata compagnia che vuole portare in scena “Il gioco delle parti”, sul palcoscenico irrompono all’improvviso  Sei Personaggi, vestiti di nero a lutto, dall’aspetto tenebroso e un po’ “antichi” che supplicano il Capocomico di diventare l’autore delle loro vicende.

I personaggi, “orfani” del loro autore che dopo averli creati,  ha rinunciato a scrivere il loro dramma, assillano il Capocomico e la sua compagnia affinché  ascoltino la loro storia e la recitano come viene da loro raccontata.

Il Capocomico, alla fine accetta di rappresentare le storie dei personaggi, che iniziano a raccontare le loro vicende… ma presto si apre una frattura con gli attori che non sono in grado di rappresentare l’essenza del loro personaggio e il punto di vista del loro dramma:  il desiderio di vendetta della figlia, il dolore della madre, il rimorso del padre, lo sdegno del figlio. I personaggi ripetono il loro dramma in modo caotico e credono in questo modo di poter vivere ma in realtà il loro è un dramma interiore. Tutto sembra falso e si pone la domanda: “Non è dunque possibile rappresentare la vita reale?” La capacità di raccontare la vita reale arriva al culmine nella scena finale, che conclude tragicamente le vicende dei personaggi e senza dare la possibilità di comprendere se la tragedia sia reale o meno.

In scena con Felice Della Corte, Silvia Brogi, Claudio Boccaccini. Marina Benetti, Gioele Rotini, Marco Lupi, Titti Cerrone, Marco Pratesi, Andrea Meloni, Jessica Agnoli, Fabio Orlandi, Fabio Crisafulli e Asia Maria Iannilli, diretti da Claudio Boccacini che firma la regia e che è riuscito a restituire le atmosfere paradossali di un teatro che si auto analizza e ha saputo dare un tocco di modernità ed attualità all’opera pirandelliana: da un lato ha mantenuto i tratti salienti dell’epoca dei sei personaggi e dall’altro ha deciso di inquadrare il Capo Comico e l’improvvisata compagnia ai nostri giorni…

La messa in scena è essenziale ma al tempo stesso molto accurata: le luci sottolineano ed esaltano gli attori in scena che hanno saputo immedesimarsi nelle parti e che sono stati magistralmente guidati dal lavoro del regista Claudio Boccacini, anche lui in scena con Felice Della Corte e Silvia Brogi, interpreti impeccabili rispettivamente del Padre e della Madre.

Ogni spettacolo promette di essere un'esperienza coinvolgente capace di toccare le nostre corde più profonde come solo una finestra sull'animo umano può fare... e noi diamo appuntamento al prossimo spettacolo.

Photo Credits: Monica Irma Ricci

Monica Ricci


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