Quarto Di Finale Di Coppa Italia: Lazio - Juventus. Il Report Match Di Mirko Cervelli.

Quarto Di Finale Di Coppa Italia: Lazio - Juventus. Il Report Match Di Mirko Cervelli.

Ennesimo obiettivo stagionale fallito. Passa la Juventus che in semifinale affronterà l'Inter.

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JUVENTUS FAVORITA – Per Pioli non ci sono dubbi: “Se la Lazio saprà giocare con il piglio della grande squadra, cercando di non sbagliare praticamente nulla sotto l’aspetto tattico e mentale, allora si potrà tentare l’impresa di battere una squadra in salute come la Juventus. Una compagine che ha ottenuto 33 punti in 11 partite, il massimo che si potesse ottenere. In caso contrario assisteremo ad una squadra normale che affronta una grande squadra”. Non ci sono più mezze misure, Bologna lascia qualche rammarico per un primo tempo completamente gettato al vento, con due reti a freddo praticamente regalate al Bologna; prima la punizione di Giaccherini per un intervento al limite e successivamente la rete di Destro su disattenzione della retroguardia laziale .Nella ripresa è uscita la vera Lazio e da quel momento che il tecnico vuole ripartire, da una sua scommessa vinta in chiave sostituzioni con l’innesto di Klose ( bravo a procurarsi il rigore per il 2-1) e Lulic ( autore del 2-2 finale). Speranze a confronto contro un grande blasone, cercando di imparare dagli errori commessi in passato che non possono essere più cambiati.

RECENTE PASSATO A CONFRONTO– La Coppa Italia rappresenta o ha rappresentato sempre uno spiraglio di speranza per la Lazio. Troppo dolce e vivo il ricordo del 26 Maggio 2013, quando quel trofeo passò anche per la sfida vinta all’Olimpico in pieno recupero ed in rimonta, dopo il pari di Torino dell’andata (1-1). Fu il pass che aprì la finale contro la Roma. Ma il confronto con i bianconeri ha portato anche la vittoria nell’edizione 2008-2009, quella con Delio Rossi ed i rigori contro la Sampdoria. Sul cammino della Lazio c’è stata quasi sempre la “vecchia signora”. Di Coppe che si vincono, molte altre se ne perdono. Lo scorso anno fu l’ultimo atto della Coppa, vinta dai bianconeri con un sigillo di Matri al 97’ dopo le reti di Chiellini e Radu. Decimo titolo in bacheca per la squadra di Allegri. La Supercoppa diede un’altra volta ragione ad Allegri senza Tevez, Pirlo e Vidal, rimpiazzati con Mandzukic e Dybala, entrambi subito decisivi. Vittoria agevole contro una Lazio povera di idee e di gioco, tra riprese video cinesi in tilt e con la RAI a scusarsi. Pioli con la Juve ha vinto tutto esordendo da giovane ed avendo mantenuto ottimi rapporti con alcuni baluardi della storia juventina come la famiglia Scirea e non solo, ma da allenatore contro i bianconeri ha da sfatare diversi tabù. La Coppa Italia diventa nuovamente importante per l’Europa. Mancare anche quest’obiettivo rappresenterebbe un ulteriore danno in una stagione tra alti e bassi. LA

GARA – La Juve mantiene a riposo in panchina Padoin ed Alex Sandro, schierando Pogba dal primo minuto e con la coppia d’attacco Zaza – Morata. Allegri preserva Dybala per la delicata sfida contro la Roma. In chiave Lazio, esordio assoluto per Bisevac al centro della difesa a fare coppia per un 4-3-3 con Mauricio con Konko e Radu sulle fasce di pertinenza. Lulic e Klose dal primo minuto dopo l’exploit avvenuto a Bologna. Per Keita, libertà di agire sulla fascia in virtù di un 3-5-2 juventino che potrebbe esaltarne il suo naturale gioco d’attacco degli spazi vuoti in fase di ripartenza. L’avvio è un reciproco studio. Al 12’ Milinkovic apre per Keita che da buona posizione mette alto. La Juventus spinge, prima Pogba ci prova di testa su punizione di Marchisio e poi è la volta di Zaza a sbagliare una palla da ottima posizione. Momento ottimo per la Juve che va al tiro con Pogba ma stavolta Berisha compie il miracolo deviando in angolo. La ripresa si apre con il grossolano errore di Biglia che manda in contropiede Morata, Berisha respinge ma Zaza calcia sull’esterno della rete. Mauricio finisce sul taccuino dei cattivi per un intervento falloso al limite dell’aria. Morata accelera su Konko, mandandolo sempre in difficoltà. Giallo anche per il ritrovato esterno laziale. La Juventus passa al 20’ della ripresa: Zaza dal limite calcia, palo e Lichtsteiner  mette dentro su ribattuta nonostante l’intervento disperato di Berisha. 0-1. Esce Konko e al suo posto Felipe Anderson: Lazio d’attacco con una difesa a 3. Spazio per Mandzukic al posto dell’ottimo Morata ed un minuto dopo lo stesso Mandzukic manda in porta Zaza ma per l’attaccante non è serata. Spazio anche per Cuadrado a rilevare l’autore della rete decisiva di Lichtsteiner , uscito tra i fischi. Un impalpabile Klose lascia spazio a Matri in una girandola di sostituzioni. Finisce con la Juventus in semifinale nonostante il doppio miracolo di Berisha nei minuti di recupero. Dybala nel finale si divora un goal fatto.

FINALE AMARO– La Juventus inverte il fattore campo, passa con il minimo sforzo ottenendo il dodicesimo risultato utile consecutivo. Per la Lazio ennesimo obiettivo mancato di una stagione precaria, squadra assente, rivolta più a limitare che ad impostare. Nessun tiro in porta dalle parti di Neto, troppo poco per chi doveva dare una svolta alla stagione e sbagliare il meno possibile. In ogni gara si parte con una rete di svantaggio, le statistiche parlano abbastanza chiaro. Sufficiente la prova di Bisevac, alla prima in assoluto. Ieri Matri, oggi Lichtsteiner. Bianconeri in semifinale contro l’Inter.

Mirko Cervelli

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