Gianluca Lanzi

Gianluca Lanzi

Credo che a Roma, come sta avvenendo a Milano, sia fondamentale rilanciare il centrosinistra, anche se, viste le tensioni di questi ultimi giorni, mi sembra molto complicato che si riesca a riproporre la coalizione con SEL.

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Unfolding Roma, apre la stagione politica cittadina incontrando Gianluca Lanzi, PD, per conoscere i personaggi che rappresenteranno la futura classe dirigente.

Ci parli di lei, da dove viene? La sua formazione? Come si è avvicinato alla politica e che percorso ha intrapreso?

Sono nato a Roma 28 anni fa e da sempre vivo nel Municipio Roma XI (ex XV), alla Magliana. Studio “Pubblica Amministrazione” all’Università degli Studi Roma Tre. Dopo la maturità scientifica, conseguita al Liceo “G. Keplero”, ho svolto diversi lavori per mantenermi agli studi: venditore, barista, animatore per bambini. Mi sono avvicinato all’attività politica nel 2007, partecipando alla fase costituente del Partito Democratico. In questi anni mi sono occupato di politiche giovanili, contribuendo alla fondazione dei Giovani Democratici a Roma e costituendo la lista “QuindiCiSiamo” per il Consiglio municipale dei Giovani, e di politiche del territorio nella Segreteria del Partito Democratico del Municipio XV. Nel 2012 ho svolto quella che reputo l’esperienza più importante della mia vita: il servizio civile volontario. Questa esperienza a contatto con la disabilità ha rafforzato in me la convinzione che fare qualcosa per gli altri gratifichi più che farla per se stessi. All’attività politica ho sempre affiancato in questi anni intensi il volontariato in alcune importanti realtà come Libera, ANPI, Comunità di Sant’Egidio, Museo Storico della Liberazione e, nel mio quartiere, nell’oratorio della Parrocchia San Gregorio Magno.Nel 2013 sono stato eletto per la prima volta al Consiglio del Municipio Roma XI con il Partito Democratico, di cui sono il Capogruppo.

Il suo municipio che territorio è? Estensione?

Il Municipio Roma XI (ex XV), che comprende Marconi, Portuense, Villa Bonelli, Magliana, Trullo, Corviale, Casetta Mattei, Colle del sole, Muratella, Ponte Galeria, Piana del sole.Si tratta di un territorio di 70 Km2, che si estende dal quartiere Marconi fino al confine con il Comune di Fiumicino, con circa 154.000 residenti.

Come avete lavorato?

Credo bene, nonostante le difficoltà di contesto: la mancanza di risorse economiche, il decentramento amministrativo incompiuto e la frammentazione di competenze tra Municipi, Dipartimenti di Roma Capitale e aziende.

Alle prossime elezioni come vi presenterete? 

Credo che a Roma, come sta avvenendo a Milano, sia fondamentale rilanciare il centrosinistra, anche se, viste le tensioni di questi ultimi giorni, mi sembra molto complicato che si riesca a riproporre la coalizione con SEL.

Le piace Pisapia? Che ruolo avrà dopo aver smesso i panni di Sindaco di Milano?

Apprezzo la sua attenzione per i temi sociali e la costante pacatezza nei toni e credo che abbia fatto un buon lavoro.Qualsiasi cosa deciderà di fare, spero che non abbandoni l’impegno politico.

Il partito è unito? Le correnti all'interno del partito come possono coesistere?

Sì, nonostante le ricostruzioni giornalistiche che ci dipingono come un partito diviso. Il PD è nato per unire tutti i riformisti italiani. Dopo 8 anni la nostra sfida è ancora questa.Le correnti possono coesistere se si confrontano sui programmi, sui temi. In questo modo rappresentano un arricchimento e una forza per il PD. Correnti che si confrontano unicamente per i “posti”, invece, sono delle vere e proprie zavorre.

Chi la rispecchia di più nel suo partito? A quale corrente appartiene?

Non amo le etichette e non mi sento legato a una corrente. Ho creduto molto nella leadership di Bersani, ma dopo la “non-vittoria” (in realtà fu una sconfitta) nelle elezioni politiche del 2013 credo che il PD abbia perso la bussola, fino alla vittoria di Renzi alle primarie per la segreteria del PD che ha restituito energia al nostro Partito. Apprezzo molto l’operato di Zingaretti alla Regione Lazio e, nel Governo, quello di Franceschini e Orlando.

Renzi e la posizione del governo sul discorso banche?

Ritengo che non ci sia stato alcun conflitto di interessi, come dichiarato anche dall’Antitrust. E il Ministro Boschi, nel suo intervento durante il dibattito alla Camera, ha chiarito ulteriormente la vicenda.

Cosa pensa della referendum indetto da Renzi e delle sue eventuali dimissioni in caso di sconfitta?

In autunno gli italiani saranno chiamati a esprimersi sulla principale riforma del Governo Renzi: la riforma costituzionale. La portata innovatrice di questo provvedimento è grande, basti pensare al superamento del bicameralismo perfetto, riforma da molti annunciata ma mai realizzata. L'impegno profuso dal Governo per raggiungere questo obiettivo fanno sì che il referendum sia considerato implicitamente un'occasione per esprimersi sull'operato del Governo stesso. In questa ottica alcuni osservatori ritengono corretto che Renzi in caso di sconfitta valuti l'ipotesi di dimettersi. Sono convinto, che questa rimarrà solo un'ipotesi, perché gli italiani sosterranno la nostra riforma e il nostro Governo.

Chi sono i 5 stelle?

Il M5S è una forza che ha saputo interpretare il malcontento degli italiani trasformandolo in consenso. Questo consenso, però, ad oggi è servito solo a eleggere una cospicua pattuglia di parlamentari e non ha prodotto alcun risultato. E’ un movimento che ha basato la propria fortuna sulla presunta diversità morale che la vicenda di Quarto ha dimostrato essere, oltre che inesistente, un vero proprio boomerang. Ormai fanno notizia solo le loro espulsioni (epurazioni). Pensando al M5S mi viene in mente una frase attribuita a Pietro Nenni: “A fare a gara a fare i puri, troverai sempre uno più puro che ti epura”.

Grillo?

Per me è un comico.

Marino, incapace o vittima? Cosa pensa di lui?

Nessuna delle due. Marino è stato capace di fare scelte importanti. Una fra tutte: la chiusura della discarica di Malagrotta, una svolta epocale per Roma. Ma al tempo stesso è stato capace anche di commettere tanti errori, non solo sul piano della comunicazione. 

Probabilmente l'ex sindaco si presenterà con una lista civica, vi toglierà voti?

Qualora Marino abbia intenzione di candidarsi mi auguro che lo faccia attraverso le primarie. Spero che non voglia candidarsi con una lista alternativa al PD e al centrosinistra. Sarebbe una scelta incomprensibile anche per i suoi sostenitori.

Chi candiderebbe? Il suo partito chi sosterrà?

Roberto Giachetti. Sono molto felice che si sia candidato. Il PD sosterrà il candidato che vincerà le primarie. Il dato certo è che anche in questa occasione il PD sceglierà il proprio candidato con le primarie, insieme ai propri iscritti ed elettori.Ad oggi solo Roberto Giachetti ha annunciato la propria candidatura. Ma immagino che nei prossimi giorni ne arriveranno altre.

di Stefano Boccia per Unfolding Roma

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