Empoli Roma 2016

Comincia ad essere reale...

stampa articolo Scarica pdf

EMPOLI FC (4-3-1-2): Skorupski; Laurini, Ariaudo, Cosic, Mario Rui; Zielinski, Paredes, Croce; Krunic; Maccarone, Pucciarelli.
A disposizione: Pugliesi, Pelagotti, Camporese, Zambelli, Bittante, Buchel, Maiello, Dioussé, Mchedlidze, Piu, Livaja.
Allenatore: Marco Giampaolo.

AS ROMA (4-3-3): Szczesny; Maicon, Rüdiger, Zukanovic, Digne; Pjanic, Keita, Nainggolan; Salah, Perotti, El Shaarawy.
A disposizione: De Sanctis, Lobont, Castan, Florenzi, Torosidis, Manolas, Emerson, Vainqueur,Strootman, Totti, Iago Falque, Dzeko.
Allenatore: Luciano Spalletti.

Arbitro: Andrea Gervasoni di Mantova.
Assistente I: Musolino.
Assistente II: La Rocca.
IV uomo
: Posado.
Addizionali di porta: Massa e Di Paolo


Dopo cinque vittorie consecutive ed una polemica interna strozzata a forza tra le mura di Trigoria, Spalletti si trova a dover nuovamente fare i conti con la formazione: ambiente, obbiettivi, bilanci, punti, diventa tutto relativo e mentre le certezze sembrano incognite, le incognite rimangono tali...

L'Empoli è una di quelle squadre particolarmente insidiose, facili sulla carta ma fastidiose nelle manovre d'attacco, organizzate ed a volte punitive alla prima distrazione.

Giampaolo però deve rinunciare sia a Saponara, uno degli uomini chiave di fantasia e profondità, che a Tonelli e, vista la partita, le alternative che pur hanno provato a fare la loro hanno deluso ampiamente, da sottolineare la prova del sempreverde Maccarone che sfiora il gol in almeno due occasioni e l'impegno del giovane Paredes, che cresce, cresce bene si sta affinando e secondo fonti attendibili è pronto per tornare a “casa”, va bene l'esperienza ma un valore aggiunto come il suo è meglio che rimanga dentro l'anello del raccordo anulare colorato di giallorosso. Piccola soddisfazione toscana la da Pucciarelli che con un destro da fuori area la manda di poco a lato di Szczesny. La Roma mescola le carte, anche forse per dar respiro agli irremovibili, così in panchina troviamo Manolas e Florenzi e, per non essere del tutto scontato, anche Dzeko, al suo posto El Shaarawy, Salah e la piccola rivelazione Perotti. Totti si/ Totti no, Spalletti non vuole rischiare una formazione già rimaneggiata e fa sedere il capitano in panchina, la tentazione di farlo entrare all'inizio del secondo tempo è forte, ma l'Empoli nel corso della partita, pur non creando grossi problemi alla difesa giallorossa, sa essere spinoso ed in alcuni momenti il pressing si fa insistente così per il capitano resta l'ennesima partita da spettatore ed un livore per il mancato supporto in questo momento d'oro. Ancora un'opportunità per Maicon e Keita il primo sempre attento ed in continuo supporto alle punte, il secondo gioca di esperienza ed intelligenza, per entrambi una prova di carattere .

I padroni di casa partono con un pressing altissimo ed una proprietà di palleggio a centrocampo notevole, tanto da lasciare un attimo Keita e compagni con un filo di esitazione, giusto il tempo di prendere le misure che al 5' minuto è El Shaarawy a sorprendere la difesa toscana con un tiro a giro dai 25 mt. proprio sotto l'incrocio dei pali, 0-1, un gol favoloso che, almeno fino ad ora, mette il sigillo su un acquisto visto dai più (me compresa) con molto scetticismo, ma anche su una squadra che si sente sempre più squadra e si diverte ad esserlo chiunque scenda in campo. La Roma cresce, Perotti è sempre protagonista nelle azioni di costruzione, prima per El Shaarawy, poi in un'azione a tre con Digne, ancora da solo davanti a Skorupski, un fraseggio palla a terra che rende la partita molto cauta qualche sospiro dalle nostre parti ma niente di così impossibile da gestire. Al 21' ancora Maccarone che serve Mario Rui, para Szczesny senza trattenere carambola su Zukanovic che inconsapevolmente la spinge piano pianino nella porta...quella sbagliata un 1-1 che in un'epoca diversa ci avrebbe fatto strappare i capelli dalla testa e lo scompiglio in campo sarebbe stato totale e devastante, ma, senza colpo ferire, la Roma mesta e pulita si guadagna sei minuti dopo una punizione per un fallo su Perotti, batte Pjanic che sul rimpallo della barriera anticipa la reazione beffando Skorupski 1-2 tutto apposto, come spesso accade abbiamo fatto tutto da soli, segnato, subito, segnato, che lussi che ci permettiamo a volte! Visto che per la prima mezz'ora si è fatto anche troppo la Roma si siede un attimo, abbassa i ritmi, pur mantenendo una certa crudezza negli scontri e lasciando una certa libertà di movimento a Maccarone e compagni, ma a rimetterci sarà Nainggolan che per un problema muscolare al polpaccio destro non solo sarà costretto ad abbandonare il campo, ma potrebbe dover rinunciare alla prossima partita contro la Fiorentina, al suo posto Iago Falque che c'è, supportando e creando densità seppur con qualche difficoltà, deve riprendere anche lui il ritmo di una vera partita.

La scelta Krunic sembra non essere servita a molto e Giampaolo forte di un passivo valutabile, cambia modulo inserendo Buchel, mossa che sembra azzeccata perchè la squadra ospite cade nuovamente per una manciata di minuti in quel torpore che spesso la coglieva nell'era pre-spallettiana, quando forti di un piccolo vantaggio ci si sentiva sazi ed arrivati, il mister si sgola, la Roma tenta la reazione ma l'Empoli corre e pressa, Maccarone ci prova ma la balistica non lo aiuta, poi è Rudiger a scivolare sull'attaccante ed infine Zukanovic che lo ferma cercando di farsi perdonare, azioni pericolose che in un altro momento ci avrebbero proiettato verso un finale amaro, nel corso degli ultimi match ho parlato di sicurezza, una consapevolezza delle potenzialità personali diversa e nel post partita le dichiarazioni di Pjanic che rimbombano in testa “Il Mister ci protegge”, come a voler sottolineare l'opera di un uomo che li ha presi per mano uno ad uno, guidandoli verso un obbiettivo come nessuno aveva saputo fare prima, o meglio ogni essere umano ha delle capacità diverse ma forse questo è il modo migliore per ottenere la riconoscenza agonistica .

La Roma chiude la partita con la doppietta dell'egiziano : al 72', volata di Salah che calcia di sinistro, Skorupski devia ma la palla finisce sui piedi di El Shaarawy che a porta vuota non può fare altro che centrare l'ennesimo gol 1-3.

La squadra giallorossa porta a casa anche il 6 risultato utile, e l'obbiettivo del terzo posto comincia ad essere concreto, ci si esalta ma si resta con i piedi per terra, ad inizio campionato avevamo puntato un altro posto in classifica e fino ad un certo punto avevamo creduto e sperato, ogni novità nella storia di questa Roma americana ha portato una sferzata di ottimismo, con l'arrivo di Garcia la Roma sfiorò il primo posto tra lo stupore di tutto il mondo del calcio, poi solo alti e bassi, sarà diverso ora? Di conferenza stampa in conferenza stampa cominciamo a leggere tra le righe le intenzioni del Mister, c'è poco da dire che la società non sia presente, il lavoro di Spalletti fa trasparire una sorta di capillarità nelle decisioni che vedono al centro del progetto la crescita della squadra nella sua interezza pur preservando i singoli, tutto ciò spiazza ma pare stia dando i suoi frutti.

Il Capitano resta un punto fermo, la necessità di limare alcuni spigoli deve essere prioritaria, la sua classe ed il suo supporto tecnico anche.

In bocca al lupo.

Laura Tarani

© Riproduzione riservata