Massimo Carlesimo

Massimo Carlesimo

Mi sono candidato per mettere il mio tempo e le competenze professionali al servizio della nostra comunità.

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Che cosa l’ha spinta a candidarsi con la Lista Marchini?

Mi sono candidato per mettere il mio tempo e le competenze professionali al servizio della nostra comunità, ma anche e soprattutto per farmi portavoce delle richieste dei cittadini in modo da cercare insieme a loro e per loro soluzioni ai tanti problemi presenti sul territorio.  Siamo stanchi di vedere che una città così bella e che può offrire tanto stia morendo lentamente.

Quali sono principali emergenze da affrontare nel municipio e come intendete risolverle?

Sicuramente c’è una situazione di degrado generale da un punto di vista dell’igiene, della pulizia delle strade, dei rifiuti abbandonati per strada per giorni, della sicurezza e del commercio ambulante, problematiche che affliggono le strade del nostro municipio come via di Boccea. Questi problemi possono trovare soluzione grazie al ddl sulla sicurezza che Alfio Marchini ha presentato pochi giorni fa e che contiene una serie di misure che servono a combattere fenomeni come accattonaggio, rovistaggio, commercio abusivo e contraffazione. Per quanto riguarda la pulizia delle strade sono tre anni che noi della Lista Marchini organizziamo le pulizie civiche ma è necessario rendere più efficiente il servizio di raccolta per cui pagano i cittadini.

A Roma c’è un problema di sicurezza dovuto anche al fatto che il numero delle forze dell’ordine non basta a coprire tutte le zone della città. Qual è la situazione nel XIII municipio?

Nel quadro generale della complessa situazione che sta attraversando Roma, anche il nostro Municipio soffre la carenza di personale preposto alla sicurezza. Ripristinare la legalità significa rendere la nostra città più sicura, ma la sicurezza non può essere garantita solo dagli interventi della polizia. Anche i cittadini devono fare la loro parte e a questo proposito noi sosteniamo la “sicurezza partecipata”, la novità principale del ddl sicurezza.

A questo proposito puoi spiegarmi il concetto di ‘sicurezza partecipata’ e come intendete applicarlo?

Per affrontare questo problema a Roma è importante che i cittadini siano coinvolti nel Comitato per l’ordine e la sicurezza perché in questo modo possono farci capire quali sono le reali esigenze del loro quartiere.

Nel IV Municipio il coordinatore della lista ha organizzato la pulizia di una discarica a cielo aperto. Ci sono state o sono in programma iniziative simili anche nel vostro municipio?

Abbiamo sostenuto e collaborato con varie associazioni ambientaliste per fronteggiare l’emergenza rifiuti. In tre anni ci siamo attivati per segnalare e denunciare alle autorità competenti criticità e disagi dei residenti. 

Accattonaggio e campi nomadi abusivi, come arginare il fenomeno?

Prima di tutto è necessario chiudere i campi nomadi abusivi. Il passo successivo è quello di attivare controlli seri nei campi autorizzati dal Comune di Roma così da evitare che continuino a ripetersi episodi di illegalità come quello dei roghi dei rifiuti che con i loro fumi danneggiano gravemente la salute dei cittadini.

Lotta alla prostituzione, come si affronta?

La prostituzione per strada non può e non deve essere legalizzata. Ne va del decoro e della dignità dei nostri quartieri. Dobbiamo promuovere forme di regolamentazione e di controllo, aiutando soprattutto quelle donne che chiedono di salvarsi dallo sfruttamento dei loro aguzzini.

Rifiuti che si accumulano per strada e ritardi nella raccolta? C’è un modo per affrontare l’emergenza?

Il settore dei rifiuti soffre come tutti gli altri di un’ assenza di politica attiva del Comune di Roma e questo ha causato l’emergenza in cui ci ritroviamo ora. Quello che dobbiamo fare secondo me è tenere a mente che i rifiuti hanno anche un valore economico che deve essere sfruttato, puntando sul potenziamento degli impianti tmb per recuperare dalla grande mole di rifiuti indifferenziati raccolti quanto più possibile, limitando il residuo da inviare in discarica. Proprio per questo dovremmo favorire l’attivazione di infrastrutture attraverso cui conferire i materiali selezionati a filiere per il loro recupero e riuso. 

Stefano Boccia per UnfoldingRoma


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