Il Museo di Roma in Trastevere, ospita fino al 6 settembre 2026, la mostra, À Rome la nuit. Fotografie di Hervé Gloaguen, a cura di Hervé Gloaguen ed Emmanuel Marguet, con la cura tecnica di Giulia Frache. L’esposizione, fa parte del programma culturale che, celebra il 70° Anniversario del gemellaggio Roma – Parigi, valorizzando il patrimonio artistico, storico e creativo delle due Capitali.
Membro della prestigiosa agenzia fotografica Viva, Hervé Gloaguen, rappresenta uno dei rari fotografi francesi ad esprimersi a colori, a differenza della maggior parte dei suoi colleghi che utilizzano il bianco e nero. Hervé rientra nella tradizione degli umanisti, ovvero quella corrente di artisti che pone come tema centrale delle proprie fotografie l’essere umano inserito nei suoi vari contesti sociali.
68 gli scatti fotografici a colori, realizzati tra il 1975 e il 1995, dall’artista.
Hervé Gloaguen, in occasione di un breve soggiorno a Roma, viene colpito dalla bellezza delle serate romane. I suoi scatti sono in grado di cogliere i misteri della vita notturna e delle sue luci. Immagini che raccontano storie, che si dipanano tra palazzi rinascimentali e chiese barocche, mentre il nero della notte, lascia correre il pensiero tra sogno e magia. Gloaguen sceglie di immortalare la vita, e lo fa senza utilizzare alcun flash, per evitare di avere un effetto aggressivo sulle persone fotografate, e soprattutto per captare, passando inosservato, delle cose belle, con discrezione. Hervé riesce ad avvicinarsi il più possibile al suo soggetto, scattando immagini di volti, e di corpi: dai borghesi, agli studenti, ai portinai, agli sposi novelli, alle vecchie coppie aristocratiche e ai turisti, nei caffè, nei ristoranti, regalando al pubblico scorci esclusivi della città eterna. Dopo il primo viaggio, Gloaguen torna nuovamente a Roma negli anni ’80, e lo fa sotto la guida dei consigli dei colleghi giornalisti e delle parole di Alberto Moravia, che lo orientano verso il quartiere EUR, i suoi viali, i larghi e i colonnati bianchi che brillano al sole, per scoprire un’altra faccia della città. Ed ancora negli anni ’90, Gloaguen scopre Trastevere e la sua vitalità rimanendone affascinato.
Quello che Hervé fissa nelle sue fotografie è qualcosa di meraviglioso, qualcosa di eterno. Forse il meraviglioso che possiamo osservare è proprio “la vita vera.”
Stefania Petrelli
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