Van Gogh Flamenco, Una Performance Di Pittura, Danza E Musica In Un Tripudio Di Emozioni

Van Gogh Flamenco, Una Performance Di Pittura, Danza E Musica In Un Tripudio Di Emozioni

In scena al Teatro di Documenti una rara interpretazione di un ballo energico e suggestivo.

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Il Flamenco, interpretato da Manfredi Gelmetti, protagonista ed autore dello spettacolo, riempie il palco di energia, con una buona presenza scenica. inoltre, il racconto e la recitazione di Manfredi, atti a descrivere il noto artista Van Gogh, sono pieni di pathos, con dialoghi interiori che vanno a rappresentare il genio ma anche la complessità del personaggio, la sua fragilità nell’esprimere i suoi sentimenti di tristezza e melanconia che egli riusciva a trasformare nella pittura.

Van Gogh, grande ed inquieto artista nato a Zundert, Olanda, nel 1853, è stato un uomo sofferente che, attraverso l’uso del colore ed un ductus riconoscibile per la circolarità delle pennellate, ha espresso, nelle lettere al fratello Theo, le sue angosce, la sua urgenza di dipingere per non impazzire.

L’episodio dell’orecchio tagliato, rimasto storico, dopo una lite con Paul Gauguin, viene riportato nella narrazione come emblema di un tormento interiore causato da una forma di epilessia che lo porterà ad essere internato negli ultimi anni della sua vita. Van Gogh non ebbe successo subito, i galleristi non vendevano le sue opere, e non fu completamente apprezzato in vita, ma il suo impeto, la sua voglia di trasmettere le proprie visioni facendo dell’arte una terapia, è espressa da Manfredi nella danza e nella recitazione, con un’esplosione della luminosità e del valore dell’uomo che si celava dietro le sue ombre.

I colori di Van Gogh, i suoi girasoli, l’uso del giallo e dell’azzurro con una pennellata ondulatoria e conturbante indicano non solo l’interiorità contrastata dell’uomo ma anche la sua vitalità, il suo amore per la vita che egli tirava fuori attraverso la pittura.

Manfredi parte dalla pizzica di S. Vito liberatrice per arrivare ad un assolo danzante nella piena espressione del Flamenco, intervallato dall’interpretazione canora di Serena Bagozzi ed Eleana Gagouli. Alla chitarra Francesca Turchelli e alle percussioni Paolo Monaldi. I costumi sono stati curati da Daniele Uccisero e Giulia Pagliarulo.

Photo Credits Dario Viola

Monica Pecchinotti 

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